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Focus su Operazioni con l’estero

Prove di avvenuta cessione di beni intraUe: il punto dell’Agenzia delle Entrate

07 Maggio 2019 | di Angelo Carlo Colombo, Vincenzo Cristiano

Agenzia delle Entrate, Risposta 8 aprile 2019, n. 100

Operazioni con l’estero

In caso di cessioni di beni a clienti stabiliti all’interno dell’Unione, dal momento che le disposizioni domestiche non contengono una specifica previsione in merito ai documenti che il cedente deve conservare ed esibire in caso di controllo per provare l’effettività della cessione intracomunitaria (in particolare, l’invio dei beni a un soggetto identificato ai fini IVA in altro Stato membro), possono costituire prova dell’avvenuto trasferimento delle merci specifici documenti predisposti dal cedente a condizione che: - dagli stessi siano individuabili i soggetti coinvolti, cioè il cedente, il vettore e il cessionario, nonché tutti i dati utili a definire l’operazione; - si provveda a conservare le relative fatture di vendita, la documentazione bancaria attestante le somme riscosse in relazione alle precedenti cessioni, la documentazione relativa agli impegni contrattuali e gli elenchi Intrastat.

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Il nuovo Esterometro: finalità e specifiche operative

24 Aprile 2019 | di Umberto Terzuolo

Operazioni con l’estero

La ratio del nuovo Esterometro è da ricercarsi nell’obbligo della fatturazione elettronica estesa, come sappiamo, a tutte le operazioni B2B e B2C (salvo eccezioni) dallo scorso 1° gennaio. Visto che con la FE l’Agenzia delle Entrate potrà acquisire in tempo reale i dati di tutte le operazioni nazionali attive e passive, sempre dallo scorso 1° gennaio è stato abolito l’obbligo di “Comunicazione dei dati fattura” o “Spesometro”. Rimanevano quindi fuori da ogni possibile monitoraggio le operazioni intercorse con soggetti non stabiliti in Italia: ecco che l’Esterometro ha la finalità di colmare questa lacuna.

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Cessioni intracomunitarie: come provarle?

14 Ottobre 2016 | di Stefano Guarino

Operazioni con l’estero

Per beneficiare del regime di non imponibilità IVA nell’ambito delle cessioni intracomunitarie è necessario che il cedente nazionale provi che i requisiti sostanziali (soggettivo, oggettivo e territoriale) necessari per lo stesso siano stati rispettati. Ma quali sono gli strumenti per farlo? Traendo spunto dalla recente sentenza della CTR della Toscana n. 1577/2016, si illustrano le diverse “prove” che il contribuente può utilizzare.

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