Focus

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Studi di settore e IVA: promozione “sotto condizione” da parte della Corte di Giustizia. Riflessioni

05 Dicembre 2018 | di Angelo Carlo Colombo, Vincenzo Cristiano

CGUE, 21 novembre 2018, causa C-648/16

Accertamento da studi di settore

Secondo la Corte di Giustizia non contrasta con la Direttiva IVA, né con i principi di neutralità e di proporzionalità, l'accertamento induttivo basato sugli indicatori presuntivi di ricavi e compensi, che l’Amministrazione finanziaria può porre in essere per accertare l’effettivo volume d’affari, nel caso in cui riscontri gravi divergenze tra i redditi dichiarati e quelli stimati. Tuttavia, per i giudici, permane una condizione immanente, ovverosia che venga riconosciuta al contribuente la possibilità, nel rispetto dei principi di neutralità fiscale, di proporzionalità e del diritto di difesa, di contrastare i risultati di tale metodo e, da ultimo, ma non per importanza, di esercitare il proprio diritto alla detrazione dell’Imposta. Queste, in sintesi, le conclusioni della Corte di giustizia UE nella sentenza del 21 novembre 2018, relativa alla causa C-648/16, nel contesto di una controversia vertente tra una professionista e l’Agenzia delle Entrate.

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Fattispecie applicative e tipologie di tutela del reddito tassato nello Stato della controllata

03 Dicembre 2018 | di Raimondo D'antonio

Controlled Foreign Companies

Se un soggetto residente in Italia detiene, direttamente o indirettamente, anche tramite terzi, il controllo di un'impresa od altro ente, situato in territori non europei a fiscalità privilegiata, i redditi conseguiti dal soggetto estero controllato sono imputati ai soggetti residenti in base alle proprie partecipazioni salvo che si dimostri, alternativamente, che: a) il soggetto non residente svolga un'effettiva attività industriale o commerciale, come sua principale attività, nel mercato dello stato o territorio di insediamento; per le attività bancarie, finanziarie e assicurative quest'ultima condizione si ritiene soddisfatta quando la maggior parte delle fonti, impieghi o ricavi originano nello Stato o territorio di insediamento; b) dalle partecipazioni non consegue l'effetto di localizzare i redditi in Stati o territori a regime fiscale privilegiato. Il contribuente ha l'onere di segnalare eventuali partecipazione in controllate non residenti e può interpellare l'amministrazione ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera b), della legge 27 luglio 2000, n. 212.

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Secondo acconto sulle imposte dirette: modalità di calcolo e versamento. Cenni sulla nuova integrativa speciale

29 Novembre 2018 | di Piercarlo Bausola

Acconti (d’imposta e di pagamento)

Appuntamento al 30 novembre per il versamento del secondo acconto relativo al 2018: sono chiamati alla cassa i contribuenti IRPEF e IRAP e per i soggetti IRES con periodo d’imposta solare. La somma da corrispondere sarà, per la maggior parte dei contribuenti, pari al 60% dell’importo complessivo degli acconti, come determinato in sede di redazione della dichiarazione dei redditi nel giugno scorso.

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Iper ammortamento: disciplina per il 2018 e novità per il 2019

27 Novembre 2018 | di Sandro Cerato

Ammortamento

Avvicinandosi il termine di chiusura del periodo d’imposta 2018, le imprese che effettuano investimenti agevolabili con il super e l’iper ammortamento devono tener conto della disciplina in essere con la Legge di Bilancio 2017, sia delle novità introdotte dal D.L. n. 78/2018 sull’eventuale decadenza per i beni venduti durante il periodo di ammortamento, nonché di quelle in arrivo contenute nel DDL alla Legge di Bilancio 2018. Come si vedrà, le disposizioni previste nella Legge di Bilancio del 2018 e quelle in arrivo per il 2019 in parte si sovrappongono, e i beneficiari dell’agevolazione devono effettuare un’attenta valutazione al fine di sfruttare appieno la deduzione prevista per gli investimenti. Per quanto riguarda il super ammortamento, il DDL alla legge di Bilancio non contiene alcuna proroga ragion per cui le imprese devono “affrettarsi” per evitare di non fruire dell’agevolazione del 30%.

