Focus

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Lavorare all'estero: la tassazione del reddito prodotto nei chiarimenti delle Entrate

23 Ottobre 2017 | di Monica Greco

AIRE

Vivere, lavorare, risiedere all'estero è una scelta di vita oggi sempre più ricorrente. Da qui l'importanza di individuare la corretta "tassazione" da applicare ai redditi prodotti fuori dall'Italia. Anche le Entrate hanno contribuito di recente a stilare un'apposita guida per spiegare le linee guida da seguire per l'imposizione fiscale dei redditi prodotti dai soggetti "non residenti". L'Agenzia si sofferma sulla definizione puntuale di "residenza" e sull'obbligo di iscriversi nel registro degli italiani residenti all'estero, spiega i riflessi delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni e le regole da seguire per sanare eventuali posizioni irregolari per mancata presentazione delle dichiarazione dei redditi o del pagamento delle relative imposte.

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Web-tax per le aziende digital: verso politiche tributarie comuni tra Stati aderenti all’OCSE

20 Ottobre 2017 | di Eugenio Condoleo

Fiscalità internazionale

Si sta parlando molto in questi giorni di una possibile web-tax da applicare alla aziende che operano via digitale. L’importanza di questa possibile tassazione, nonché l’impatto che la stessa potrebbe avere sul gettito tributario nei Paesi, è di grande rilievo. La nascita di un pacchetto di provvedimenti dettato dall’OCSE si è concretizzato nel BEPS Action Plan che ha elaborato una strategia articolata in quindici misure dedicata ad analizzare ed affrontare su scala internazionale tale tema.

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Locazioni brevi: l’Agenzia delle Entrate delinea le prime istruzioni applicative

19 Ottobre 2017 | di Federico Gavioli

Locazione

Sono finalmente arrivate le attese istruzioni delle Entrate sul nuovo regime fiscale sulle locazioni brevi introdotto dalla Manovra Correttiva 2017; i tecnici dell'Agenzia, nell’illustrare il contenuto della nuova disciplina, chiariscono anche i punti critici emersi nel corso del confronto avuto con i principali operatori del settore.

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Novità nel settore dei giochi pubblici ed aspetti fiscali sulla tassazione italiana e transfrontaliera

06 Ottobre 2017 | di Eugenio Condoleo

Giochi e spettacoli

Il Decreto Legge n. 50 del 2017, convertito in Legge dello Stato con il n. 96/2017, ha disposto l’aumento del PREU (Prelievo Erariale Unico) su determinati giochi pubblici raddoppiando la tassa sulle vincite eccedenti i cinquecento euro e disponendo la riduzione del numero degli apparecchi slot operanti sul mercato nazionale. Ci è sembrato interessante affrontare tale argomento ed ampliare lo sguardo sulla tassazione delle vincite sia in capo ai singoli giocatori, nonché rispetto ai profitti delle società che agiscono al di fuori dei confini nazionali.

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Misure di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche

03 Ottobre 2017 | di Fabrizio Papotti, Maddalena Tagliabue

ONLUS

La Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Legge 4 agosto 2017, n. 124, in vigore dal 29 agosto 2017), tra le varie novità, introduce anche misure in materia di trasparenza delle erogazioni di sovvenzioni pubbliche, effettive dal 2018. Destinatari della normativa sono alcuni enti non commerciali (come associazioni di protezione ambientale, associazioni dei consumatori e degli utenti, ma anche le associazioni in generale e le fondazioni) nonché tutte le “imprese” che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici di qualunque genere - per un importo complessivo annuo superiore ai 10.000 Euro - da pubbliche amministrazioni, comprese le società da queste controllate di diritto o di fatto e società in partecipazione pubblica. Ricorrendo queste condizioni, gli enti beneficiari hanno l’obbligo di fornire, entro il 28 febbraio, l’informazione circa le sovvenzioni ricevute nell’anno precedente (se di importo complessivo superiore a 10.000 Euro) e le imprese percipienti devono darne informativa nella nota integrativa dei propri bilanci. La norma utilizza locuzioni piuttosto ampie, destinate ad una grande platea di soggetti ed una vasta categoria di erogazioni, ma che si presentano incerte nella loro portata. Sono auspicabili, quindi, chiarimenti da parte delle autorità competenti, che consentano di circoscrivere più precisamente l’ambito soggettivo ed oggettivo della norma.

