Focus

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IMU e TASI post scadenza: le omissioni e gli errori ravvedibili

23 Giugno 2017 | di Nicola Forte

Ravvedimento operoso

Dopo la scadenza prevista per il versamento dell’IMU e della TASI, quindi passato il 16 giugno scorso, i contribuenti potranno riparare ad eventuali errori commessi beneficiando del ravvedimento operoso. Se il contribuente che ha omesso il versamento, ovvero ha versato solo una parte dei predetti tributi, non fa passare troppo tempo rispetto alla scadenza originaria, il costo della regolarizzazione non è eccessivo.

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La conversione del D.L. n. 50/2017: le principali novità

20 Giugno 2017 | di Federico Gavioli

D. L. n. 50/2017

Split payment

Con il voto di fiducia in Senato di giovedì 15 giugno è operativo, una volta approdato in Gazzetta Ufficiale, il testo di conversione in Legge della cd. Manovra Correttiva. Analisi delle principali modifiche disposte dal Parlamento durante la conversione del D.L. n. 50/2017.

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Detrazione IRPEF del 50% dell'IVA per gli acquisti di immobili nuovi, ecco come

13 Giugno 2017 | di Nicola Forte

Modello Redditi Persone fisiche

In sede di redazione della Dichiarazione dei redditi del 2017 e ai fini dell’attività di liquidazione dell’IRPEF, le persone fisiche potranno far valere per la prima volta la detrazione del 50% dell’IVA per l’acquisto di immobili nuovi di tipo abitativo, effettuati nell’anno 2016. Il punto sulla misura agevolativa introdotta dalla Legge di Stabilità dello scorso anno.

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La web tax italiana: procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata per definire i debiti tributari

12 Giugno 2017 | di Giovambattista Palumbo

Stabile organizzazione

Il D. L. n. 50/2017, in corso di definitiva approvazione, apre la strada verso la cosiddetta “web tax”. In realtà più che di una nuova forma di tassazione si tratta di una procedura di compliance, rivolta a tutte le multinazionali con ricavi consolidati superiori a 1 miliardo di euro e che vendono beni e servizi in Italia per oltre 50 milioni. Vi potevano essere i presupposti giuridici per una previsione più “invasiva”?

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Introduzione al principio di libera concorrenza nel transfer pricing

09 Giugno 2017 | di Roberto Berardo

Transfer pricing

Il Decreto Legge n. 50 del 24/04/2017 (c.d. “Manovra Correttiva”), pubblicato in G.U. n. 95 del 24/04/2017 e in attesa di conversione, ha introdotto l’art. 59 “Transfer pricing”, andando a modificare l’art. 110 co. 7 del TUIR, con l’intento di allineare la disciplina riguardante il tema dei prezzi di trasferimento con le linee guida OCSE. Il Decreto ha, inoltre, ampliato il riconoscimento delle variazioni in diminuzione del reddito in applicazione della disciplina dei prezzi di trasferimento, oltre che nell’ipotesi di attivazione “delle procedure amichevoli”, ai casi di “controlli effettuati nell’ambito di attività di cooperazione internazionale” e di “presentazione di istanza da parte del contribuente”, inserendo tale estensione normativa all’interno del nuovo art. 31-quater del D.P.R. 600/1973.

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Scomputo delle ritenute non certificate, che fare?

05 Giugno 2017 | di Nicola Forte

Certificazione Unica

Il 30 giugno prossimo scade il termine per il versamento dell’IRPEF e dell’IRES dei professionisti e delle imprese. Ai fini del computo delle imposte da versare incidono in misura rilevante le ritenute eventualmente subite. Ancora una volta, come ogni anno, i lavoratori autonomi e le imprese, i cui ricavi sono stati assoggettati a ritenute d’acconto, devono prendere una decisione. Devono scegliere se computare o meno le ritenute subite pur non avendo ricevuto la Certificazione Unica 2017 attestante il prelievo tributario.

