Focus

Focus

La riforma del Terzo Settore e le associazioni sportive dilettantistiche: valutazioni di convenienza

17 Maggio 2019 | di Nicola Forte

Associazioni e società sportive dilettantistiche

Le ASD potranno decidere di restare fuori dalla riforma del Terzo Settore continuando ad applicare sia l’art. 148 del TUIR, riguardante la decommercializzazione dei proventi, sia la Legge n. 398/1991, che consente di determinare il reddito e l’IVA secondo criteri di tipo forfetario. L’ingresso nella riforma, con l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale, non consentirà più di beneficiare dell’applicazione della predette disposizioni favorevoli. Tuttavia, se l’associazione sportiva si costituisse nella forma di associazione di promozione sociale, potrà comunque fruire di numerosi vantaggi fiscali anche se applicherà le disposizioni della riforma. In particolare, viene previsto un regime di detassazione dei proventi commerciali simile a quello ex art. 148 del TUIR. Inoltre, la detassazione troverà applicazione anche ai fini IVA in quanto il testo dell’art. 4 del D.P.R. n. 633/1972 non è stato modificato, né è stata limitata la portata.

Leggi dopo

L’autofatturazione elettronica: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

15 Maggio 2019 | di Giovanni Arcuri

Fattura elettronica tra privati

Dal 1° gennaio 2019 le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, devono essere documentate mediante fattura elettronica, (art. 1 c. 3 del D.Lgs. 127/15), nel rispetto delle regole tecniche di cui al Provv. AE del 30 aprile 2018 n. 89757. L’articolo affronta i temi emergenti dall’applicazione dei questa normativa ai documenti emessi dal cessionario o committente obbligato a liquidare l’IVA in sostituzione del cedente o prestatore (reverse charge).

Leggi dopo

Adeguamento statuti Terzo Settore: non tassatività della scadenza ed effetti

14 Maggio 2019 | di Nicola Forte

D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117
Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 27/12/2018 n. 20

ONLUS

Le ONLUS dovranno adeguare i propri statuti alle previsioni di cui al “Codice del Terzo Settore” entro il 2 agosto prossimo. La mancata osservanza della predetta scadenza non impedirà, però, fin quando la riforma non sarà entrata integralmente in vigore, di continuare a beneficiare delle agevolazioni fiscali. Gli adeguamenti effettuati successivamente non potranno essere però effettuati con delibera dell’assemblea ordinaria. Mancano poco meno di tre mesi e gli operatori iniziano ad interrogarsi sulle eventuali ulteriori conseguenze dovute all’effettuazione dell’adeguamento oltre il predetto termine.

Leggi dopo

Riapertura dei termini per il super ammortmento

13 Maggio 2019 | di Sandro Cerato

D.L. 30 aprile 2019, n. 34

Ammortamento

L’art. 1 del cd. Decreto Crescita ha riproposto l’agevolazione del super ammortamento collegata all’effettuazione di investimenti in beni strumentali nuovi a partire dal 1° aprile 2019 e fino al 31 dicembre prossimo. L’agevolazione è estesa anche agli investimenti effettuati nei primi se mesi del 2020 (fino al 30 giugno), a condizione che entro il 31 dicembre 2019 sia stato pagato un acconto almeno del 20% e vi sia la conferma dell’ordine. A differenza del passato, il Legislatore ha previsto un tetto massimo di investimenti agevolabili pari ad euro 2,5 milioni oltre i quali l’agevolazione non è più applicabile.

Leggi dopo

La nuova convenzione sulle doppie imposizioni Italia – Cina

10 Maggio 2019 | di Eugenio Condoleo

Fiscalità internazionale

Il trattato, tra Italia e Cina, siglato a Roma lo scorso 23 marzo presenta gli aspetti di un nuovo accordo e non di un protocollo di modifica delle misure attualmente in vigore. In virtù di quanto prescrive la normativa sulle doppie imposizioni tale accordo dovrà essere ratificato con apposita Legge di Ratifica da ciascuno dei due Stati firmatari ed entrerà in vigore quando saranno completati gli scambi delle rispettive ratifiche come è previsto per tutti gli strumenti giuridici di Diritto Internazionale.