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Introduzione alla flat tax e modifica del regime forfettario

19 Novembre 2018 | di Francesco Barone

Regime forfettario

Il Disegno di legge di Bilancio 2019 contiene delle novità riguardanti il regime forfetario e l’introduzione della “flat tax” per gli imprenditori individuali e gli esercenti arti e professioni con ricavi e compensi superiori a euro 65.000,00, ma non superiori a euro 100.000,00.

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La definizione agevolata delle controversie tributarie – costi e opportunità della nuova chance deflattiva

14 Novembre 2018 | di Francesco Licenziato

Contenzioso tributario

La definizione agevolata delle controversie tributarie, disciplinata dall’art. 6 del Decreto Fiscale nell’ambito delle possibilità per il contribuente di regolarizzare la propria posizione fiscale, è oggetto di numerosi dibattiti anche in relazione alla convenienza ad aderirvi. L’istituto attribuisce delle alternative valide che meritano di essere più dettagliatamente esaminate.

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Fattura elettronica: novità e criticità

09 Novembre 2018 | di Sandro Cerato

Fattura elettronica e semplificata

L'oramai imminente entrata in vigore dell'obbligo di emissione della fattura elettronica offre lo spunto per riepilogare le regole che devono essere rispettate degli operatori, soprattutto alla luce delle importanti modifiche che sono state introdotte dal recente D.L. n. 119/2018, che comportano significativi effetti anche in relazione alla prassi da seguire per le tempistiche di emissione del documento. Ecco il punto sulle principali novità, con particolare attenzione anche agli aspetti critici che gli operatori stanno affrontando in vista del prossimo 1° gennaio 2019, soprattutto in relazione all'emissione della fattura ed al diritto alla detrazione.

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Il Decreto Fiscale e le semplificazioni in vista dell’avvio della fatturazione elettronica

08 Novembre 2018 | di Federico Gavioli

Articolo 10, D.L. 119/2018

Fattura elettronica e semplificata

In vista dell’imminente entrata in vigore prevista per il prossimo 1° gennaio 2019 della fatturazione elettronica il legislatore con il cd. “Decreto fiscale” collegato alla Manovra di bilancio introduce alcune disposizioni finalizzate a semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti tra le quali spicca sicuramente quella che prevede, per il primo semestre del periodo di imposta 2019, che le sanzioni in materia di mancato rispetto degli obblighi di fatturazione elettronica non si applicano se la fattura è emessa in modalità elettronica oltre il termine normativamente previsto, ma comunque nei termini per far concorrere l’imposta ivi indicata alla liquidazione di periodo (mensile o trimestrale).

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Fatture elettroniche e fatture analogiche: l’adozione del registro IVA sezionale

06 Novembre 2018 | di Nicola Forte

Art. 25 D.P.R. n. 633/1972

Registri IVA

Dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo di emissione della fattura elettronica per ogni soggetto e per ogni tipologia di transazione. Sono previste alcune eccezioni per i contribuenti forfetari, gli “ex minimi” e gli imprenditori agricoli che si avvalgono del regime di esonero. La “carta” non ci abbandonerà completamente. È possibile che alcuni fornitori, esonerati dal nuovo adempimento, continuino ad emettere le fatture in formato cartaceo. Si pone dunque il problema di comprendere se i contribuenti siano o meno obbligati a contabilizzare distintamente le due tipologie di documenti ricevuti, digitali e cartacei, in registri separati o in un registro sezionale.

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L'articolo 24 bis per i “super ricchi”. Lo stato dei luoghi ad un anno dalla nascita tra vantaggi e criticità

05 Novembre 2018 | di Eugenio Condoleo

Modello_Check+list.pdf

IRPEF

La Legge di stabilità del 2017 ha introdotto uno speciale regime fiscale per chi decida di trasferirsi in Italia ed assumerne la residenza. Tale misura meglio definita in ambito mondiale quale “residents non domiciled” è assai diffusa anche in altre legislazioni ed è basata sulla possibilità di scegliere il pagamento di una flat – tax sui redditi di fonte estera ed in particolare, in Italia, di un’imposta sostitutiva pari a € 100.000 oltreché € 25.000 per ogni familiare che opti per la stessa scelta. Resta inteso che le classiche aliquote progressive relative all’I.R.PE.F. rimangono applicabili per tutti i redditi che tali soggetti matureranno sul territorio italiano.

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