Rassegna stampa

Invio online degli scontrini, appello per la moratoria sulle sanzioni

05 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giuseppe Latour - Giovanni Parente, pag. 18

Un appello per la moratoria sulle sanzioni per la fattura elettronica: a preoccupare gli operatori sono soprattutto le sanzioni, pari al 150% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato. La richiesta è di una moratoria iniziale. Anche perché, in caso di recidiva, si può arrivare addirittura alla sospensione della licenza. Come racconta il responsabile fiscale di Confcommercio, Vincenzo De Luca: «Per abituare tutti a questi cambiamenti, non vanno applicate sanzioni a chi, anche se supera la mezzanotte, si attiva comunque entro un lasso di tempo che consenta la liquidazione dell’imposta». 

L’INPS blocca la cancellazione delle cartelle fino a mille euro

05 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Mobili - Giovanni Parente, pag. 19

Il presidente dell’INPS, Tito Boeri, ha affermato ieri in audizione al Senato sul decreto legge relativo a reddito di cittadinanza e quota 100: «L’istituto è ancora in attesa di un chiarimento del ministero del Lavoro sul modo con cui interpretare la soglia dei mille euro». Una dichiarazione che trova riscontro negli estratti di ruolo effettuati nei giorni scorsi dai contribuenti interessati e dai professionisti che li assistono. Del resto, era proprio la norma del decreto fiscale che li invitava a verificare che i carichi 2000-2010 fino a mille euro fossero stati effettivamente stralciati da agenzia Entrate-Riscossione (Ader) a fine 2018.

Pensioni nella scuola con Quota 100 anche prima dei requisiti

05 Febbraio 2019

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Matteo Prioschi - Fabio Venanzi, pag. 19

Il ministero dell’Istruzione, con la Circolare 4644/2019, ha affermato che per i dipendenti del settore scolastico sarà possibile accedere alla pensione con Quota 100 o a quella anticipata dal prossimo 1° settembre anche se maturano i requisiti successivamente, purché entro la fine del 2019. Per quanto riguarda Ape sociale (prorogata per tutto il 2019), pensionamento per i lavoratori precoci o per attività usuranti, la circolare precisa che, una volta ottenuta la certificazione dall’INPS, la domanda di cessazione dal servizio deve essere presentata in formato cartaceo per avere effetto sempre dal 1° settembre.

Forfait, scelte rinviate al 2020

05 Febbraio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Duilio Liburdi - Massimliano Sironi, pag. 26

Forfait con vista sul 2020: questo per effetto delle interpretazioni che si vanno delineando in relazione alle cause che non consentono l'accesso al «nuovo» regime introdotto dalla legge di bilancio. Infatti, con particolare riferimento alle quote di partecipazione societaria, ipotesi declinata in modo diverso tra le società di persone e le srl, la «creazione» delle condizioni dovrà avvenire nel corso di quest'anno. Fermo restando che rimangono ancora moltissimi dubbi sulla corretta interpretazione delle ipotesi ostative nel caso di avvio di una attività di lavoro autonomo o di impresa con un triennio alle spalle nel quale sono stati prodotti redditi di diversa natura, sicuramente di lavoro dipendente con la questione aperta del reddito assimilato.

Commercialisti, no incompatibilità

05 Febbraio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Domenico Calvelli, pag. 26

Niente incompatibilità per il commercialista amministratore-socio di società di capitali non residente. Secondo il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti il fatto che la società di capitali amministrata e partecipata da un commercialista non sia stabilita in Italia esclude la situazione di incompatibilità, in virtù del principio della lex loci, secondo il quale si deve applicare la legge del luogo ove risulta concluso il contratto. L'art. 4 del D.Lgs. 139/2005 recita, tra l'altro: «L'esercizio della professione di dottore commercialista ed esperto contabile è incompatibile con l'esercizio, anche non prevalente, né abituale -omissis- c) dell'attività di impresa, in nome proprio o altrui e, per proprio conto, di produzione di beni o servizi, intermediaria nella circolazione di beni o servizi, tra cui ogni tipologia di mediatore, di trasporto o spedizione, bancarie, assicurative o agricole, ovvero ausiliarie delle precedenti...».

Fatture elettroniche in ritardo

05 Febbraio 2019

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Giuliano Mandolesi, pag. 29

Ricevute delle fatture elettroniche anche oltre 5 giorni dall'invio. Secondo la task force composta da Assosoftware, Sogei ed Agenzia delle entrate, a differenza di quanto indicato nel Provvedimento del 30 aprile 2018 n. 89757, in questa fase di rodaggio si stanno verificando, seppur limitatamente ad alcune rare occasioni, anche ritardi nella consegna degli esiti dell'invio delle fatture elettroniche oltre i fatidici 5 giorni stabiliti. Secondo quanto riportato in una Faq di ieri infatti «alcuni ritardi possono essere causati anche da fattori fisiologici legati a temporanei malfunzionamenti nelle elaborazioni o nella comunicazione tra sistemi e in taluni casi, in percentuali del tutto minimali, comportare ritardi anche superiori ai 5 giorni, in particolare in questa prima fase di avvio del sistema».

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