Leggi dopo

Cause ostative al regime forfettario: panoramica sui nuovi chiarimenti dalle Entrate

08 Maggio 2019 | di Federico Gavioli

Regime forfettario

Con una raffica di risposte l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti ad una serie di interpelli sulle nuove cause di incompatibilità al regime forfettario emergenti dalle modifiche recate dalla Legge di Bilancio 2019. Si analizzano, schematicamente, le principali risposte tra le quali si evidenziano quelle inerenti le partecipazioni in società semplici, l’attività di praticantato, l’attività di medico con compenso di lavoro autonomo e contestuale lavoro dipendente presso la medesima U.S.L., l’esercizio dell’attività di commercialista socio al 50% in SRL avente ad oggetto “servizi offerti da dottori commercialisti”. Infine, con la risposta n.134 del 6 maggio, le Entrate hanno chiarito che le nuove cause ostative all'applicazione del regime forfettario si applicano a partire da quest'anno e, pertanto, possono comportare l’uscita dal regime agevolativo a partire dal 2020, qualora nell’anno corrente vengano integrate.

Leggi dopo

Prove di avvenuta cessione di beni intraUe: il punto dell’Agenzia delle Entrate

07 Maggio 2019 | di Angelo Carlo Colombo, Vincenzo Cristiano

Agenzia delle Entrate, Risposta 8 aprile 2019, n. 100

Operazioni con l’estero

In caso di cessioni di beni a clienti stabiliti all’interno dell’Unione, dal momento che le disposizioni domestiche non contengono una specifica previsione in merito ai documenti che il cedente deve conservare ed esibire in caso di controllo per provare l’effettività della cessione intracomunitaria (in particolare, l’invio dei beni a un soggetto identificato ai fini IVA in altro Stato membro), possono costituire prova dell’avvenuto trasferimento delle merci specifici documenti predisposti dal cedente a condizione che: - dagli stessi siano individuabili i soggetti coinvolti, cioè il cedente, il vettore e il cessionario, nonché tutti i dati utili a definire l’operazione; - si provveda a conservare le relative fatture di vendita, la documentazione bancaria attestante le somme riscosse in relazione alle precedenti cessioni, la documentazione relativa agli impegni contrattuali e gli elenchi Intrastat.

Leggi dopo

La definizione dell violazioni formali

02 Maggio 2019 | di Nicola Forte

D.L. 23 ottobre 2018, n. 119
Agenzia delle Entrate, Provvedimento 15 marzo 2019

Accertamento d'ufficio

Il 31 maggio prossimo è il termine entro cui i contribuenti dovranno scegliere se aderire o meno alla definizione delle violazioni formali prevista dall’art. 9, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119. A circa un mese dalla scadenza il quadro normativo di riferimento è pressoché completo con la pubblicazione del Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate (Prot. n. 62274/2019) del 15 marzo scorso. L’Amministrazione ha poi risolto alcuni dubbi interpretativi con la Circ. n. 7/E/2019. I chiarimenti di maggior rilievo hanno interessato il rapporto tra la definizione dei PVC e quella delle irregolarità formali.

Leggi dopo

Il nuovo Esterometro: finalità e specifiche operative

24 Aprile 2019 | di Umberto Terzuolo

Operazioni con l’estero

La ratio del nuovo Esterometro è da ricercarsi nell’obbligo della fatturazione elettronica estesa, come sappiamo, a tutte le operazioni B2B e B2C (salvo eccezioni) dallo scorso 1° gennaio. Visto che con la FE l’Agenzia delle Entrate potrà acquisire in tempo reale i dati di tutte le operazioni nazionali attive e passive, sempre dallo scorso 1° gennaio è stato abolito l’obbligo di “Comunicazione dei dati fattura” o “Spesometro”. Rimanevano quindi fuori da ogni possibile monitoraggio le operazioni intercorse con soggetti non stabiliti in Italia: ecco che l’Esterometro ha la finalità di colmare questa lacuna.

Leggi dopo

Il profili fiscali del riaddebito delle spese tra professionisti che dividono lo studio

17 Aprile 2019 | di Nicola Forte

Professionisti

Si verifica sempre più spesso che due o più professionisti, non uniti da vincoli associativi, utilizzino, alternandosi, la sala riunioni dello stesso studio, la stessa segreteria o anche le utenze telefoniche. Questo schema può determinare un notevole risparmio dei costi di gestione dello studio. È necessario, però, individuare il corretto trattamento fiscale dei componenti reddituali sia ai fini delle imposte sui redditi, ma anche ai fini IVA. L’Agenzia delle Entrate ha tenuto conto di questo “nuovo modello” ed ha fornito, nel corso del tempo, alcune indicazioni operative.

Leggi dopo

Pagine