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Focus su Triangolazioni IVA

Operazioni intracomunitarie, tutte le novità della Legge europea

22 Settembre 2015 | di Michele Brusaterra

Triangolazioni IVA

La Legge n. 115 del 29 luglio scorso ha apportato, tra le altre, una serie di modifiche al D.L. n. 331/1993, che, come noto, disciplina le operazioni intracomunitarie. L’intervento si è reso necessario al fine di chiudere il Caso EU Pilot 6286/14/TAXU, avviato dalla Commissione europea a seguito del mancato adeguamento da parte dell'Italia alla sentenza resa dalla Corte UE il 6 marzo dello scorso anno, per le cause riunite C-606/12 e C-607/12, in relazione al trattamento, ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto, della rispedizione di un bene nello Stato membro da cui era stato inizialmente spedito o trasportato per subire una lavorazione. La pronuncia ha chiarito che “affinché la spedizione o il trasporto di un bene non sia qualificato come trasferimento a destinazione di un altro Stato membro tale bene, dopo l’esecuzione dei lavori che lo riguardano nello Stato membro d’arrivo della spedizione o del trasporto del bene stesso, deve necessariamente essere rispedito al soggetto passivo nello Stato membro a partire dal quale esso era stato inizialmente spedito o trasportato”. Il Legislatore fiscale nazionale ha dovuto, quindi, modificare la disposizione che tratta in merito a tali servizi effettuati sui beni comunitari, al fine di allineare la normativa interna alle previsioni europee: ecco spiegate nel dettaglio le modifiche in parola, facendo prima un breve excursus sulle norme che individuano gli acquisti e le cessioni intracomunitarie.

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