Compensi del collegio sindacale

 

 

Come determinare la variazione in aumento da compiere in sede di calcolo del reddito d'impresa

Ai fini della deducibilità dal reddito d’impresa dei compensi riconosciuti ai membri del collegio sindacale, trova applicazione l’art. 109, comma 2, lettera b) del D.P.R. n. 917/1986 il quale prevede che "le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute alla data in cui le prestazioni sono ultimate".

I compensi riconosciuti per la partecipazione alle riunioni degli organi sociali e per le verifiche trimestrali devono, quindi, essere dedotti nel periodo d’imposta in cui le relative prestazioni sono effettuate; gli onorari per l'attività di controllo e per la redazione della relazione sul bilancio, invece, sono di competenza del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferisce il bilancio oggetto di controllo, poiché la relativa prestazione si considera realizzata dopo la data di chiusura dell'esercizio.

Il software consente di determinare – previo inserimento delle diverse componenti dell’onorario – la variazione in aumento che deve essere effettuata, in sede di calcolo del reddito d’impresa.

NOTE 2017

Dopo le recenti modifiche alla disciplina del bilancio di esercizio, l’art. 13-bis, D.L. n. 244/2016 (“Decreto Milleproroghe”) ha esteso – anche ai soggetti che applicano i principi OIC - il principio di derivazione rafforzata. In particolare, quest’ultimo recepisce, ai fini fiscali, le rilevazioni operate in base ai principi contabili di riferimento (derogando, perciò, all’ordinaria regola della competenza fiscale di cui all’art. 109, commi 1 e 2, del TUIR). Ne consegue che la seconda parte dell'applicativo non dovrebbe più essere adoperata.