Software

   

Regime dei minimi - Regime forfettario

31 Marzo 2017

 

Il calcolatore consente una rapida “checklist” per verificare se un contribuente persona fisica può, per il periodo d’imposta 2015, accedere/permanere nel regime dei c.d. “contribuenti forfettari” (ex art. 1, co. da 54 a 89, L. n. 190/2014, Legge Stabilità 2015). Il file è aggiornato con le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2016.

 

Inserendo i dati richiesti, verranno visualizzati degli avvisi in corrispondenza di ciascuna condizione indicando “OK!” - evidenziato da uno sfondo verde - se la condizione, per accedere/permanere nel regime, viene soddisfatta o “KO!” - evidenziato da uno sfondo rosso - se la condizione non viene soddisfatta.

 

Dopo aver compilato tutti i campi relativi a tutte le condizioni richieste, verrà indicato se il soggetto può permanere nel regime tramite l’indicazione di “VERO” o “FALSO” rispettivamente evidenziato con uno sfondo verde o rosso.

   

Spese di rappresentanza

31 Marzo 2017

 

 

Strumento di calcolo delle spese di rappresentanza ai fini del corretto inquadramento fiscale.

   

Rilevanza fiscale movimentazioni fondo T.F.R.

31 Marzo 2017

Come determinare la deduzione fiscale spettante alle movimentazioni del fondo T.F.R.

Per i soggetti IAS Adopter gli accantonamenti di cui all'art. 105, commi 1 e 2, T.U.I.R., deducibili in ciascun esercizio sono determinati in misura non superiore alla differenza tra:

  • importo complessivo dei fondi calcolati al termine dell'esercizio, in conformità alle disposizioni legislative (art. 2120 c.c.) e contrattuali che regolano il rapporto di lavoro dipendente, e
  • importo di tali fondi fiscalmente riconosciuto (cioè già dedotto) al termine dell'esercizio precedente, assunto al netto degli utilizzi dell'esercizio.

Il valore dell'accantonamento (adeguamento) è dato dalla somma dei:

  • service cost - costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro rese dai dipendenti;
  • interest cost - costo implicito dell'autofinanziamento;
  • actuarial gains or losses - quota di utili o perdite attuariali, anche se contabilizzata a patrimonio.

Trattandosi di una somma algebrica, in qualche caso limite, il risultato potrebbe essere positivo.

Il software, previo inserimento delle informazioni richeste, permette di:

  • determinare la deduzione fiscale spettante;
  • individuare quali sono i righi da compilare del Modello UNICO e gli importi da indicare negli stessi;
  • individuare i disallinamenti tra il valore IAS e quello fiscale del fondo TFR.
   

Compensi del collegio sindacale

31 Marzo 2017

 

Come determinare la variazione in aumento da compiere in sede di calcolo del reddito d'impresa

Ai fini della deducibilità dal reddito d’impresa dei compensi riconosciuti ai membri del collegio sindacale, trova applicazione l’art. 109, comma 2, lettera b) del D.P.R. n. 917/1986 il quale prevede che "le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute alla data in cui le prestazioni sono ultimate".

I compensi riconosciuti per la partecipazione alle riunioni degli organi sociali e per le verifiche trimestrali devono, quindi, essere dedotti nel periodo d’imposta in cui le relative prestazioni sono effettuate; gli onorari per l'attività di controllo e per la redazione della relazione sul bilancio, invece, sono di competenza del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferisce il bilancio oggetto di controllo, poiché la relativa prestazione si considera realizzata dopo la data di chiusura dell'esercizio.

Il software consente di determinare – previo inserimento delle diverse componenti dell’onorario – la variazione in aumento che deve essere effettuata, in sede di calcolo del reddito d’impresa.

NOTE 2017

Dopo le recenti modifiche alla disciplina del bilancio di esercizio, l’art. 13-bis, D.L. n. 244/2016 (“Decreto Milleproroghe”) ha esteso – anche ai soggetti che applicano i principi OIC - il principio di derivazione rafforzata. In particolare, quest’ultimo recepisce, ai fini fiscali, le rilevazioni operate in base ai principi contabili di riferimento (derogando, perciò, all’ordinaria regola della competenza fiscale di cui all’art. 109, commi 1 e 2, del TUIR). Ne consegue che la seconda parte dell'applicativo non dovrebbe più essere adoperata.

   

Rivalutazione terreni

31 Marzo 2017

Come valutare la convenienza ad effettuare la rivalutazione dei terreni.

Inseriti i dati richiesti, il software indica l’eventuale risparmio di imposta (IRPEF lorda, addizionale regionale e comunale) derivante dalla rivalutazione dei terreni tramite il pagamento dell’imposta sostitutiva in luogo della tassazione ordinaria della plusvalenza.

