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Focus su IVA

Buoni corrispettivi voucher: Assonime “aggancia” l’esigibilità al momento del riscatto

08 Aprile 2019 | di Angelo Carlo Colombo, Vincenzo Cristiano

IVA

Con la circolare n. 6 del 4 marzo 2019, Assonime analizza in modo puntuale la disciplina dei buoni-corrispettivo (cd voucher) di cui al D.lgs. n. 141/2018, emanato in attuazione della direttiva dell'Unione Europea 27 giugno 2016, n. 2016/1065. Il documento affronta la tematica in maniera organica, partendo dall’analisi delle diverse “gradazioni” di voucher, senza sottacere, tuttavia, la necessità di un intervento chiarificatore da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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Semaforo rosso per gli operatori socio sanitari (OSS): esclusa l’esenzione IVA

19 Dicembre 2018 | di Simona Ruzzenenti, Vincenzo Cristiano

IVA

Le prestazioni rese dagli operatori socio sanitari ricadono nel perimetro applicativo dell’IVA, con assoggettamento all’aliquota ordinaria. Tali soggetti, a ben vedere, non sono infatti abilitati all’esercizio delle professioni sanitarie, ovverosia quelle specificamente “obliterate” come esenti dall’articolo 10, primo comma, n. 18), del D.P.R. 633/1972 (diagnosi, cura e riabilitazione della persona). Questa, in estrema sintesi, la risposta fornita dall’Agenzia delle entrate, la n. 90/2018, a un quesito proposto, tramite interpello, da una società attiva nei servizi di assistenza sanitaria a domicilio per il trattamento delle malattie croniche respiratorie o degenerative, avvalendosi, oltre che di personale medico, infermieristico e riabilitativo e di psicologi, anche di operatori socio sanitari che, nello specifico, forniscono prestazioni di assistenza di varia natura.

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Il periodo di inattività non incide sul meccanismo (e principi) della detrazione IVA

28 Settembre 2018 | di Angelo Carlo Colombo, Vincenzo Cristiano

CGUE 12 settembre 2018, causa C-69/17

IVA

Il diritto alla detrazione dell'imposta sul valore aggiunto non può essere disconosciuto per il solo fatto che l'imposta è stata assolta su acquisti effettuati da un soggetto passivo nel corso del periodo in cui il suo numero identificativo IVA risultava annullato. Questo quanto stabilito in sintesi dalla sentenza relativa alla causa C-69/17 (Gamesa) con cui i Giudici comunitari hanno ulteriormente chiarito e affermato che il diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta sugli acquisti di beni e servizi da parte di un soggetto passivo (c.d. business) non può essere negato laddove sussistano i requisiti sostanziali per il suo esercizio. Quanto detto vale anche, e a maggior ragione, nell’ipotesi in cui l’imposta detratta riguardi operazioni di acquisto effettuate durante un periodo in cui il soggetto passivo risultava inattivo in forse alla normativa nazionale.

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Arrivano i chiarimenti dell'Agenzia sulla detrazione IVA

26 Gennaio 2018 | di Francesco Barone

IVA

Dopo le modifiche riguardanti la disciplina del diritto alla detrazione dell’IVA, avvenute a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 2, D.L. n. 50/2017, convertito con modificazioni dalla Legge n. 96/2017, gli imprenditori e i loro consulenti si erano trovati in grosse difficoltà operative, specie in merito al trattamento contabile delle fatture di acquisti ricevute nel 2018 il cui diritto alla detrazione d’imposta era sorto nel 2017. Con la Circolare n. 1/E del 17 gennaio scorso, l’Amministrazione ha fornito i chiarimenti necessari per poter procedere in modo corretto in ordine alla disciplina del diritto alla detrazione dell’IVA, tenendo conto delle modifiche della normativa di seguito evidenziate.

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Manovra correttiva: le novità di carattere fiscale

02 Maggio 2017 | di Federico Gavioli

IVA

La cd. Manovra Correttiva 2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, contiene una serie di misure di carattere finanziario, di iniziative a favore degli enti territoriali, di ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo. Con il presente commento analizziamo le principali novità di carattere fiscale facendo presente che il testo in discussione in Parlamento potrebbe subire importanti modifiche in sede di conversione in legge.

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IVA, gli immobili in corso di costruzione secondo la Cassazione

24 Novembre 2016 | di Nicola Forte

Cass. civ., sez. trib., 18 novembre 2016, n. 23499

IVA

Gli Ermellini, con la recente sentenza n. 23499/2016, hanno fornito una definizione di immobile in corso di costruzione non del tutto convincente. La soluzione determina rilevanti effetti sia ai fini dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, ma anche per ciò che riguarda le imposte ipotecarie e catastali.

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I contratti a prestazioni plurime ai fini IVA: operazioni unitarie o operazioni complesse?

25 Ottobre 2016 | di Simonetta La Grutta, Fabrizio Papotti

IVA

In caso di contratti a prestazioni plurime, al fine di determinare il trattamento IVA applicabile, è necessario compiere un’analisi funzionale che permetta di individuare le relazioni gerarchiche esistenti tra le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a cui è obbligata la parte fornitrice e stabilire se si tratti di una operazione unitaria o complessa. Ai fini dell’analisi, da compiere alla luce dei criteri elaborati dalla giurisprudenza, soccorrono essenzialmente la volontà delle parti e le previsioni contrattuali.

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La nuova aliquota del 5% sulle prestazioni sociali sanitarie ed educative delle cooperative sociali

04 Agosto 2016 | di Luca Bilancini

IVA

Sebbene sia già “operativa” dallo scorso 1° gennaio, l’applicazione dell’aliquota del 5% sulle prestazioni sociali sanitarie ed educative delle cooperative sociali presentava alcune problematiche in relazione ai contratti in essere, stipulati prima del 1° gennaio 2016. Con la C.M. 31/E dello scorso 15 luglio l’Amministrazione finanziaria ha fornito numerosi chiarimenti sulla nuova aliquota soffermandosi anche su questo punto.

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Omesso versamento IVA e truffa aggravata ai danni dello Stato

26 Aprile 2016 | di Leda Rita Corrado

IVA

L’omesso versamento IVA non si pone in rapporto di specialità con il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato. Lo hanno chiarito gli Ermellini con la sentenza n. 15922/16, depositata il 18 aprile scorso.

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Omesso versamento IVA e valenza scriminante della delega di funzioni

16 Febbraio 2016 | di Enrico Fontana

Cass. pen., 9 giugno 2015 - 4 febbraio 2016, n. 4621

IVA

In tema di reati tributari l’affidamento ad un terzo dell’incarico di predisporre la dichiarazione annuale dei redditi, sia esso un professionista ovvero un dirigente della impresa assoggettata all’imposizione tributaria, non esonera il legale rappresentante della società, tenuto al versamento delle imposte in nome e per conto di quella, dalla responsabilità penale per il delitto di omesso versamento. Tuttavia, la prova del dolo di evasione non deriva dalla semplice violazione dell’obbligo di versamento, né può essere ricondotta al concetto di culpa in vigilando sull’operato del terzo, posto che trasformerebbe il rimprovero per l’atteggiamento antidoveroso da doloso in colposo. È il chiarimento reso dagli Ermellini con la sentenza n. 4621/2016.

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