Guide agli adempimenti

Guide agli adempimenti

La nuova Sabatini e l'ammissione al beneficio degli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2018

16 Febbraio 2018 | di Monica Greco

Nuova Sabatini

Istituita dal Decreto del Fare, art. 2 DL n. 69/2013, la "nuova Sabatini" è la disposizione finalizzata ad aumentare la competitività del sistema produttivo del Paese attraverso il ricorso al credito agevolato per l'acquisto di beni strumentali funzionali alla propria impresa e attività. Questo se da un lato rende l'agevolazione automaticamente sempre molto appetibile per le PMI che vogliono accrescere il proprio business, dall'altro ha reso la disposizione oggetto di continue implementazioni normative. Ultimo provvedimento intervenuto in materia è la Legge di Bilancio 2018 - art. 1, c. 40 e seguenti - la quale, tra l'altro, ha eliminato la precedente scadenza del 31 dicembre 2018 per la concessione dei finanziamenti da parte di banche e società di leasing, ha stanziato ulteriori 330 milioni di euro, relativi agli anni 2018-2023, per la corresponsione dei contributi a favore delle PMI e, infine, ha previsto di destinare il 30% delle risorse agli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

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Retribuzioni convenzionali 2018 per i lavoratori all’estero: a cosa servono e come si applicano

08 Febbraio 2018 | di Saverio Cinieri

Lavoro dipendente e subordinazione

Il MinLav ha emanato, di concerto con il MEF, il Decreto 20 dicembre 2017 (in G.U. 18 gennaio 2018, n. 14) contenente le retribuzioni convenzionali, valide per il 2018, per il calcolo dei contributi previdenziali obbligatori per i lavoratori italiani operanti in Paesi extra-comunitari. Le suddette retribuzioni trovano applicazione, oltre che in campo previdenziale, anche ai fini fiscali, sulla base di quanto stabilito dall’art. 51, c. 8-bis, T.U.I.R. A tal fine, però, è necessario da un lato il verificarsi di alcune condizioni e, dall’altro, il rispetto di determinate regole procedurali.

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Novità al modello di Dichiarazione IVA 2018

02 Febbraio 2018 | di Pierangelo Reale

Modello IVA

Con il Provvedimento Prot. n. 10581 del 15 gennaio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli di dichiarazione IVA/2018 concernenti l’anno 2017, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2018 ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Diverse sono le novità che caratterizzano la versione 2018 della Dichiarazione IVA annuale che vanno dal nuovo Quadro VH, rivisitato per accogliere l’introduzione del nuovo adempimento relativo alla Comunicazione delle liquidazioni dati IVA, che da quest’anno dovrà essere compilato esclusivamente qualora si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati già rappresentati nelle comunicazioni periodiche delle liquidazioni IVA, alle modifiche apportate per recepire le ultime novità in materia di IVA di Gruppo e Split Payment.

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Tutte le novità del Modello CUPE

30 Gennaio 2018 | di Federico Gavioli

Modello CUPE

È stato approvato, unitamente alle relative istruzioni per la compilazione, l’annesso schema di certificazione, cd. Modello CUPE, utilizzato per l’attestazione degli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti all’imposta sul reddito delle società, residenti e non residenti nel territorio dello Stato nonché per indicare le ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate.

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Legge di Bilancio 2018: nuova proroga per la rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni

05 Gennaio 2018 | di Federico Gavioli

Legge 27 dicembre 2017, n. 205

Legge di Bilancio 2018

La legge di Bilancio 2018 proroga i termini per rivalutazione contabile di terreni agricoli ed edificabili e partecipazioni in società non quotate, introdotta dalla legge finanziaria 2002 e successivamente prorogata nel tempo, da parte delle persone fisiche, confermando l'aliquota dell’8% in riferimento all’imposta sostitutiva da assolvere con un unico versamento ovvero con tre distinti versamenti annuali di pari importo.

