Guide agli adempimenti

Guide agli adempimenti

Dichiarazione IMU entro il prossimo 1° luglio

18 Giugno 2019 | di Paola Aglietta

Art. 7, D.Lgs. 504/92
D.Lgs. 23/2011

Dichiarazione IMU

La Dichiarazione IMU va presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili, entro il 30 giugno dell'anno successivo alla data in cui il possesso ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. Entro il prossimo 1° luglio (il 30/06 cade di domenica) deve essere presentata la dichiarazione con riferimento alle variazioni avvenute nel 2018. Non tutte le variazioni comportano l’obbligo dichiarativo; in generale, esso sorge solo quando le modifiche rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni già presentate non siano diversamente conoscibili dal Comune.

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Presentazione del modello 730/2019: disciplina generale e calendario

13 Giugno 2019 | di Giuseppe Moschella

Modello 730

La presentazione del modello 730 (precompilato o ordinario) in linea di massima non comporta particolari difficoltà operative, in quanto non si devono eseguire particolari calcoli, si ottiene il rimborso del credito Irpef direttamente nella busta paga o nella rata di pensione a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre), oppure si versa il debito Irpef con trattenuta nella busta paga a partire dal mese di luglio (o nella pensione a partire dal mese di agosto o settembre). A partire dal 15 aprile l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione, sul proprio sito internet, il modello 730 precompilato. La dichiarazione precompilata potrà essere accettata senza modifiche, oppure modificata o integrata e infine trasmessa.

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IRAP: soggetti, calcolo, modalità di versamento

06 Giugno 2019 | di Saverio Cinieri

Art. 5, D.P.R. n. 917/1986
D.Lgs. n. 446/1997

IRAP

I soggetti IRAP, sulla base delle risultanze della dichiarazione IRAP, sono tenuti al versamento dell’imposta a saldo e in acconto, se dovuti, ai sensi del D.Lgs. n. 446/1997 e del D.P.R. n. 917/1986. In particolare, i contribuenti devono versare: il saldo relativo al periodo di imposta oggetto della dichiarazione e l’acconto per periodo di imposta successivo.

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Versamento della prima rata IMU 2019 entro il prossimo 17 giugno

28 Maggio 2019 | di Paola Aglietta

Art. 9, co. 1, D.Lgs. 23/2011

IMU

Il versamento della prima rata IMU per il 2019 deve avvenire entro il prossimo 17 giugno, sulla base delle aliquote e delle detrazioni previste per l’anno 2018. Eventuali variazioni deliberate dai Comuni – entro lo scorso 31.3.2019 - hanno rilevanza solo in sede di versamento del saldo. Entro la stessa scadenza deve avvenire anche il versamento della prima rata della TASI 2019. Nel 2019 i Comuni possono tornare a modificare in aumento le aliquote, nei limiti massimi di legge, essendosi concluso, senza proroghe, il triennio 2016 – 2018, durante il quale era previsto il “blocco agli aumenti dei tributi locali”. Qualora il Comune abbia deliberato eventuali aliquote diverse da quelle valide per il 2018, se ne terrà conto in sede di calcolo del saldo IMU entro il 16.12.2019, versando l’eventuale conguaglio rispetto alla prima rata.

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Definizione agevolata dei PVC

21 Maggio 2019 | di Marco Ligrani

Art. 1, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119

Comunicazioni di irregolarità

L’articolo 1 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 ha introdotto la possibilità di definire tutti i PVC redatti ai sensi dell’art. 24, L. 7 gennaio 1929, n. 4, consegnati entro il 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore della norma. Si tratta di PVC emessi a conclusione di una verifica presso il contribuente, consegnati dai funzionari verbalizzanti e contenenti puntuali rilievi. L’obiettivo è quello di continuare sulla via della compliance: “i contribuenti in tal modo possono ricostruire un rapporto con il Fisco basato sulla reciproca fiducia, regolarizzando la propria posizione fiscale e beneficiando della mancata applicazione degli interessi e delle sanzioni relative alle violazioni constatate nei verbali di cui all'articolo 24, della legge n. 4 del 1929”. Come precisato sempre nella circolare n. 7, la ratio del provvedimento è la medesima del ravvedimento operoso, che consente di sanare le violazioni in modo agevolato, mediante l’autoliquidazione da parte del contribuente.

