Focus

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Entrata o uscita dal forfettario e rettifica della detrazione

18 Marzo 2019 | di Nicola Forte

Regime forfettario

I contribuenti che dal 1° gennaio 2019 applicano il regime forfetario di cui alla Legge n. 190/2014, dovrebbero aver verificato preventivamente l’applicazione della rettifica della detrazione. In questo caso, la minore detrazione dell’Iva dovrà risultare dall’ultima dichiarazione annuale Iva relativa al periodo di imposta 2018 il cui termine di presentazione scade il 30 aprile prossimo. La “restituzione” dell’Iva precedentemente detratta si traduce, di fatto, in un maggior costo a carico del contribuente.

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La rivalutazione di quote e terreni per il 2019, ancora dubbi e criticità

14 Marzo 2019 | di Nicola Forte

Legge 30 dicembre 2018, n. 145

Rivalutazione terreni

La Legge di Bilancio 2019 ha riaperto i termini per effettuare la rivalutazione di terreni e partecipazioni. Il Legislatore non ha tenuto in considerazione l’orientamento della Corte di Cassazione secondo il quale, sia pure nel rispetto della data limite del 30 giugno, la perizia di stima può essere giurata anche successivamente all’atto di cessione dei beni. Continua così ad applicarsi l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate che si è parzialmente adeguata alla soluzione della giurisprudenza. Secondo questo orientamento la redazione della perizia deve essere sempre precedente all’atto di cessione, anche se il giuramento può essere effettuato successivamente, purché nel rispetto della “data limite” del 30 giugno prossimo.

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Agevolazioni fiscali sul risparmio energetico, il quadro aggiornato

12 Marzo 2019 | di Federico Gavioli

Detrazioni per risparmio energetico

L’Agenzia delle Entrate, con l’aggiornamento di una sua guida, illustra le varie tipologie di lavori per i quali si possono richiedere le detrazioni per il risparmio energetico: in linea generale vengono confermate nella misura del 65%; tuttavia, per alcuni interventi, già dall’anno scorso la percentuale di detrazione è cambiata. In particolare, è stata ridotta al 50% per l’acquisto e la posa in opera di finestre, schermature solari e impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. È aumentata, invece, per le opere sulle parti comuni realizzate in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e finalizzate anche alla riduzione del rischio sismico: 80%, se i lavori effettuati comportano il passaggio a una classe di rischio inferiore; 85%, se si ottiene la riduzione di due o più classi di rischio sismico.

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Fatturazione elettronica: adempimenti per i soggetti residenti e non residenti identificati in Italia

08 Marzo 2019 | di Angelo Carlo Colombo, Vincenzo Cristiano

Agenzia delle Entrate, Risposta 26 febbraio 2019, n. 67

Fattura elettronica tra privati

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 67, pubblicata il 26 febbraio 2019, in seguito ad un’istanza d’interpello, ha fornito chiarimenti in merito agli obblighi di fatturazione elettronica, in vigore dal 1° gennaio 2019. Nella risposta in esame, viene sottolineato, tra gli altri chiarimenti, che i soggetti passivi (c.d. business) che non sono stabiliti nel territorio dello Stato, ma sono ivi identificati, non sono tenuti a emettere fattura elettronica e non rientrano fra i soggetti che devono presentare le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, ex art. 1 comma 3-bis del D.Lgs. 127/2015.

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Il nuovo forfettario spiegato dalla FNC

04 Marzo 2019 | di Sandro Cerato

Legge 30 dicembre 2018, n. 145

Regime forfettario

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto importanti modifiche al regime forfettario, soprattutto per quanto riguarda le cause di esclusione per l'accesso. Più in particolare, si prevede ora che il regime agevolato sia escluso quando l'attività sia svolta prevalentemente nei confronti del datore di lavoro, o ex datore di lavoro nei due anni precedenti, nonché nell'ipotesi di controllo, anche indiretto, di una società a responsabilità limitata che svolga un'attività direttamente o indirettamente riconducibile a quella svolta in regime forfettario. Con un recente documento, la Fondazione è intervenuta a commento delle principali e soprattutto degli aspetti critici che ancora non sono stati risolti o per i quali risultano delle interpretazioni dell’Agenzia suscettibili di critica.

