Rassegna stampa

Il gruppo neutralizza l’indetraibilità

12 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Benedetto Santacroce, pag. 27

Le nuove regole sul Gruppo IVA consentono dal 2019 di ridurre notevolmente il carico della specifica imposta determinato dall’applicazione dei principi dell’indetraibilità e collegato alle operazioni esenti. Il giorno dopo la pubblicazione del decreto del ministero dell’Economia, che ha fissato le regole di dettaglio che rendono finalmente efficaci le disposizioni del gruppo IVA, è necessario che tutte le imprese che operano in settori caratterizzati da operazioni esenti IVA si interroghino, in primo luogo, sulle problematiche gestionali che comporta l’adozione del gruppo IVA, ma anche sulla tempistica di attuazione delle nuove regole, che inevitabilmente metteranno definitivamente fuori gioco le attuali regole del consorzio Iva che, come si ricorda, per i settori bancari e assicurativi sono state chiaramente definite illegittime dalla Corte di giustizia.

ICI sulla Chiesa da recuperare

12 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 24

Secondo l'avvocato generale presso la Corte UE, il belga Melchior Wathelet, le esenzioni Ici concesse dall'Italia agli enti ecclesiastici e poi ritenute illegittime dalla Commissione Ue nel 2012 devono essere recuperate. Il fatto che si tratti di una «mission impossible», dovuta alla mancata predisposizione di database catastali aggiornati e puntuali, «non giustifica un'eccezione alla regola per la quale gli aiuti di stato illegali vanno recuperati». Così si legge nelle conclusioni depositate ieri nelle cause riunite C-622, 623 e 624/16, che suonano come una stoccata al governo italiano, ma soprattutto all'esecutivo comunitario. Secondo stime dell'Associazione nazionale dei comuni italiani l'importo da recuperare oscilla tra quattro e cinque miliardi di euro (si veda ItaliaOggi del 21 settembre 2016).

Rimborsi IVA in 52 settimane

12 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Matteo Rizzi, pag. 26

Stando a quanto riportato dalla commissione europea nel tax survey 2017, pubblicato martedì 10 aprile sono 52 le settimane necessarie per ottenere un rimborso IVA in Italia. Più di qualsiasi altro paese in Europa. 49 settimane in più rispetto al paese più rapido, l'Austria, che ne impiega 3, e quasi il doppio del secondo paese più lento, Malta, che ne impiega 28. Il dato emerge da un'analisi più strutturata che indica il cosiddetto «Post filing index», cioè l'indice che rileva gli aspetti riguardanti la fase seguente al pagamento delle imposte. L'indice rappresenta una novità nell'ambito del report di quest'anno. Come spiega la commissione europea, infatti, l'indice che registra la facilità con cui vengono pagate le imposte, non aveva mai rilevato i problemi riguardanti la fase successiva al versamento, ma solo quella precedente.

Società agricole concludenti

12 Aprile 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Duilio Liburdi - Massimiliano Sironi, pag. 27

Alcune delle indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate con la ponderosa Risoluzione n. 28/E di ieri chiariscono che le società agricole in possesso dei requisiti per la determinazione del reddito su base catastale, possono applicare il principio del comportamento concludente in caso di assenza di manifestazione di opzione. Possono, inoltre, far parte di un consolidato e, nella determinazione del reddito, procedere alla rateizzazione delle plusvalenze conseguite per la cessione di immobili. Con la nuova prassi l'amministrazione finanziaria ha affrontato una serie di problematiche relative a quelle società (di persone o di capitali) che, rivestendo la qualifica di società agricole, hanno optato per la determinazione del reddito secondo le disposizioni di cui all'art. 32 del T.U.I.R. e, dunque, su base catastale.

Eventi eccezionali riclassificati

12 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Germani, pag. 25

Il D.Lgs. n. 139/2015 ha introdotto l'eliminazione dell'area per i bilanci delle società OIC adopter, che dal 2016 va coniugata con la nuova versione del punto 13 dell'art. 2427 del c.c. sul contenuto della nota integrativa, per le implicazioni che può determinare e l'approccio che può suggerire nella redazione della relazione sulla gestione.
La previgente versione del punto 13 prevedeva l'indicazione delle composizione delle voci “proventi straordinari” e “oneri straordinari” quando il loro ammontare fosse apprezzabile. Oggi, con l'eliminazione dell'area straordinaria che equipara gli Oic adopter ai soggetti Ias, prevede che al numero 13 vadano indicati l'importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali.

Consolidato, cambio senza interruzione

12 Aprile 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Riccardo Michelutti - Cesare Silvani, pag. 26

Tra le novità che hanno reso necessaria l’emanazione del D.M. 01 marzo 2018 c’è quella della possibilità, introdotta con il decreto internazionalizzazione, di creare consolidati orizzontali in cui la società controllante risieda in un paese UE (o See «white list») e designi una delle proprie controllate italiane, affinché quest’ultima eserciti l’opzione per il consolidato con le altre società controllate italiane (sorelle). 
Ora si disciplina il caso in cui la società Ue controllante di un consolidato orizzontale italiano esistente trasferisca la propria residenza in Italia, prevedendo che essa possa esercitare in qualità di controllante l’opzione per la tassazione di gruppo fin dall’esercizio in cui avviene il trasferimento. Il Dm specifica che l’opzione è possibile anche laddove sussista un consolidato nel quale gli stessi soggetti non residenti «avevano designato una loro controllata ai sensi dell’art. 117, comma 2-bis, del testo unico». 

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