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Acconto IVA 2017, guida al calcolo e al versamento

20 Dicembre 2017 | di Saverio Cinieri

Acconto IVA

Si rinnova, anche quest’anno, l’appuntamento, fissato al 27 dicembre, con il versamento dell’acconto IVA per il 2017. Pur essendo confermate le regole di calcolo dello scorso anno (il versamento dell’acconto è dovuto utilizzando, a scelta, uno dei tre metodi previsti – storico, previsionale o analitico) ci sono alcune importanti novità. Infatti, coloro che sono obbligati all’applicazione della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment) quest’anno devono fare i conti con le novità introdotte, dal 1° luglio 2017 ad opera del D.L. n. 50/2017. In particolare, seguendo le istruzioni contenute nelle circolari 7 novembre 2017, n. 27/E e 15 dicembre 2017, n. 28/E, i contribuenti in regime di split payment effettuano il versamento dell’acconto IVA, tenendo conto anche dell'imposta divenuta esigibile ai sensi delle nuove disposizioni.

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Enti non commerciali di tipo associativo: il trattamento fiscale delle associazioni non riconosciute

06 Dicembre 2017 | di Maurizio Mottola

Associazioni non riconosciute

La disciplina delle associazioni non riconosciute è contenuta nel Codice Civile agli articoli 36, 37 e 38. Dal punto di vista fiscale, tali soggetti sono considerati enti non commerciali se non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale, come previsto dall'art. 73, co. 1, lett. c), TUIR. Indipendentemente dall'oggetto sociale, l'ente perde la qualifica di ente non commerciale qualora eserciti prevalentemente attività commerciale per un intero periodo di imposta. Fatte queste opportune premesse, passiamo ad analizzare le entrate tipiche di un ente non commerciale, facendo riferimento agli enti di tipo associativo e non riconosciuti, così da inquadrarne la corretta qualificazione ai fini tributari e i conseguenti adempimenti obbligatori, previsti dalla normativa vigente in materia.

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Voucher per la digitalizzazione: i chiarimenti MISE sull'assegnazione del contributo alle micro, piccole e medie imprese

24 Novembre 2017 | di Monica Greco

Impresa

Sono ben 100 milioni le risorse finanziare, ripartite su base regionale, che permetteranno alle imprese italiane di traghettare nel digitale. Grazie al Decreto Direttoriale del 24 ottobre 2017 è, infatti, ai blocchi di partenza la disciplina attuativa dei Voucher per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese. Moltissime le realtà imprenditoriali, in qualsiasi forma giuridica costituite e qualunque regime contabile adottato, che dal 15 gennaio 2018 potranno compilare la domanda per usufruire del Voucher che favorisce il processo di digitalizzazione delle imprese. Un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del Regolamento de minimis, dedicato alle MPMI per un importo non superiore a 10.000 euro e nella misura massima del 50% delle spese, ritenute ammissibili, sostenute per favorire soluzioni di e-commerce, la connettività a banda larga e ultralarga, la formazione qualificata in ambito ICT del personale e tutto ciò che riguarda l'acquisto di software, di hardware e di servizi per incoraggiare il passaggio delle imprese al digitale e migliorare conseguentemente la loro efficienza nei processi e nel business.

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30 novembre 2017: data ultima per versare il secondo acconto delle imposte

15 Novembre 2017 | di Francesco Barone

Acconti (d’imposta e di pagamento)

ll 30 novembre scade il termine per l’effettuazione del versamento del secondo acconto relativo alle imposte sui redditi e IRAP riguardanti il periodo d’imposta 2017. Sembra opportuno, dunque, riassumere le modalità di determinazione degli acconti al fine di evitare spiacevoli conseguenze.

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Lo split payment tra chiarimenti delle Entrate e novità della Manovra 2018

09 Novembre 2017 | di Saverio Cinieri

Split payment

Lo split payment, con la Manovra 2018, si arricchisce di alcune novità. Infatti, viene estesa la platea dei soggetti coinvolti dal tale meccanismo. Si tratta di una estensione che segue quella già introdotta a metà anno con la Manovra correttiva. Pertanto, alle amministrazioni dello Stato, agli enti territoriali, alle università, alle aziende sanitarie e alle società controllate dallo Stato, si aggiungono nuovi soggetti. In particolare, vengono interessati dal meccanismo anche gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi Amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment. Le modifiche introdotte hanno lo scopo di estendere ancora di più l’ambito applicativo delle disposizioni in materia di split payment rispetto al più recente ampliamento di platea operato con il ricordato D.L. n. 50/2017. Per capire meglio le novità è opportuno fare il punto sulla disciplina così come in vigore attualmente, anche alla luce dei chiarimenti contenuti nella Circolare 7 novembre 2017, n. 27/E.

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