   

Rivalutazione partecipazioni qualificate

31 Marzo 2017

Come valutare la convenienza ad effettuare la rivalutazione delle partecipazioni

Inseriti i dati richiesti, il software indica l’eventuale risparmio di imposta derivante dalla rivalutazione delle partecipazioni tramite il pagamento dell’imposta sostitutiva in luogo della tassazione ordinaria della plusvalenza.

   

Diritto camerale

31 Marzo 2017

 

 

Come calcolare l'importo annuo da versare per il diritto camerale

 

Le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel Repertorio Economico Amministrativo (c.d. R.E.A.) sono tenute, con periodicità annuale, al versamento del Diritto Camerale a favore della Camera di commercio competente per territorio.

Il diritto deve essere versato in relazione alla sede dell'impresa e per ciascuna eventuale unità locale e/o sede secondaria della medesima.

Il versamento del diritto annuale deve essere effettuato, in un’unica soluzione, entro il termine per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi mediante Mod. F24.

Il software consente di determinare il diritto dovuto per la sede principale dell’impresa e per le eventuali sedi secondarie.

   

Deduzione per capitale investito proprio (ACE)

31 Marzo 2017

Come calcolare l'importo della deduzione per il capitale investito (Ace - Aiuto alla crescita economica)

L’art. 1 del D.L. n. 201/2011 (cd. decreto “Salva Italia”) prevede che, ai fini della determinazione del reddito complessivo di società ed enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b), del D.P.R. n. 917/1986, “è ammesso in deduzione un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio”, determinato in base alle disposizioni contenute nel medesimo articolo.

L’agevolazione consiste in una deduzione commisurata all’incremento di patrimonio netto (al netto delle diminuzioni) calcolato secondo le modalità previste dalle disposizioni normative (tra queste si segnala il DM attuativo del 14 marzo 2012).

Il software di calcolo consente di determinare – previo inserimento delle variazioni, in aumento o in diminuzione, del capitale proprio dell’impresa – la deduzione spettante ex art. 1 del D.L. n. 201/2011.

NB: Note 2017

  • Il rendimento, per l’anno 2016, è di 4,75%.
  • Dal 2016 opera una nuova regola antielusiva che impone la sterilizzazione della base ACE in misura corrispondente all’incremento della consistenza netta di titoli e valori mobiliari diversi dalle partecipazioni;
  • Incremento ex art. 19 D.L. 91/2014: tale misura, dopo essere rimasta in attesa di autorizzazione dalla Commissione Europea, è stata definitivamente abrogata con la Legge di Bilancio 2017;
  • La recente riforma in materia di bilancio (D. lgs. 139/2015) ha introdotto, dal 2016, rilevanti novità in materia di predisposizione dei bilanci d’esercizio che potrebbero avere effetti in sede di calcolo dell’ACE (ad es., riserva negativa da azioni proprie in portafoglio, riserva derivati, ecc.). Tuttavia, l’impatto di tali modifiche non è attualmente chiaro e dovrebbe essere disciplinato mediante emanazione di un decreto ministeriale ad hoc. Tale decreto, purtroppo, non è stato ancora emanato;Il DL 50/2017 ha ridotto, per il 2017, il coefficiente ACE all’1,6% (e all'1,5% per gli esercizi successivi). Tale misura trova applicazione già in fase di calcolo degli acconti 2017.

Solo per il calcolo degli acconti 2017, quindi, l’ACE deve essere ricalcolata dall’utente. 

 

   

Deducibilità del TFR ex art. 105 T.U.I.R

31 Marzo 2017

 

Come determinare la deducibilità del TFR destinato alla previdenza complementare

L’art. 105, comma 3, del D.P.R. n. 917/1986 prevede che “l'ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari è deducibile nella misura prevista dall'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252”.

In sede di determinazione del reddito d'impresa, pertanto, è possibile dedurre un importo pari al 4 per cento dell'ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari e al Fondo per l'erogazione, ai lavoratori dipendenti del settore privato, dei trattamenti ex art. 2120 c.c.. Per le imprese con meno di 50 dipendenti, tale importo è elevato al 6 per cento.

Il software consente di determinare – previo inserimento degli importi destinati ai citati fondi e del numero medio di dipendenti nel corso del periodo d’imposta – la deduzione riconosciuta al contribuente ex art. 105 del D.P.R. n. 917/1986.

 

   

Ravvedimento operoso

31 Marzo 2017

 

Come regolarizzare in via spontanea violazioni ed omissioni tributarie

Il software consente un’intuitiva e veloce compilazione della pratica di ravvedimento operoso tesa alla regolarizzazione spontanea di violazioni od omissioni tributarie ex art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 e successive modifiche.

Utilizzabile per qualunque tipo di imposta per cui la legge ammette il meccanismo del ravvedimento operoso, il software si rivela particolarmente efficace quando vengono scelte le imposte proposte dalla casella a cascata contenuta nella sezione Seleziona imposta e permette la stampa di riepilogo dei dati necessari a definire il ravvedimento, compresi codici causale e tributo utili per le deleghe di versamento (mod. F24).

   

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