Rassegna stampa

Una web tax tutta da inventare

28 Novembre 2017

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 31

Secondo quanto previsto dai nuovi emendamenti della Legge di Bilancio approvati dalla Commissione Bilancio del Senato, la web tax entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Per attuarla saranno necessari tre provvedimenti attuativi: uno del ministero dell'economia, per definire quali operazioni saranno soggette al prelievo, e due dell'Agenzia delle entrate, per regolare sia le modalità di comunicazione delle operazioni al fisco sia le regole di dichiarazione e versamento dell'imposta. Il tutto per un gettito stimato di poco superiore ai 110 milioni di euro l'anno. La platea delle web company incise dal prelievo non comprenderà i siti di e-commerce (tipo Amazon), ma solo quelli che erogano prestazioni di servizi (pubblicità, come Google o Facebook, ma anche musica o contenuti video in streaming, come Spotify o Netflix). 

IVA, la domanda entro 2 anni

28 Novembre 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, La Redazione, pag. 33

La nuova Legge europea, Legge 167/2017, pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 e in vigore dal 12 dicembre prossimo, prevede che il contribuente potrà presentare istanza per ottenere la restituzione di IVA versata in eccedenza rispetto a quanto dovuto, entro due anni dalla data del versamento errato o dalla data in cui si verifica il presupposto per ottenere il rimborso. La restituzione resta esclusa, però, in presenza di versamenti eseguiti nell'ambito di frodi fiscali. Il provvedimento introduce un nuovo articolo, il 30-ter, all'interno del Decreto IVA (D.P.R. n. 633/1972), a seguito di quanto emerso nel caso Eu Pilot 9164/17/Taxu. Ai sensi della nuova disposizione, il soggetto passivo debba presentare un'istanza di restituzione dell'imposta non dovuta, ma versata in eccedenza, entro i due anni, a partire dalla data del versamento eccedente o, se successivo, dalla data in cui si verifica il presupposto per la detta restituzione, a prescindere da qualsiasi altra condizione (omessa dichiarazione annuale, esonero dalla presentazione della stessa o quant'altro). 

Scontrini, accertamento prima di 60 giorni ko

28 Novembre 2017

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Debora Alberici, pag. 33

Secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con l'ordinanza n. 28312 del 27 novembre 2017, è illegittimo l'accertamento emesso prima di 60 giorni dall'ispezione fatta per verificare il rilascio dello scontrino o della ricevuta da parte della società contribuente. Anche in assenza di un verbale da parte della Guardia di finanza non può certo trattarsi di un accertamento a tavolino e quindi l'atto impositivo è illegittimo per violazione delle garanzie dello Statuto. Con la pronuncia la Suprema Corte ha accolto il ricorso della società annullando l'accertamento fiscale. La vicenda riguarda un commerciante che aveva ricevuto una visita delle Fiamme gialle. Gli agenti avevano verificato la mancata emissione di alcuni scontrini. Sulla base dei dati raccolti l'ufficio aveva emesso un accertamento induttivo. 

I libri IVA viaggiano in digitale

27 Novembre 2017

Italia Oggi – Il Collegato Fiscale, Fabrizio G. Poggiani, pag. 2

Il maxiemendamento alla legge di conversione del D.L. n. 148/2017 prevede che stampa obbligatoria dei registri Iva degli acquisti e delle vendite scatti solo su espressa richiesta, in sede di accertamento, da parte dei funzionari preposti ai controlli fiscali. La citata semplificazione avverrà con l'introduzione del comma 4-quater all'art. 7 del D.L. n. 357/1994, che inserisce una deroga alle disposizioni presenti nel precedente comma 4-ter, con riferimento alla tenuta dei registri Iva su sistemi informatici. Infatti, i registri Iva degli acquisti e delle vendite potranno essere tenuti con i detti sistemi elettronici, senza che sia necessaria la stampa entro il termine dei tre mesi successivi alla presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi, nel rispetto delle due condizioni che prevedono, rispettivamente, in caso di accessi, ispezioni o verifiche, che gli stessi libri siano aggiornati e che sia possibile procedere alla stampa, a semplice richiesta degli organi procedenti. 

Caro contribuente ti scrivo... Il Fisco segue la via del dialogo

27 Novembre 2017

Italia Oggi – Fisco e Contribuenti, Valerio Stroppa, pag. 4

2017, anno all’insegna delle lettere di compliance. Con l’avvio dell'operazione «Cambia verso» alla fine del 2014, il fisco mantiene la strada del dialogo preventivo con il contribuente. 500 milioni è la cifra fruttata lo scorso anno grazie all’invio di 700 mila invii dello. Quest'anno gli alert di anomalia dovrebbero attestarsi intorno a quota 800 mila. L'ultima tranche, in ordine di tempo, è stata varata con il provvedimento dell'Agenzia delle entrate dell'8 novembre 2017, relativo ai soggetti titolari di partita Iva (ditte individuali, società, professionisti e artisti) per i quali emergono delle differenze tra il volume d'affari dichiarato e l'importo delle operazioni comunicate dai loro clienti attraverso lo spesometro.

Riscossione a rilento nei comuni

27 Novembre 2017

Italia Oggi – Fisco, Matteo Barbero, pag. 6

Secondo quanto emerge da un report del Senato, curato dall'Impact assessment office, che riprende e mette a sistema una consistente mole di dati elaborati dalla Corte dei conti e dall'Istat, i progressi attesi dalla riforma contabile dei comuni tardano a manifestarsi, soprattutto sul versante della capacità degli enti di riscuotere le proprie entrate. Rimane quindi elevata l'incidenza dei residui attivi, ossia dei crediti incagliati, che negli anni passati ha portato molte amministrazioni vicino al baratro finanziario. L'analisi è pane duro anche per i tecnici della materia, ma le conclusioni presentano un rilevante interesse per cittadini e imprese, perché la corretta tenuta dei conti da parte delle p.a. è una garanzia del corretto e ottimale utilizzo del denaro pubblico, della puntuale erogazione dei servizi e del regolare pagamento di stipendi e fatture.

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