Interessi passivi deducibili

 

Come determinare la misura di deducibilità degli interessi passivi

L’art. 96 del D.P.R. n. 917/1986 prevede che “gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi nel costo dei beni (…) sono deducibili in ciascun periodo d’imposta fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L’eccedenza è deducibile nel limite del 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (ROL).”

Il comma 2 del medesimo articolo definisce il ROL come la differenza tra il valore e i costi della produzione risultanti dalle lettere A) e B) dello schema di conto economico di cui all’art. 2425 c.c. al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni, immateriali e materiali, e dei canoni di locazione finanziaria di beni strumentali.

Il software consente di determinare – previo inserimento delle corrispondenti voci di conto economico – il risultato operativo lordo cui confrontare gli interessi passivi che eccedono gli interessi attivi e la conseguente variazione in aumento che il contribuente è tenuto ad operare.

NOTE 

In sede di calcolo del ROL (“Variazioni in aumento del ROL”) – si consiglia di considerare l’eventuale rettifica delle componenti, positive e negative di natura straordinaria, derivanti da trasferimenti di azienda o di rami di azienda (novità introdotta dal Decreto Milleproroghe).