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Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

16 Maggio 2019 | di Giuseppe Moschella

Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

I soggetti passivi IVA hanno l’obbligo di presentare il modello “Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA” per comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta (art. 21-bis, del D.L. n. 78/2010). La comunicazione mira a contrastare il fenomeno della “evasione da riscossione” e, inoltre, adegua la normativa interna IVA a quella europea. Sono esonerati dalla presentazione della comunicazione i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, a meno che nel corso dell’anno non vengano meno le condizioni di esonero. L’obbligo di invio non ricorre in assenza di dati da indicare, mentre sussiste quando occorra evidenziare il riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. Il modello di comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica, dal contribuente o tramite intermediari abilitati. In generale, la comunicazione deve avvenire entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

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La fatturazione elettronica verso la P.A.

09 Maggio 2019 | di Fabio Cigna

Fatturazione elettronica PA

Sebbene l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della PA sia stato introdotto dalla Legge n. 244/2007, la sua decorrenza risale al 6 giugno 2014, ovvero la data in cui è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica per cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti delle Amministrazioni centrali dello Stato. Dal 31 marzo 2015 tale obbligo è stato poi esteso a tutte le operazioni effettuate dai soggetti passivi d’imposta nei confronti della Pubblica Amministrazione in senso lato. In disamina gli adempimenti relativi alla fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alle principali differenze con il processo di fatturazione elettronica B2B e B2C decorrente dal 1° gennaio 2019.

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Credito d’imposta ricerca e sviluppo, quadro aggiornato della disciplina

26 Aprile 2019 | di Saverio Cinieri

Credito d'imposta per la ricerca e sviluppo

A favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, per il periodo 2015-2020, è prevista la possibilità di fruire di un credito d’imposta (art. 3 D.L. 23 dicembre 2013, n. 145; D.M. 27 maggio 2015). L’intento è quello di stimolare la spesa privata in ricerca e sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese. In sintesi, si tratta di un credito d’imposta nella misura del 25%, elevata al 50% in alcuni casi specifici, delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

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Il regime forfettario, disciplina e novità

19 Aprile 2019 | di Francesco Barone

Regime forfettario

L’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190/2014, nota come la Legge di Stabilità 2015, ha introdotto il regime forfetario destinato a piccoli contribuenti. Successivamente, detto regime, è stato, in modo significativo, modificato dall’articolo 1, commi da 111 a 113, della legge n. 208/2015, con il quale si sono superate le criticità e le sovrapposizioni generate dalla coesistenza di più regimi di favore destinati a soggetti con caratteristiche simili...

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Saldo e stralcio, ambito di applicazione e benefici

09 Aprile 2019 | di Marco Ligrani

Cartelle esattoriali

Si avvicina il 30 aprile, termine entro il quale è necessario presentare l'istanza di adesione al “saldo e stralcio”, la possibilità, per i soggetti che versano in una comprovata situazione di difficoltà economica, di definire i debiti derivanti dal mancato versamento delle imposte dichiarate e quelli contributivi, con il pagamento della sola quota capitale in misura ridotta. In concreto, si tratta di una “rottamazione” che, oltre a prevedere l’eliminazione di interessi e sanzioni, contiene una forte riduzione percentuale di quanto dovuto a titolo di sorte capitale. La disciplina in esame ha molti tratti in comune con la “rottamazione-ter”, ma si differenzia da quest’ultima in alcuni dettagli, in quanto la norma fissa alcuni requisiti di accesso, limitando i soggetti ammissibili, e pone dei limiti relativi alla tipologia di debiti ammissibili, circoscrivendo l’ambito oggettivo.

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