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La residenza fiscale nell'ambito delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni

09 Ottobre 2018 | di Eugenio Condoleo

AIRE

L’art. 2, comma II, del TUIR considera residente nel nostro Paese la persona fisica che risieda in esso, nell’anno solare, per un periodo di almeno 183 giorni (negli anni bisestili 184) ancorché non continuativi. La norma delimita tale assunto ponendo una presunzione legale assoluta che trova la sua verifica allorché venga compiutamente dimostrata la sussistenza di almeno uno dei seguenti elementi: a) Soggetto iscritto nell’anagrafe della popolazione residente nell’ambito della maggior parte del periodo d’imposta; b) Soggetto non iscritto nell’anagrafe che ha comunque stabilito un domicilio nello Stato inteso come luogo e sede principale dei suoi affari oltreché sede dei suoi interessi familiari; c) Soggetto non iscritto nell’anagrafe che comunque dimori nel territorio dello Stato oltre i canonici 183 giorni. Il requisito temporale condiziona l’applicabilità dei tre criteri e genera quella che abbiamo definito la “presunzione legale assoluta”: scatta allorché venga dimostrata la sussistenza di almeno uno dei tre elementi citati per la maggior parte del periodo di imposta.

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Ridotto l’ambito di applicazione dell’Art Bonus nel settore dello spettacolo e della cultura musicale

05 Ottobre 2018 | di Monica Manzini

Art bonus

L’agevolazione per le erogazioni liberali da “Art Bonus” a favore dei soggetti organizzatori di festival spetta se ed in quanto i soggetti destinatari siano in possesso dei requisiti previsti dal Decreto del 27 Luglio 2017 emanato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBAC) – che dispone circa i “Criteri e le modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul Fondo unico per lo Spettacolo (FUS) di cui alla legge 30.4.1985 n. 163”. In argomento è appena intervenuto un chiarimento dell'Amministrazione.

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Il Decreto Dignità: effetti sul mondo del lavoro

04 Ottobre 2018 | di Monica Bernardi

Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018

Lavoro a tempo determinato

Il Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018 convertito con la Legge n. 96/2018 del 9 agosto 2018, noto come “Decreto Dignità” nasce con lo scopo di contrastare il precariato, per tutelare la continuità didattica, per contrastare la delocalizzazione e salvaguardare i livelli occupazionali, per combattere la ludopatia ed infine per introdurre alcune nuove misure di semplificazione fiscale. In questo articolo ci occupiamo degli effetti della normativa sul mondo del lavoro.

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Split payment: tutte le novità del 2018

03 Ottobre 2018 | di Saverio Cinieri

art. 17-ter D.P.R. n. 633/1972

Split payment

A partire dalle operazioni per cui è emessa fattura successivamente al 14 luglio 2018 non si applica più lo split payment per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni o soggetti obbligati i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte (in sostanza, i compensi dei professionisti). E’ una delle novità introdotte dal Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018) che, di fatto, annulla una modifica introdotta, nel 2017, con la manovra di metà anno (D.L. n. 50/2017). Si tratta, però, dell’ennesimo ritocco ad una norma, quella dello split payment, che nell’ultimo anno ha subito molti rimaneggiamenti che ne hanno, sostanzialmente, esteso l’ambito di applicazione. Vale la pena ripercorrere l’evoluzione della disciplina, per capire quali sono le regole applicabili per il 2018.

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Il periodo di inattività non incide sul meccanismo (e principi) della detrazione IVA

28 Settembre 2018 | di Angelo Carlo Colombo, Vincenzo Cristiano

CGUE 12 settembre 2018, causa C-69/17

IVA

Il diritto alla detrazione dell'imposta sul valore aggiunto non può essere disconosciuto per il solo fatto che l'imposta è stata assolta su acquisti effettuati da un soggetto passivo nel corso del periodo in cui il suo numero identificativo IVA risultava annullato. Questo quanto stabilito in sintesi dalla sentenza relativa alla causa C-69/17 (Gamesa) con cui i Giudici comunitari hanno ulteriormente chiarito e affermato che il diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta sugli acquisti di beni e servizi da parte di un soggetto passivo (c.d. business) non può essere negato laddove sussistano i requisiti sostanziali per il suo esercizio. Quanto detto vale anche, e a maggior ragione, nell’ipotesi in cui l’imposta detratta riguardi operazioni di acquisto effettuate durante un periodo in cui il soggetto passivo risultava inattivo in forse alla normativa nazionale.