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I chiarimenti “tecnici” dal MISE sull’iper ammortamento

29 Maggio 2017 | di Federico Gavioli

Ammortamento

Il Ministero dello Sviluppo Economico - MISE - ha pubblicato sul proprio sito le Faq dedicate all’incentivo in vigore dal 1° gennaio 2017 relative all’applicabilità dell’iper ammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2017: le risposte fornite dagli esperti del Ministero hanno come finalità quella di sciogliere alcuni dubbi legati, soprattutto, all'utilizzo e alle caratteristiche dei beni agevolabili che presentano dei requisiti di natura “tecnica” non facilmente identificabili ai fini agevolativi.

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La stabile organizzazione: interessante strumento per fare business all’estero, ma anche dall’estero in Italia

19 Maggio 2017 | di Simone Furian, Fabio Gallio

Stabile organizzazione

Le recenti modifiche normative ed i recenti interpelli aventi ad oggetto la stabile organizzazione stanno contribuendo a rendere sempre più certi i confini giuridici di questa particolare figura, aumentando nel contempo l’interesse all’utilizzo di essa da parte degli operatori. Quando le imprese decidono di avere una sede fissa di affari all’estero, possono scegliere tra la costituzione di una società controllata (c.d. subsidiary) o una stabile organizzazione (c.d. branch). Nel caso della subsidiary opera il regime fiscale di dividendi e plus/minusvalenze (esenti, se la partecipazione ha i requisiti c.d. la PEX); nel caso della branch estera, questa imputa alla casa madre italiana il risultato di gestione della branch e l'eventuale plusvalenza da alienazione dell'azienda estera. Occorre valutare con attenzione il diverso modello di business, che può essere più o meno conveniente, a seconda dei risultati attesi in quello specifico mercato geografico.

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La nuova definizione delle liti pendenti tra luci e ombre

16 Maggio 2017 | di Marco Ligrani

Contenzioso tributario

L’art. 11, D.L. n. 50/2017, intitolato “Definizione agevolata delle controversie tributarie”, ha introdotto la possibilità di chiudere le liti con l’Agenzia delle Entrate risparmiando le sanzioni e gli interessi di mora, così come è già accaduto con la rottamazione dei ruoli di Equitalia. Se è vero che la norma consentirà, almeno nelle sue intenzioni iniziali, di deflazionare l’ingente carico di lavoro dei giudici tributari (con particolare riguardo alle pendenze in Cassazione), non mancano le prime perplessità circa la reale convenienza ad aderire alla procedura, che, almeno nella sua versione attuale, non tiene conto dello stato in cui si trovi il giudizio e, in particolare, dell’esito eventualmente vittorioso ottenuto dal contribuente. Accanto a questo, si profila un ulteriore e rilevante motivo di incertezza sull’appeal – e sullo stesso iter – della procedura, rappresentato dal possibile incrocio con la rottamazione dei ruoli, rispetto alla quale la sanatoria delle liti fiscali dovrebbe rappresentare il funzionale (ma non sempre agevole) collegamento, come confermato dalla stessa Amministrazione finanziaria.

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Scomputo delle perdite: le modalità operative da seguire in caso di accertamento

12 Maggio 2017 | di Saverio Cinieri

Perdite fiscali

A seguito della notifica di un avviso di accertamento oppure in caso di accertamento con adesione, avviato sia prima che dopo la notifica dell’avviso, il contribuente può richiedere che siano computate in diminuzione le perdite pregresse presentando il modello IPEA, esclusivamente in via telematica. Inoltre, non possono essere computate le perdite realizzate nei periodi d’imposta successivi a quello oggetto della rettifica e non sussiste alcun vincolo di priorità nella scelta delle perdite da utilizzare in compensazione. Pertanto, qualora il contribuente possieda perdite utilizzabili sia in misura limitata, sia in misura piena, lo stesso può liberamente individuare quali richiedere in diminuzione dai maggiori imponibili.

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