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Chiusura liti pendenti, arrivano gli ultimi chiarimenti sul filo di lana

27 Settembre 2017 | di Saverio Cinieri

Contenzioso tributario

Non è possibile definire le liti instaurate avverso gli atti dell'agente della riscossione, come ad esempio avviso di iscrizione di ipoteca o fermo amministrativo, qualora l'Agenzia delle entrate non sia stata chiamata in giudizio né sia intervenuta volontariamente. Inoltre, a seguito di fallimento del contribuente, la legittimazione a presentare l'istanza di definizione agevolata delle controversie pendenti è riconosciuta al curatore e, in caso d'inerzia di quest'ultimo, al fallito. Questi alcuni dei chiarimenti contenuti nella circolare 25 settembre 2017, n. 23/E con la quale l’Agenzia, a pochi giorni dalla scadenza per aderire (fissata al 2 ottobre), ha fatto luce su alcuni aspetti particolari della c.d. chiusura liti pendenti, prevista dall’art. 11 D.L. n. 50/2017, completando, così, quanto già anticipato alcune settimane or sono con la circolare n. 22/E del 28 luglio 2017. Nel nuovo documento di prassi ci si sofferma anche sul modo corretto di compilare il modello di pagamento F24, su altre ipotesi per le quali la definizione agevolata non è applicabile (ad esempio in caso di contributi INPS), sul rapporto tra la definizione agevolata delle liti e la precedente definizione dei carichi iscritti a ruolo in pendenza di giudizio.

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Il ravvedimento operoso: riepilogo della disciplina

25 Settembre 2017 | di Marco Ligrani

Ravvedimento operoso

L'istituto del ravvedimento operoso, contenuto nell'art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, consente la spontanea regolarizzazione di violazioni, irregolarità od omissioni tributarie commesse sia dall'autore che dai coobbligati, beneficiando di rilevanti riduzioni delle sanzioni. Si tratta di una disposizione volta a premiare i contribuenti che decidono, spontaneamente, di regolarizzare l'illecito commesso, logica conseguenza del “nuovo” atteggiamento di un fisco attento anche al comportamento “riparatore” del contribuente. Il ravvedimento operoso, negli ultimi anni, è stato oggetto di numerose modifiche: tra le più significative vi sono, di sicuro, quelle introdotte – da ultimo – dal D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 e dalla L. 23 dicembre 2014, n. 190.

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Aiuto alla crescita economica: il D.M. con le nuove regole ACE

22 Settembre 2017 | di Monica Greco

D.M. 3 agosto 2017

ACE

Con il D.M. 3 agosto 2017 sono state rese note le nuove disposizioni in materia di ACE ("Aiuto alla Crescita Economica"), dal nuovo calcolo per i soggetti IRPEF in contabilità ordinaria, alle voci rilevanti per il calcolo del rendimento nozionale, all'individuazione degli esclusi dal beneficio, alle norme antielusive.

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Terzo settore: tutte le novità contenute nella riforma

19 Settembre 2017 | di Saverio Cinieri

Enti no profit

Con la pubblicazione del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, nella G.U. 179 del 2 agosto 2017, con effetto dal 3 agosto 2017, è stata riordinata la disciplina civilistica e fiscale del mondo no-profit. Al via il riordino e la revisione organica della disciplina speciale e delle altre disposizioni vigenti relative agli enti del Terzo settore, compresa la disciplina tributaria applicabile a tali enti.

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Split payment: la “difficile” applicazione delle disposizioni transitorie

08 Settembre 2017 | di Nicola Forte

Art. 2, Decreto MISE 27 giugno 2017

Split payment

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 27 giugno 2017, emanato in attuazione delle disposizioni relative allo split payment, ha previsto che gli adempimenti collegati al meccanismo entrassero in vigore con gradualità.

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