Guide agli adempimenti

Guide agli adempimenti

Le principali novità della Dichiarazione IVA 2017

22 Febbraio 2017 | di Federico Gavioli

Modello IVA

Il Modello di dichiarazione annuale IVA/2017 deve essere utilizzato per presentare la Dichiarazione IVA concernente l’anno d’imposta 2016. Per la presentazione della dichiarazione annuale IVA è possibile utilizzare se si hanno determinate caratteristiche, in alternativa al già citato Modello, quello IVA BASE/2017. Diverse sono le modifiche introdotte nei quadri VE, VF e VO. Quello che emerge sicuramente con più importanza, è che la dichiarazione IVA 2017 non può essere più presentata in forma unificata (cioè con la dichiarazione dei redditi ex UNICO) ed il termine di presentazione è fissato al 28 febbraio prossimo.

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La Dichiarazione IVA della stabile organizzazione di soggetto estero

16 Febbraio 2017 | di Fabrizio Papotti

Stabile organizzazione

La compilazione della Dichiarazione IVA da parte della stabile organizzazione italiana di soggetto estero può presentare dubbi ed incertezze, dal momento che devono essere tenute distinte le operazioni poste in essere “in proprio” dalla stabile organizzazione da quelle effettuate dal soggetto non residente per il tramite della propria stabile organizzazione. Ecco alcune utili indicazioni per individuare le varie casistiche e procedere alla corretta contabilizzazione delle operazioni.

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Le regole per aprire un home restaurant in Italia

08 Febbraio 2017 | di Nicola Santangelo

Somministrazione di alimenti e bevande

L'home restaurant è un nuovo concetto di ristorazione che prevede l'organizzazione di pranzi e cene in un'abitazione privata. Il cuoco organizza a casa propria un evento di social eating proponendo un menu e stabilendo un prezzo e una data. Gli eventi sono aperti a tutti e chiunque può partecipare. Il concetto è abbastanza semplice, quindi. Se non fosse per una legge in arrivo che ha posto limiti e regole troppo restrittive e poco chiare. Alimentando dubbi interpretativi e dando origine a vuoti normativi. Quale soluzione allora? Applicare, per analogia, le attuali normative vigenti.

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Integrativa a favore per il modello IVA alla luce delle modifiche operate dal Decreto Fiscale

01 Febbraio 2017 | di Roberto Berardo

Dichiarazioni correttive, integrative e omesse

A seguito delle modifiche apportate dall’art. 5 del D.L. del 22 ottobre 2016, n. 193, la dichiarazione integrativa IVA a favore del contribuente è stata allineata alla normativa prevista per l’integrativa IVA a favore del Fisco. La dichiarazione integrativa, secondo quanto disposto dall’art. 8, comma 6-bis, del D.P.R. del 22 luglio 1998, n. 322, risulta quindi presentabile entro i termini stabiliti dall’art. 57 del D.P.R. del 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, più precisamente, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Si sottolinea che, precedentemente a tali modifiche, la dichiarazione integrativa a favore del contribuente poteva essere presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo.

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Rottamazione dei ruoli, ecco come

26 Gennaio 2017 | di Marco Ligrani

Cartelle esattoriali

Il Decreto Fiscale, come noto, ha introdotto, all'art. 6 intitolato "Definizione agevolata", la possibilità, per i debitori morosi con il Fisco, di sanare le proprie posizioni debitorie pregresse, ai fini sia fiscali che contributivi, esistenti alla data del 31 dicembre 2016 con decorrenza 1° gennaio 2000. L'opportunità riguarda i carichi pendenti con gli agenti della riscossione e, pertanto, con Equitalia, la società a totale partecipazione pubblica che, in base all'articolo 1 del medesimo decreto n. 193, verrà soppressa a far data dal 1 luglio di quest'anno, per confluire nella nuova Agenzia delle Entrate - Riscossione. Esaminiamo, dunque, quali sono i passaggi operativi che contraddistinguono l'iter della definizione agevolata, a cominciare dalla presentazione dell'istanza per finire al pagamento degli importi previsti, prestando particolare attenzione alla chiusura delle eventuali liti fiscali pendenti, relative ai ruoli oggetto di definizione.

