Guide agli adempimenti

Guide agli adempimenti

Acconto IVA 2016: metodi di calcolo e modalità operative per la scadenza del 27 dicembre

20 Dicembre 2016 | di Piercarlo Bausola

Versamento acconto IVA

I soggetti IVA sono obbligati al versamento dell’acconto IVA entro il 27 dicembre 2016. Il versamento è effettuato mediante modello F24 e soggiace a precise regole di calcolo, sulla base di tre tipologie di metodi applicabili in modo alternativo a scelta del contribuente. Nel contributo un sintetico riepilogo delle regole di calcolo e versamento dell’acconto IVA 2016, con particolare attenzione a specifici casi di esclusione e modalità diverse dall’ordinario.

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Adempimento spontaneo e anomalie nella comunicazione dei redditi

16 Dicembre 2016 | di Federico Gavioli

Comunicazioni di irregolarità

Con apposito Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sono dettate le disposizioni in merito alla comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, compensi per prestazioni di lavoro autonomo certificati dai sostituti di imposta. È l’ultima di una serie di disposizioni emanate dalle Entrate che intendono dettare un nuovo rapporto tra Fisco e contribuente.

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La voluntary disclosure concede il bis: ecco come

07 Dicembre 2016 | di Pierangelo Reale

Voluntary disclosure

Con la voluntary disclosure bis, approvata con la Legge 1° dicembre 2016, n. 225, di conversione del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, collegato alla legge di Bilancio 2017, il Legislatore ha inteso offrire un’ulteriore possibilità di sanare la propria posizione fiscale a coloro che hanno commesso illeciti fino alla data del 30 settembre 2016. Di fatto si tratta di una riapertura dei termini della procedura di collaborazione volontaria prevista dalla Legge 15 dicembre 2014, n. 186, ma con ulteriori novità.

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Interessi di mora, guida alla corretta applicazione

02 Dicembre 2016 | di Saverio Cinieri

Tasso interesse legale, di mora, usurario

Nelle transazioni commerciali, in caso di ritardo nei pagamenti, si applicano gli interessi di mora. La disciplina, contenuta nel D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 che attua le norme comunitarie in materia ed, in particolare, la Direttiva n. 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, si applica ai contratti stipulati dopo l’8 agosto 2002. Da segnalare anche che, con effetto dal 1° gennaio 2013, sono state introdotte alcune importanti modifiche ad opera del D.Lgs. 9 novembre 2012, n. 192.

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Bed and breakfast: aspetti fiscali ed esercizio in forma imprenditoriale

23 Novembre 2016 | di Nicola Santangelo

Bed and breakfast

In questi anni si è registrata una crescita non indifferente dei bed and breakfast: un'attività semplice da gestire, adatta a tutti e che non richiede particolari esperienze. Le Regioni hanno disciplinato l'attività con norme e regolamenti propri stabilendo che questi possano essere avviati con una comunicazione al Comune di appartenenza. Anche l'aspetto fiscale, poi, è molto semplificato: l'attività occasionale qualifica i ricavi derivanti dall'attività di alloggio e prima colazione come redditi diversi. Ma c'è un altro aspetto che non può essere sottovalutato: l'esercizio in forma imprenditoriale dell'attività di bed and breakfast.

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Rottamazione delle cartelle, tutto sulla procedura

17 Novembre 2016 | di Raffaele Pellino

Cartelle esattoriali

Il D.L. n. 193/2016 ha introdotto una sanatoria delle cartelle di pagamento e degli accertamenti esecutivi/avvisi di addebito che consente al soggetto interessato l’estinzione del debito, evitando di corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Il DdL di conversione, approvato dalla Camera con alcune rilevanti modifiche rispetto alla sua stesura originaria, sarà ora sottoposto all'esame del Senato e dovrà essere convertito entro il prossimo 23 dicembre. L’accesso all'agevolazione, applicabile ai ruoli affidati all'Agente della riscossione dal 2000 al 2016, richiede la presentazione di un’istanza entro il 31 marzo 2017. Entro la stessa data il debitore può “integrare” la dichiarazione presentata anteriormente. Il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione o in un massimo di 5 rate di pari ammontare, di cui tre da versare nel 2017 e due nel 2018, fermo l’obbligo di pagare almeno il 70% nel 2017.

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Novità in tema di omessa dichiarazione ed integrativa a favore

10 Novembre 2016 | di Amedeo Mellaro

Omessa dichiarazione

Negli ultimi anni, contribuenti e professionisti sono stati spettatori di un profondo cambiamento del meccanismo sanzionatorio tributario, dapprima con l’entrata in vigore dalla Legge di Stabilità 2015 e, successivamente, con il D. Lgs. n. 158/2015. In questo panorama normativo sempre più mutevole, l’Amministrazione finanziaria con la Circolare n. 42 del 12 ottobre 2016 è intervenuta fornendo un vero e proprio vademecum circa le correlazioni tra ravvedimento operoso e correzione degli errori dichiarativi. A tal fine l'approfondimento, dopo una breve disanima delle novità introdotte dall’ulteriore D.L. n. 193/2016 in tema di dichiarazioni integrative, si pone l’obiettivo di affrontare l'istituto dell’omessa presentazione della dichiarazione, alla luce della prossima scadenza del 29 dicembre 2016.

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Ultima scadenza per il rimborso IVA infrannuale

24 Ottobre 2016 | di Sebastiano Passarello

Rimborso IVA

Dal 2015 si è registrata una crescita della platea dei soggetti titolari di partita IVA che, a seguito dell’inserimento della lettera a-ter al comma 6 dell’art. 17 e all’introduzione dell’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/72, chiude periodicamente le liquidazioni IVA con un’eccedenza d’imposta a credito d’imposta. In particolare, si tratta dei soggetti che applicano il regime del reverse charge e dello split payment.

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Novità in tema di Start Up, gli ultimi chiarimenti del MISE e agevolazioni fiscali

21 Ottobre 2016 | di Marco Bodo

Imprese Start Up innovative

Nel corso del mese di maggio 2016 il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato alcuni pareri riguardanti le Start Up innovative fornendo importanti indicazioni sul tema. In particolare, i chiarimenti forniscono ulteriori indicazioni in merito ai requisiti necessari per la creazione di una Start Up innovativa nel settore del commercio, in merito alla distribuzione di utili dopo la cancellazione dal Registro, alla scadenza dei termini per la conferma dei requisiti da parte delle società Start Up innovative che non hanno ancora provveduto al deposito del bilancio d’esercizio e allo status di Start Up innovativa a vocazione sociale. Di qui l'utilità di tracciare un quadro organico delle novità.

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La regolarizzazione dello “splafonamento”

13 Ottobre 2016 | di Simonetta La Grutta, Fabrizio Papotti

Plafond

L’esportatore abituale che ha utilizzato l’agevolazione di cui all’art. 8 D.P.R. n. 633/72 in misura superiore al plafond disponibile ha la possibilità, ricorrendone i presupposti, di avvalersi della procedura di ravvedimento operoso ex art. 13 D.Lgs. 472/97, per regolarizzare la propria posizione nei confronti dell’Erario. L’Amministrazione finanziaria ha validato tre procedure alternative che il soggetto passivo può porre in essere per sanare la propria posizione, qualora la violazione sia stata commessa all’atto dell’acquisto di beni o servizi.

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