Rassegna stampa

Uno stop agli arbitraggi fiscali

29 Novembre 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 29

Una delle misure contenute nel D.Lgs. di recepimento del pacchetto Ue contro l'elusione, approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri di ieri, contrasta gli arbitraggi fiscali realizzati dalle multinazionali sfruttando gli «ibridi», ossia strumenti o flussi finanziari qualificati in maniera giuridicamente diversa tra il paese della fonte e il paese di destinazione del pagamento. Qualora si generi una doppia deduzione/esenzione, a partire dal 2020 l'amministrazione finanziaria avrà la possibilità di negare lo scomputo del costo all'azienda residente. In tutte queste ipotesi, se l'Italia è lo stato del pagatore, la deduzione sarà ammessa solo qualora lo stesso onere sia neutralizzato attraverso l'inclusione nella base imponibile dell'altro stato; se invece l'Italia è il paese del beneficiario e la deduzione è già riconosciuta nello stato del pagatore, l'importo sarà imponibile in capo all'azienda che riceve il pagamento, salvo che il disallineamento non sia eliminato in un altro stato.

Lavori in corso sulla e-fattura

29 Novembre 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giuliano Mandolesi, pag. 31

Continuano gli incontri tra Agenzia delle entrate e Garante privacy per trovare una soluzione entro dicembre per far partire la scricchiolante macchina dal 1° gennaio 2019. Proseguono infatti senza sosta gli incontri tra le due parti, dopo quello di ieri previsto un altro appuntamento venerdì. A poco più di 30 giorni dall'introduzione della E-fattura, con l'associazione nazionale commercialisti sul piede di guerra pronta a presentare ricorso in Europa e mentre si accende la battaglia tra Assosoftware e il Consiglio nazionale dei commercialisti, rei di aver aggredito il mercato con un software low-cost, il Governo tira e dritto e conferma l'applicazione dello strumento a partire dal 1° gennaio prossimo senza concedere proroghe e ignorando il fatto che l'impianto stesso della fattura elettronica continua a fare acqua da tutte le parti. La ragione sembra esclusivamente monetaria e secondo le stime del direttore generale delle finanze Fabrizia Lapecorella, la proroga della E-fattura al 2020 costerebbe alle casse dello Stato poco meno di 2 miliardi di euro, 1,97 per la precisione.

Sveglia per i conti dormienti

29 Novembre 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, La Redazione, pag. 33

Secondo quanto previsto da un emendamento al decreto fiscale approvato dall'aula del Senato, per i conti dormienti e le polizze vita le istituzioni finanziarie dovranno attivarsi per cercare i beneficiari e non semplicemente attendere che arrivino richieste di liquidazione dai titolari e dagli eredi. Il decreto fiscale collegato alla manovra ha ricevuto il via libera del Senato, ieri. I sì sono stati 147, 104 i no, 6 gli astenuti. Il testo passa ora in seconda lettura alla Camera. «Il lavoro fatto al Senato» sul decreto fiscale «è un lavoro completo, che ha tenuto conto anche di altre tematiche. Alcune che sono rimaste fuori possono confluire nella legge di Bilancio ma si può pensare che sia un provvedimento completo già nella prima stesura al Senato». Lo dice il sottosegretario all'Economia Massimo Bitonci conversando con i cronisti alla Camera.

Il nuovo Rol fiscale esclude le eccedenze vecchio regime

29 Novembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 26

Il Governo, nella giornata di ieri, ha approvato il decreto legislativo di recepimento della Direttiva Atad, che limita la possibilità di utilizzo del Rol residuo evidenziato nel modello Redditi 2019 agli interessi derivanti da prestiti anteriori al 17 giugno 2016. Le norme transitorie del nuovo art. 96 del T.U.I.R., riscritto dal Dlgs approvato ieri e in vigore dall’esercizio 2019, “salvano”, nell’ingresso nella nuova disciplina, le eccedenze di interessi passivi indeducibili risultanti al termine del periodo precedente. Queste eccedenze – su cui tra l’altro molte società avranno iscritto in bilancio imposte differite attive – si uniscono, come indica l’art. 13 comma 2, a quelle che si formano dal 2019 e potranno dunque generare deduzioni secondo il nuovo meccanismo.

Welfare, il voucher monouso sconta l’IVA all’emissione

29 Novembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gabriele Sepio, pag. 27

Con il decreto con il quale il CdM ha recepito, ieri, la direttiva Ue/2016/1065, dal 2019 saranno in vigore nuove regole IVA per i voucher, con ricadute anche per il welfare aziendale. Da gennaio, occorrerà fare attenzione alle caratteristiche di quest’ultimo per capire in quale momento è dovuta l’IVA. Quando sono già noti il luogo in cui l’operazione è svolta e la disciplina IVA applicabile, l’imposta scatta con l’emissione del voucher. Affinché si verifichi questo presupposto il buono dovrà contenere tutti gli elementi richiesti ai fini della fatturazione. È il caso, ad esempio, di un buono per l’acquisto di un bene/servizio determinato (mobili, elettrodomestici, abbonamento in palestra eccetera), per un valore prestabilito e da utilizzare presso uno specifico esercente.

La Guardia di Finanza potrà chiedere ipoteche e sequestri dopo il Pvc

29 Novembre 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Antonio Iorio, pag. 28

Tra le modifiche al decreto fiscale approvato ieri in Senato vi è quella riguardante la possibilità, per la Guardia di Finanza, di richiedere alla commissione tributaria l’iscrizione di ipoteca sui beni del contribuente ove ritenga fondato il timore di perdere la garanzia. Infatti, con una modifica al D.L. 119/2018, al fine di rafforzare le misure poste a garanzia del credito erariale e a sostegno delle relative procedure di riscossione, viene previsto che le istanze in questione attualmente di esclusiva pertinenza dell’Agenzia delle Entrate per la richiesta di ipoteca o sequestro conservativo, possano essere inoltrate anche dal Comandante provinciale della Guardia di finanza, in relazione ai processi verbali di constatazione rilasciati dai reparti dipendenti.

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