Pianeta IVA di Renato Portale

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Restituzione dell’imposta non dovuta: il nuovo articolo 30-ter introdotto dalla Legge Europea 2017

11 Dicembre 2017 | di Renato Portale

Art. 30 ter, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Rimborso IVA

Il versamento erroneo dell’IVA può essere chiesto a rimborso dal fornitore dei beni o servizi entro il termine di due anni dal versamento o, se successivo, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione. Nei casi in cui l’imposta non dovuta sia applicata ad una cessione di beni o prestazione di servizi e la stessa imposta sia già accertata dall’Amministrazione finanziaria, il termine di due anni per la presentazione della domanda di restituzione da parte del cedente o prestatore si computa dall’avvenuta restituzione, anche “spontanea”, al cessionario o committente dell’importo da questo pagato a titolo di rivalsa. Questo quanto previsto dal nuovo art. 30-ter del D.P.R. n. 633 del 1972, introdotto dalla Legge europea n. 167 del 20 novembre 2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 novembre 2017, che sarà in vigore dal 12 dicembre 2017 con effetti validi anche per il passato.

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Mancato pagamento e variazione in diminuzione IVA: vanno abbreviati i tempi del recupero se la procedura concorsuale è lunga

04 Dicembre 2017 | di Renato Portale

IVA

La recente sentenza Di Maura della Corte di giustizia UE (depositata il 23 novembre 2017 e relativa alla causa C-246/16) ha messo in discussione le regole oggi previste nel nostro ordinamento per l’emissione delle note di variazione in diminuzione, in caso di mancato pagamento totale o parziale del corrispettivo.

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Osservatorio Corte UE

22 Novembre 2017 | di Renato Portale

IVA

Disponibile la rassegna dei procedimenti instaurati innanzi alla Corte UE in materia di IVA dal 2010 ad oggi. Nella selezione curata da Renato Portale, si espone una sintesi di argomenti e gli articoli interni di riferimento del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 o D.L. 30 agosto 1993, n. 331. In un quadro temporale sempre aggiornato, vengono poi evidenziate le questioni pregiudiziali sollevate dal giudice nazionale o le procedure d’infrazione avviate dalla Commissione.

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Split payment: novità sui soggetti esclusi, sanzioni e altri chiarimenti

16 Novembre 2017 | di Renato Portale

Split payment

Nuove fattispecie escluse dello split payment, nessuna sanzione per gli errori commessi fino al 6 novembre anche se l’imposta è stata assolta irregolarmente, contabilità di cassa è inoperante nelle ipotesi di scissione dei pagamenti, inefficacia giuridica per l’eventuale attestazione rilasciata dall’acquirente. Queste alcune delle novità contenute nella Circolare n. 27/E, pubblicata dell’Agenzia delle Entrate lo scorso 7 novembre.

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Modello IVA TR per il terzo trimestre: per la soglia del visto di conformità concorrono anche i modelli precedenti

27 Ottobre 2017 | di Renato Portale

Modello IVA TR

Il prossimo 31 ottobre scade il termine per le richieste di rimborso e compensazione dei crediti IVA relativi al terzo trimestre 2017. Ai fini dell’obbligo di apposizione del visto di conformità la valutazione riguardo il superamento della soglia deve essere effettuata in maniera separata per la compensazione e per il rimborso, ma in entrambi i casi la soglia deve tenere conto delle somme indicate negli eventuali modelli IVA TR presentati per i primi due trimestri del 2017.

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Triangolazioni all’esportazione: per la giurisprudenza “prova regina” la documentazione doganale

12 Ottobre 2017 | di Renato Portale

Triangolazioni IVA

Il beneficio della non imponibilità previsto per le triangolazioni all’esportazione di cui all’art. 8, primo comma lett. a) del D.P.R. n. 663/1972, è subordinato esclusivamente al possesso di regolare documentazione doganale che comporti l’avvenuta uscita dei beni dal territorio della UE. Solo qualora tale documentazione non esista, l’operatore può avvalersi di documenti alternativi.

