Cumulo giuridico delle sanzioni

 

Come calcorare le sanzioni tributarie mediante l'istituto del cumulo giuridico

 

Il software permente la determinazione delle sanzioni con l'applicazione del cumulo giuridico previsto dall'art. 12 del D.Lgs. 472/97 con l'adesione all'accertamento o l'acquiescenza alle sanzioni, in modo da verificare l'operato dell'Amministrazione Finanziaria negli avvisi di accertamento notificati ai contribuenti. Sono previste diverse sezioni per diversi tributi (IRPEF/IRPEG, IRAP, IVA e quattro sezioni Varie dove poter inserire la descrizione).

Normalmente negli avvisi di accertamento viene già fatto il confronto con i minimi e le sanzioni dei diversi anni per l'applicazione del favor rei e si indica quali sono i minimi edittali e le sanzioni irrogate.

Per ogni imposta occorre inserire la descrizione del tipo di sanzione (non obbligatorio ai fini dei calcoli), i minimi edittali e le sanzioni irrogate risultanti dagli avvisi di accertamento ricevuti.

In corrispondenza dei vari anni sono presenti delle caselle di controllo.

Nel primo anno ce ne sono due. La prima da attivare per l'applicazione della progressione (da 1/5 a 2) delle imposte nel caso in cui già nel primo anno ci si trovi di fronte a più violazioni commesse. Non viene calcolata la maggiorazione per il caso di più periodi, in quanto ci si trova nel primo periodo. La seconda, da attivare nel caso in cui ci si trovi di fronte alla violazione di più tributi.

Negli anni successivi ce ne sono due. Quella relativa a più tributi, che ha la stessa funzione della precedente e quella relativa a più anni. Questa ha il solo scopo di non far apparire i calcoli per gli anni successivi a quelli per cui vi è un accertamento. La maggiorazione prevista per il caso di violazioni continuate in più periodi è applicata automaticamente per gli anni successivi al primo.

È anche possibile cambiare le percentuali di maggiorazione per i casi di più periodi e per l'applicazione della progressione delle violazioni.