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Un punto di svolta per le Z.E.S. con il Decreto Semplificazioni 2019

01 Marzo 2019 | di Eugenio Condoleo

Legge 11 febbraio 2019, n. 12

Crediti d'imposta per le imprese

L’istituzione delle Z.E.S., coincisa con il D.L. 20 giugno 2017, ha conferito alle Regioni del sud Italia ed alle due Regioni insulari una serie di privilegi che promuovono un rilancio definitivo di tali territori sì da annullare, o quantomeno avvicinare, il divario economico esistente con le il centro – nord. La recente conversione del Decreto Semplificazioni completa la serie di benefici fiscali introdotti dalla creazione delle Z.E.S. con una serie di agevolazioni amministrative che aggiornano e completano la disciplina.

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Indici sintetici di affidabilità fiscale: modelli e programma delle elaborazioni

21 Febbraio 2019 | di Federico Gavioli

ISA – Indici sintetici di affidabilità

Con il provvedimento del Direttore delle Entrate n. 23723 del 30 gennaio 2019 sono state individuate le ulteriori attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici sintetici di affidabilità fiscale da applicare, a seguito di approvazione con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, a partire dall’annualità di imposta 2019. Un provvedimento di pari data del Direttore delle Entrate, n. 23721/2019, approva - unitamente alle relative istruzioni - i modelli ISA, parte integrante della dichiarazione dei redditi da presentare con i modelli Redditi.

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Forfettari e nuove cause di esclusione

18 Febbraio 2019 | di Sandro Cerato

Regime forfettario

La Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145/2018) ha apportato importanti modifiche al regime forfettario (introdotto dalla Legge n. 190/2014) soprattutto per quanto riguarda le cause di esclusione per l'accesso al regime. Più in particolare, si prevede ora che il regime agevolato sia escluso quando l'attività sia svolta prevalentemente nei confronti del datore di lavoro, o ex datore di lavoro nei due anni precedenti, nonché nell'ipotesi di controllo, anche indiretto, di una società a responsabilità limitata che svolga un'attività direttamente o indirettamente riconducibile a quella svolta in regime forfettario. In merito alla prima delle due questioni, un recente intervento normativo ha chiarito alcuni aspetti, ma restano sul tavolo diverse incertezze pur in presenza di numerosi chiarimenti dell'Agenzia delle entrate forniti nel corso di alcuni incontri con la stampa specializzata.

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Bonus Ricerca & Sviluppo. Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2019

14 Febbraio 2019 | di Giuseppe Moschella

Credito d'imposta per la ricerca e sviluppo

La Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145 del 30 dicembre 2018) ha confermato il cosiddetto bonus Ricerca & Sviluppo apportando, allo stesso, importanti modifiche. Sono state in particolare reintrodotte due aliquote differenziate in base alla tipologia delle spese ammissibili, ed è stato ridotto l’importo massimo che può essere concesso all’impresa. Ricordiamo che l’agevolazione era stata già modificata dalla Legge di Bilancio del 2017 e dal Decreto Dignità. Le modifiche consistono nella riduzione per alcune spese dal 50% al 25% della misura del credito d’imposta, nella riduzione dell’importo massimo annuo concedibile a ciascuna impresa da 20 a 10 milioni di euro, e inoltre vengono introdotti ulteriori adempimenti documentali necessari per beneficiare dell’agevolazione.

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L’origine negli scambi internazionali di merci

08 Febbraio 2019 | di Fabrizio Marrella, Pasquale Marotta

Merci e materie prime

La globalizzazione dei mercati comporta una sempre maggiore internazionalizzazione della produzione delle merci. Tale internazionalizzazione, ovvero l’effettuazione di processi di lavorazione in Paesi diversi, può riguardare esclusivamente gli ambiti dell’Unione europea ma può coinvolgere, e li coinvolge sempre più, anche i Paesi “terzi”. Lo scambio delle merci prodotte dalle imprese all’interno dell’U.E. segue le regole per gli scambi “intracomunitari” differendo poco rispetto ai medesimi scambi di merci che avvengono all’interno di più Paesi dell’Unione. Particolare interesse riveste, invece, lo scambio di merci tra Paesi U.E. e Paesi terzi di altre unioni doganali (customs unions) e/o Zone di libero scambio (free trade agreements). Nel quadro esposto, l’individuazione dell’origine e la conseguente tassazione dei prodotti da commercializzare riveste notevole importanza, sia per il produttore in quanto deve decidere dove è economicamente più conveniente produrre, che per l’acquirente in quanto deve decidere dove conviene economicamente acquistare un prodotto.

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