Focus

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Il nuovo ruolo della stabile organizzazione nel consolidato fiscale nazionale

05 Aprile 2017 | di Piercarlo Bausola

Consolidato fiscale nazionale

Il D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 ha integrato gli artt. 117 e 120 T.U.I.R. in tema di stabili organizzazioni di soggetti esteri in Italia. È stata, altresì, ampliata la tipologia di soggetti che possono accedere al regime di consolidato nazionale. Da ultimo, la recente Risoluzione n. 25/E/2017 - che segue la Circolare 40/E/2016 ed il Provvedimento del 6 novembre 2015 - fornisce una serie di importanti chiarimenti in tema di opzioni per il consolidato precedenti le modifiche.

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Depositi IVA: i chiarimenti delle Entrate in vista dell'entrata in vigore

31 Marzo 2017 | di Federico Gavioli

Depositi IVA

L’Amministrazione finanziaria, a ridosso dell'inizio di operatività della nuova disciplina, ha fornito utili chiarimenti sul modo in cui gli esportatori abituali devono compilare la dichiarazione di intento. Tanto anche a seguito dell’approvazione del nuovo modello di dichiarazione recato dal Provvedimento del 2 dicembre 2016.

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Il coordinamento tra la normativa fiscale ed i nuovi principi di redazione del bilancio

30 Marzo 2017 | di Pasquale Murgo

Bilancio d'esercizio

L’art. 13-bis del D.L. n. 244/2016 introduce le “attese” disposizioni di coordinamento tra la normativa fiscale ed i nuovi principi di redazione del bilancio di esercizio disposti dal D.Lgs. n. 139/2015, estendendo di fatto, anche ai soggetti con principi contabili nazionali il principio di “derivazione rafforzata” già previsto per i soggetti IAS. Il nuovo art. 83 del TUIR prevede che per i soggetti, diversi dalle micro-imprese di cui all'art. 2435-ter del codice civile, che redigono il bilancio in conformità alle disposizioni del codice, valgono, anche in deroga alle disposizioni del T.U.I.R., i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti dai rispettivi princìpi contabili.

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Ingiunzioni fiscali: come definire le entrate regionali e degli Enti locali

29 Marzo 2017 | di Antonio Griner

Cartelle esattoriali

L’art. 6-ter, D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225, ha previsto che le Regioni, le Province, le Città Metropolitane ed i Comuni possono definire le entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di ingiunzioni fiscali di cui al R.D. 14 aprile 1910, n. 639, notificate negli anni dal 2000 al 2016 dagli Enti e dai concessionari della riscossione di cui all’art. 53, D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446. La definizione prevede la esclusione delle sanzioni relative alle entrate non riscosse, ed il pagamento con un numero di rate e scadenze, stabilite dall’Ente, non oltre il 30 settembre 2018.

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L’informativa di bilancio dopo il D.Lgs. 139/2015: i nuovi schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico

28 Marzo 2017 | di Alessandro Panno

Stato patrimoniale

Il D.Lgs. n. 139/2015 introduce una serie di novità normative di forte impatto operativo in materia d’informativa obbligatoria societaria; i cambiamenti e le innovazioni introdotte ricadono su un vasto numero di soggetti chiamati a misurarsi con le regole di redazione del nuovo modello di bilancio di esercizio. A livello di elementi di struttura si registrano importanti modificazioni formali negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico, nelle modalità di classificazione dei dati contabili e nell’utilizzo delle voci degli schemi obbligatori. Le novità sono determinate anche, ma non solo, a motivo dell’eliminazione della sezione straordinaria del conto economico, all’introduzione del principio di rilevanza e del concetto di eccezionalità; si assiste altresì alla nascita di un modello semplificato di bilancio appositamente disegnato per le micro-imprese.

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La rottamazione dei ruoli: i dubbi più frequenti e le soluzioni operative

27 Marzo 2017 | di Marco Ligrani

Cartelle esattoriali

All'indomani dell'approvazione dello slittamento al 21 aprile dei termini per la presentazione delle domande di adesione, la definizione agevolata dei carichi pendenti con Equitalia si presenta come una procedura sostanzialmente chiara nelle sue modalità operative e nella tempistica dell'adesione, anche a seguito dei chiarimenti forniti dallo stesso Agente della riscossione (in occasione del forum organizzato dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma) e dall'Agenzia delle Entrate (Circolare 8 marzo 2017, n. 2/E). In alcuni casi, tuttavia, permangono alcune incertezze da parte dei contribuenti e dei professionisti delegati, che rendono non del tutto spedito l'iter valutativo sulla convenienza economica dell'operazione e sulle modalità di adesione alla procedura. Cerchiamo, dunque, di affrontare le questioni ancora aperte, evidenziando le scelte più opportune da effettuare.

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La fiscalità nelle valutazioni d'azienda: riflessi sulla stima del valore economico del capitale

20 Marzo 2017 | di Silvano Corbella

Azienda

Il volume "La fiscalità nelle valutazioni d'azienda" affronta il tema degli effetti che la vigente normativa tributaria determina sulle stime del valore economico del capitale. Molteplici i profili di interesse fiscale analizzati dal gruppo di lavoro SIDREA: plusvalori e minusvalori latenti, effetti connessi all’indebitamento finanziario, tassazione dei redditi traslata dalla società in capo ai suoi soci, orientamenti giurisprudenziali collegati al trasferimento d'azienda.

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L’Agenzia spiega la rottamazione

16 Marzo 2017 | di Francesco Barone

Cartelle esattoriali

Arrivano i chiarimenti ufficiali sulla definizione agevolata dei carichi affidati agli Agenti della riscossione. Con la Circolare n. 2/E/2017, l’Amministrazione, infatti, ha chiarito alcuni aspetti necessari per poter applicare correttamente le disposizioni sulla rottamazione. Sussistono alcuni punti di contrasto con le risposte fornite da Equitalia, tuttavia non sbaglia il debitore che attua le regole in base alle interpretazioni rese dalle Entrate.

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Società ed associazioni sportive dilettantistiche: il principio di democrazia

13 Marzo 2017 | di Nicola Forte

Società sportive

Il principio di democrazia costituisce un elemento essenziale degli statuti delle società ed associazioni sportive dilettantistiche. Tale principio non si esprime con la previsione di una sola “clausola”. Risulta necessario verificare in base all’esame integrale dello statuto, se il complesso delle clausole nello stesso inserite consenta o meno ad un numero limitato di soggetti di assumere il controllo dell’associazione medesima.

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La regolarizzazione dello splafonamento dopo gli ultimi chiarimenti di prassi

07 Marzo 2017 | di Fabrizio Papotti

Plafond

La normativa IVA prevede la non imponibilità delle cessioni e delle prestazioni di servizi rese nei confronti degli esportatori abituali che si avvalgono della facoltà di acquistare o importare beni senza il pagamento dell’imposta, entro il limite del plafond. Le condizioni per l’applicazione di tale disciplina sono indicate negli artt. da 1 a 5, D.L. n. 746/1983. L’effettuazione di operazioni senza addebito dell’imposta oltre il limite del plafond disponibile, costituisce una violazione a cui si rende applicabile la sanzione dal 100% al 200% dell’imposta non applicata e che implica anche il recupero a favore dell’Erario dell’imposta non assolta e dei relativi interessi. Di sicuro rilievo è la corretta procedura da seguire per la regolarizzazione delle operazioni poste in essere, ai sensi delle richiamate disposizioni, sulla base di dichiarazione di intento del cessionario o committente, oltre il limite dell’ammontare consentito.

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