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Il ruolo del questionario inviato al contribuente nell’accertamento induttivo

24 Settembre 2018 | di Federico Gavioli

Accertamento induttivo

Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale nelle ipotesi in cui un imprenditore ometta di rispondere ai questionari inviati dall’Agenzia delle Entrate e non ottemperi alla richiesta di esibizione di documenti e libri contabili relativi all’attività esercitata, ostacolando con tale comportamento l’attività di verifica dei redditi, è legittimo l’accertamento induttivo basato sugli studi di settore o sui parametri da parte della stessa Agenzia. Alla luce di un recente orientamento della Cassazione si analizza il ruolo del questionario nell’accertamento induttivo e quali siano i rischi che le mancate risposte (o fornite con poca attenzione) possano determinare per l’imprenditore.

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La responsabilità in presenza di più professionisti

20 Settembre 2018 | di Fabio Cigna

Professionisti

Due recenti sentenze della Cassazione, del luglio 2018, hanno riportato all’attenzione il tema della responsabilità del consulente nell’ambito della propria attività professionale. Si coglie l’occasione per riepilogare le principali informazioni sul tema, passando in esame le massime delle due ordinanze.

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Redditometro e spesometro: le novità del Decreto Dignità

13 Settembre 2018 | di Nicola Santangelo

Art. 10, D.L. 12 luglio 2018, n. 87

Redditometro

Il Decreto Dignità (DL n. 87/2018) e la rispettiva legge di conversione (L. 96/2018) hanno introdotto importanti modifiche in materia di spesometro e di redditometro. Slitta al 28 febbraio 2019, infatti, la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute relativi al terzo trimestre 2018. Disposto, inoltre, l’esonero dall’obbligo di annotazione delle fatture nei registri IVA ed eliminato l’obbligo dello spesometro per i produttori agricoli assoggettati a regime IVA agevolato. Prevista, infine, l’abrogazione del redditometro.

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Riforma del Terzo Settore: principali novità contenute nel decreto correttivo

12 Settembre 2018 | di Federico Gavioli

D.Lgs. 3 agosto 2018, n. 105

Enti no profit

Il Consiglio dei Ministri, il 2 agosto scorso ha approvato, in via definitiva, il decreto correttivo sulla riforma del Terzo Settore. L’impianto normativo prevede, tra l’altro, la proroga da 18 a 24 mesi dei termini per adeguare gli statuti degli enti del Terzo settore al nuovo quadro normativo; fa chiarezza sulla contemporanea iscrizione al registro delle persone giuridiche e al registro unico nazionale; introduce modifiche agli articoli che disciplinano il regime fiscale degli ETS. Il provvedimento, veicolato nel D.Lgs. 3 agosto 2018, n. 105, è stato pubblicato sulla G.U. n. 210 del 10 settembre 2018.

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Derivazione rafforzata e fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

07 Settembre 2018 | di Sandro Cerato

Assonime, Circolare 27 giugno 2018, n. 15

OIC 29 – Fatti intervenuti dopo la chiusura

Con la circolare n. 15/2018, dedicata come ogni anno alle novità del modello Redditi, Assonime concentra l’attenzione sull’applicazione pratica del principio di derivazione rafforzata di cui all’art. 83, co. 1-bis, del TUIR, con particolare riguardo all’impatto sul reddito d’impresa riveniente dai fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio e prima dell’approvazione del bilancio. Il documento OIC 29, infatti, richiede al redattore di bilancio di tener conto già nell’esercizio chiuso al 31 dicembre di alcuni fatti intervenuti successivamente, dei quali è quindi necessario valutare l’impatto fiscale alla luce del predetto principio di derivazione rafforzata.

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