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Obbligo di redazione del prospetto di attività e passività fuori dal regime di cassa

18 Gennaio 2017 | di Francesco Barone

Contabilità semplificata

La Manovra 2017 ha introdotto un nuovo regime di cassa per i soggetti che nel 2016 applicavano la contabilità semplificata. Lo stravolgimento contabile, passando da un regime di competenza a quello di cassa, comporta un’attenta valutazione di alcuni aspetti da parte degli operatori, come, per esempio, quello di determinare il reddito in base ai ricavi percepiti ed alla spese sostenute. Coloro che non vogliono applicare queste nuove regole, possono transitare in contabilità ordinaria, ma hanno l’obbligo di redigere il prospetto delle attività e passività, dove indicare le voci contabili necessarie per stabilire la situazione patrimoniale di partenza. Sono considerate imprese minori e, quindi, in regime di contabilità semplificata, i soggetti che hanno percepito in un anno intero ovvero hanno conseguito nell’ultimo anno di applicazione del criterio di competenza ricavi non superiori a 400.000€ per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di 700.000€ per le imprese aventi per oggetto altre attività. Questi soggetti, se non optano per la tenuta della contabilità secondo il regime ordinario, a partire dal 1° gennaio 2017 rientrano nel nuovo regime di cassa.

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Come aprire un agriturismo, normativa applicabile e fiscalità

10 Gennaio 2017 | di Nicola Santangelo

Agriturismo

L’agriturismo è l’attività di ricezione e ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli. Sotto tale aspetto, la normativa è molto chiara: l’attività agrituristica può avvenire solo se connessa indissolubilmente a quella agricola, che deve comunque rimanere prevalente. Lato fiscale, poi, la gestione di un agriturismo è notevolmente semplificata: imposte sul reddito e sul valore aggiunto si computano in maniera forfetaria. Il contribuente può, tuttavia, optare per l’applicazione dei tributi secondo il metodo ordinario.

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Acconto IVA 2016: metodi di calcolo e modalità operative per la scadenza del 27 dicembre

20 Dicembre 2016 | di Piercarlo Bausola

Versamento acconto IVA

I soggetti IVA sono obbligati al versamento dell’acconto IVA entro il 27 dicembre 2016. Il versamento è effettuato mediante modello F24 e soggiace a precise regole di calcolo, sulla base di tre tipologie di metodi applicabili in modo alternativo a scelta del contribuente. Nel contributo un sintetico riepilogo delle regole di calcolo e versamento dell’acconto IVA 2016, con particolare attenzione a specifici casi di esclusione e modalità diverse dall’ordinario.

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Adempimento spontaneo e anomalie nella comunicazione dei redditi

16 Dicembre 2016 | di Federico Gavioli

Comunicazioni di irregolarità

Con apposito Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sono dettate le disposizioni in merito alla comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, compensi per prestazioni di lavoro autonomo certificati dai sostituti di imposta. È l’ultima di una serie di disposizioni emanate dalle Entrate che intendono dettare un nuovo rapporto tra Fisco e contribuente.

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La voluntary disclosure concede il bis: ecco come

07 Dicembre 2016 | di Pierangelo Reale

Voluntary disclosure

Con la voluntary disclosure bis, approvata con la Legge 1° dicembre 2016, n. 225, di conversione del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, collegato alla legge di Bilancio 2017, il Legislatore ha inteso offrire un’ulteriore possibilità di sanare la propria posizione fiscale a coloro che hanno commesso illeciti fino alla data del 30 settembre 2016. Di fatto si tratta di una riapertura dei termini della procedura di collaborazione volontaria prevista dalla Legge 15 dicembre 2014, n. 186, ma con ulteriori novità.

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