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Spesometro trimestrale: dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria e tutti gli altri casi di esonero

28 Settembre 2017 | di Renato Portale

Spesometro

I dati delle fatture che sono oggetto di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria sono esclusi dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Qualora, tuttavia, tali dati venissero comunicati dal contribuente insieme a quelli delle altre fatture emesse e ricevute, l’Agenzia delle Entrate li passerà al vaglio al fine di evitare la duplicazione delle informazioni.

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Spesometro trimestrale, sanzioni e ravvedimento

11 Settembre 2017 | di Renato Portale

Spesometro

Entro il prossimo 28 settembre deve essere trasmessa la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. “spesometro trimestrale”) per il primo semestre 2017, secondo quanto previsto dall’art. 21, D.L. n. 78/2010, come modificato dal D.L. n. 193/2016. Coloro che non rispettano tale scadenza oppure effettuano una comunicazione errata, incorrono in una sanzione amministrativa che varia da un minimo di 2 euro ad un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre, in funzione del numero di fatture coinvolte. La sanzione, tuttavia, può essere ridotta alla metà (entro il limite massimo di 500 euro) se la violazione è regolarizzata entro 15 giorni dalla scadenza ordinaria. Considerato che tale sanzione ha natura amministrativo-tributaria, risulta applicabile l’istituto del ravvedimento operoso in base al quale, se la regolarizzazione è effettuata entro 90 giorni dalla scadenza, la riduzione della sanzione base è pari ad 1/9, entro un anno a 1/8, entro due anni a 1/7, oltre due anni a 1/6, mentre dopo la constatazione della violazione la sanzione base è ridotta a 1/5.

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Split payment: obblighi e adempimenti delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti “affidabili”

24 Luglio 2017 | di Renato Portale

Split payment

La “scissione dei pagamenti” (o anche “split payment”) anticipa, con modalità diverse, quanto previsto nel «libro verde» sul futuro dell’IVA emesso dalla Commissione UE il 1° dicembre 2010 [atto COM(2010) 695]. L’istituto riflette la stessa logica del reverse charge, ovvero il trasferimento dell’onere di versamento dell’imposta dal fornitore all’acquirente, ma si differenzia da questo in quanto il regime dello split payment determina «un trasferimento in termini di obbligo di versamento che non comporta la traslazione della soggettività passiva» che resta in capo al fornitore (Risoluzione n. 75/E del 14 settembre 2016). Inoltre, mentre il meccanismo del reverse charge è applicabile solo se il cessionario o il committente agiscono in veste di soggetti passivi di imposta, il meccanismo dello split payment trova applicazione sia per gli acquisti effettuati in relazione alla sfera non commerciale sia per quelli inerenti all’attività di impresa.

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Split payment, norma contro l’evasione accordata dalla UE

18 Luglio 2017 | di Renato Portale

Split payment

Come misura di contrasto all’evasione IVA, la L. n. 190 del 2014 ha inserito il nuovo articolo 17-ter che ha introdotto nell’ordinamento nazionale il meccanismo della «scissione dei pagamenti» (c.d. «split payment») riferito alle cessioni e prestazioni effettuate dalle imprese nei confronti della P.A. La disposizione, che nella sua stesura originaria non si applicava ai compensi soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito (esercenti arti e professioni, agenzie di intermediazione, concessioni di brevetti, ecc.), sebbene fosse subordinata all’autorizzazione della UE, è stata resa immediatamente esecutiva dal 1º gennaio 2015. Dopo i decreti attuativi, i primi chiarimenti sono stati forniti con la Circolare n. 1/E del 9 febbraio 2015, cui hanno fatto seguito le Circolari n. 6/E del 19 febbraio 2015 e n. 15/E del 13 aprile 2015. La Decisione (UE) 2015/1401, approvata il 14 luglio 2015, ha dato via libera alla richiesta dell’Italia solo come misura temporanea e l’autorizzazione è stata accordata limitatamente al periodo 1° gennaio 2015 - 31 dicembre 2017.

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