Focus

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Esercizio dell’attività forense in forma societaria: il reddito prodotto è d’impresa

14 Maggio 2018 | di Federico Gavioli

Società tra professionisti

L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla natura del reddito prodotto dalle società tra avvocati; i tecnici delle Entrate, in particolare, precisano, che in assenza di una esplicita norma, l'esercizio della professione forense svolta in forma societaria costituisce attività d'impresa, in quanto risulta determinante il fatto di operare in una veste giuridica societaria piuttosto che lo svolgimento di un'attività professionale. Di conseguenza, sul piano fiscale tali società producono reddito d'impresa.

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Assunzioni agevolate: i nuovi incentivi per l'occupazione giovanile

11 Maggio 2018 | di Daniele Bonaddio

Assunzioni agevolate

Con le Circolari n. 48 e 49 l'INPS ha fornito le istruzioni operative per poter fruire dell'Incentivo Occupazione Mezzogiorno e dell'Incentivo Occupazione NEET, messi a disposizione delle aziende che vogliano ridurre i costi del lavoro. Il presente lavoro offre dunque un approfondimento per l'individuazione della soluzione più consona alle diverse esigenze aziendali, mettendo a confronto le numerose agevolazioni contributive da adottare come strumento più consono.

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Vendita di caffè: i ricavi possono essere quantificati con un criterio meramente empirico

10 Maggio 2018 | di Isabella Buscema

IRPEF

Il Fisco, basandosi su indizi o presunzioni gravi, precisi e concordanti, procede con la ricostruzione del reddito e la relativa notifica della nuova pretesa fiscale. Affinché venga reperita una prova presuntiva, è sufficiente anche un unico fatto noto, quando i suoi aspetti siano chiaramente ed univocamente concordanti sul verificarsi del fatto ignoto. Così ha statuito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10207/18 depositata il 27 aprile, accogliendo il ricorso del Fisco che aveva accertato i ricavi di un bar mediante il consumo di caffè.

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Il Quadro LM per i contribuenti forfettari

08 Maggio 2018 | di Sandro Cerato

Regime forfettario

Anche per il periodo d’imposta 2017 i contribuenti che hanno applicato il regime forfettario devono compilare la sezione II del Quadro LM del Modello Redditi 2018. Le regole di compilazione non sono mutate rispetto al precedente periodo d’imposta, ivi compresi gli obblighi informativi da indicare nel Quadro RS “sostitutivi” relativi ad eventuali pagamenti a terzi non soggetti a ritenuta, e quelli concernenti i dati per gli studi di settore (pur non applicabili a tale categoria di contribuenti). I contributi previdenziali restano deducibili prioritariamente dal reddito forfettario, e per l’eventuale eccedenza costituiscono oneri deducibili nel Quado RP. Infine, eventuali perdite maturate nei periodi d’imposta antecedenti all’ingresso nel regime sono utilizzabili a scomputo del reddito forfettario (tranne quelle realizzate in regime di contabilità semplificata).

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Donazione indiretta: Corte di Cassazione e Consiglio del Notariato a confronto

04 Maggio 2018 | di Maurizio Villani, Antonella Villani

Imposta sulle successioni e donazioni

La Suprema Corte di Cassazione ha statuito che è regola generale, ai fini dell'esenzione dall’imposta di donazione, che il contribuente faccia espressa dichiarazione nell’atto di compravendita della donazione indiretta. La mancata dichiarazione nell’atto notarile, dunque, renderebbe la liberalità indiretta tassabile. Tali conclusioni hanno destato non poche perplessità in seno al Consiglio Nazionale del Notariato, ove si è ritenuta eccessivamente rigorosa la “regola generale” secondo cui il collegamento con l’atto traslativo debba risultare da dati necessariamente contenuti nell’atto notarile.

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La rilevazione delle rimanenze nel Quadro RG del Modello Redditi

03 Maggio 2018 | di Sandro Cerato

Rimanenze

Tra gli elementi che i contribuenti in regime di contabilità semplificata devono tenere in considerazione nella compilazione del quadro RG del Modello redditi PF/ SP 2018, si segnala la rilevazione delle rimanenze di magazzino, il cui componente reddituale, a decorrere dal 1° gennaio 2017, non assume più rilevanza ai fini della determinazione del reddito d’impresa improntato alla cassa, poiché le spese sostenute per l’acquisto di merci sono deducibili nel periodo di sostenimento del relativo onere. Peraltro, per il primo anno di adozione del nuovo regime di cassa (2017), il reddito d’impresa dovrà essere ridotto dell’importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito dell’esercizio precedente secondo il principio di competenza. La deduzione integrale delle rimanenze finali 2016 potrebbe, peraltro, determinare una perdita di ingente ammontare nel primo periodo d’imposta di applicazione del nuovo regime di cassa (2017); perdita che, ai sensi dell’art. 8, co. 3, del DPR n. 917/1986, potrà essere utilizzata solamente in diminuzione di altri redditi realizzati nel medesimo periodo d’imposta, senza possibilità di portare a nuovo l’eventuale eccedenza non compensata che andrà definitivamente persa.

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Il total tax rate: la pressione fiscale sulle imprese italiane

18 Aprile 2018 | di Eugenio Condoleo

Imposte dirette

Un approfondimento sulla competitività tra Italia e Austria tra imposte e welfare. In epoca post elettorale e dopo i programmi che toccavano fortemente l’impatto fiscale al pari del miglioramento dei conti pubblici, ci ritroviamo ad analizzare a breve distanza da altre nostre osservazioni sul fenomeno, la situazione aggiornata al 2017 e riguardante il posizionamento dell’Italia tra i competitors europei ed extra europei rispetto alla pressione fiscale sulle società in generale ed in particolare sulle PMI, fulcro notoriamente più importante della redditività delle imprese nostrane.

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Gli obblighi contabili degli Enti del Terzo settore

12 Aprile 2018 | di Nicola Forte

Enti no profit

Il codice del Terzo settore (D.Lgs n. 117/2017) disciplina per la prima volta, anche ai fini civilistici, gli obblighi contabili degli Enti c.d. no profit. Le disposizioni non risultano perfettamente allineate con quelle fiscali. A tal fine, il D.P.R. n. 600/1973 già forniva, anche in passato, una regolamentazione puntuale di tali obblighi in quanto le esigenze primarie del legislatore fiscale erano e sono rappresentate dalla determinazione della base imponibile.

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L'Agenzia delle Entrate chiarisce le novità sui premi di risultato

05 Aprile 2018 | di Federico Gavioli

Retribuzione di produttività

Con una corposa Circolare redatta dall’Agenzia delle Entrate d'intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono illustrate le modifiche apportate dalle Leggi di Bilancio 2017 e 2018, nonché dalla Manovra Correttiva veicolata nel D.L. n. 50/2017, al regime fiscale dei premi di risultato e dei beni e servizi erogati in esenzione, totale o parziale, d'imposta. Si analizzano alcuni passaggi della Circolare dei tecnici delle Entrate.

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Terzo Settore e principali novità in materia di sport dilettantistico

03 Aprile 2018 | di Maurizio Mottola

Associazioni e società sportive dilettantistiche

Dalla Circolare dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 1/2016 alla Legge di Bilancio 2018, è certamente utile un focus su corretto inquadramento delle prestazioni di lavoro nelle associazioni e nelle società sportive dilettantistiche, nuovo Registro Nazionale Coni delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche, Legge di Bilancio 2018 ("pacchetto sport") e Riforma del Terzo Settore.

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