Guide agli adempimenti

Guide agli adempimenti su Bilancio d'esercizio

La derivazione rafforzata e il Bilancio 2017

11 Aprile 2018 | di Francesco Barone

Bilancio d'esercizio

Il D.Lgs. n. 139/2015, pur avendo innovato profondamente le regole di redazione del bilancio d'esercizio, non è stato tuttavia sufficiente a dettare una disciplina di coordinamento tra le suddette regole, contenute nel Codice civile, e quelle fiscali, previste sia nel T.U.I.R. sia nel D.Lgs. n. 446/1997, riguardante l'IRAP. Tale disciplina è, invece, stata introdotta con l'art. 13-bis del D.L. n. 244/2016, che rappresenta, nella pratica, il raccordo tra la normativa di cui al D.Lgs. n. 139/2015 ed il relativo trattamento tributario delle operazioni presenti nel bilancio d'esercizio. Successivamente, con D.M. 3 agosto 2017, sono state emanate le norme attuative del citato art. 13-bis, nonché le disposizioni di revisione del D.M. 8 giugno 2011 per i soggetti che si basano sui principi contabili internazionali IAS/IFRS, ai fini dell'applicazione ai soggetti che redigono il bilancio in base al codice civile, diversi dalle micro imprese, ex art. 83 T.U.I.R.

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La valutazione dei crediti e dei debiti nel bilancio d’esercizio: criterio del costo ammortizzato e attualizzazione

05 Maggio 2017 | di Alessandro Panno

Bilancio d'esercizio

Tra le novità introdotte dal Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 139, la valutazione al costo ammortizzato e l’attualizzazione dei crediti, dei debiti e dei titoli immobilizzati, rappresenta probabilmente una delle novità più rilevanti nell’ambito del processo valutativo di bilancio, e che comporta i maggiori impatti applicativi; il nuovo art. 2426 c.c. prevede infatti che tutti i crediti e tutti i debiti, indipendentemente dalla loro origine o natura, debbano essere rilevati in bilancio applicando il criterio del costo ammortizzato, modello valutativo di chiara matrice finanziaria mutuato dai principi contabili internazionali. A fronte della complicazione collegata alla maggior complessità insita in questo criterio valutativo, sono previsti casi di esenzione a seconda delle dimensioni aziendali e del conseguente modello di bilancio adottato. L’applicazione pratica del nuovo criterio è poi anche influenzata dagli effetti del rinnovato sistema dei principi di redazione del bilancio, primo tra tutti quello della rilevanza.

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Gli effetti del Milleproroghe sui bilanci d'esercizio 2016

30 Marzo 2017 | di Pierangelo Reale

Bilancio d'esercizio

La recente conversione cd. Milleproroghe ha introdotto, tra gli altri, l’art 13-bis “Coordinamento della disciplina in materia di IRES e IRAP con il Decreto Legislativo n. 139/2015”, con l’intento di coordinare la disciplina fiscale in tema di imposte dirette con le nuove regole di redazione del bilancio e degli aggiornati OIC emanati a dicembre 2016. Il contributo tratta specificatamente i temi connessi agli effetti del Decreto Milleproroghe ai fini IRES in materia di interessi (ex art. 96 TUIR), la gestione transitoria dei costi patrimonializzati in esercizi anteriori al 1/1/2016 (ex art. 109, co. 4, TUIR) e le spese relative a più esercizi (ex art. 108 TUIR) ed ai fini della determinazione della base imponibile IRAP.

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Il bilancio delle PMI alla luce del D.lgs. 139/2015

14 Marzo 2017 | di Claudio Sottoriva

Bilancio d'esercizio

Il D.Lgs. n. 139/2015, con il quale il nostro Paese ha recepito la Direttiva 2013/34/UE, che ha abrogato la IV e la VII Direttiva CEE (recepite, all’epoca, con il D.Lgs. n. 127/1991), ha introdotto – nel solco degli obiettivi della Direttiva, finalizzata, tra l’altro, alla riduzione degli adempimenti contabili a carico delle imprese – le micro-imprese. Per esse è previsto un apposito regime contabile per quanto attiene alla redazione del bilancio di esercizio.

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Deposito del bilancio, le sanzioni per le società in caso di omissione o deposito tardivo

06 Luglio 2016 | di Federico Gavioli

Bilancio d'esercizio

Il termine entro il quale è obbligatorio convocare l'assemblea per l'approvazione del bilancio è stabilito dall'art. 2364 c.c. e non deve superare i 120 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio sociale. Il Codice civile consente alle imprese di “spostare”, in casi particolari, la scadenza fino a 180 giorni dopo la chiusura dell’esercizio. Entro 30 giorni dall’approvazione da parte dell’assemblea, il bilancio deve essere depositato presso il Registro delle Imprese. L’art. 2630 c.c., prevede che per omessi depositi e denunce al Registro delle Imprese, si applichi la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 a 1.032 euro: tale sanzione, nello specifico caso dell’omesso deposito, è aumentata di un terzo. Se poi la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria è ridotta ad un terzo.

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La cancellazione delle spese di ricerca e pubblicità dal bilancio d'esercizio

21 Aprile 2016 | di Amedeo Mellaro

Bilancio d'esercizio

Nell’alveo delle molteplici innovazioni introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015 sui bilanci d’esercizio delle società di capitali, pare opportuno approfondire i principali risvolti contabili e fiscali derivanti dai nuovi criteri di valutazione degli oneri pluriennali, con particolare riguardo ai costi di ricerca e pubblicità. Gli operatori economici ed i loro consulenti, dovranno valutare approfonditamente gli effetti causati dal recepimento della Direttiva europea n. 2013/34, non solo sul bilancio 2016 ma anche su quello 2015, in corso di chiusura.

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La chiusura di bilancio 2012: principali novità e conferme

27 Febbraio 2013 | di Antonio Montemurro

Bilancio d'esercizio

La Guida analizza, punto per punto, le maggiori novità fiscali che hanno un impatto immediato sul bilancio da redigersi al 31 dicembre 2012. Rassegna sul trattamento inerente a fondi per rischi ed oneri, perdite sui crediti, immobilizzazioni immateriali, ACE e rimborso Irap.

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