Software

   

Regime dei minimi - Regime forfettario

31 Marzo 2018

Il calcolatore consente una rapida “checklist” per verificare se un contribuente persona fisica può, per il periodo d’imposta 2015, accedere/permanere nel regime dei c.d. “contribuenti forfettari” (ex art. 1, co. da 54 a 89, L. n. 190/2014, Legge Stabilità 2015). Il file è aggiornato con le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2016.

 

Inserendo i dati richiesti, verranno visualizzati degli avvisi in corrispondenza di ciascuna condizione indicando “OK!” - evidenziato da uno sfondo verde - se la condizione, per accedere/permanere nel regime, viene soddisfatta o “KO!” - evidenziato da uno sfondo rosso - se la condizione non viene soddisfatta.

 

Dopo aver compilato tutti i campi relativi a tutte le condizioni richieste, verrà indicato se il soggetto può permanere nel regime tramite l’indicazione di “VERO” o “FALSO” rispettivamente evidenziato con uno sfondo verde o rosso.

   

Spese di rappresentanza

31 Marzo 2018

 

Strumento di calcolo delle spese di rappresentanza ai fini del corretto inquadramento fiscale.

   

Diritto camerale

31 Marzo 2018

Come calcolare l'importo annuo da versare per il diritto camerale

 

Le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel Repertorio Economico Amministrativo (c.d. R.E.A.) sono tenute, con periodicità annuale, al versamento del Diritto Camerale a favore della Camera di commercio competente per territorio.

Il diritto deve essere versato in relazione alla sede dell'impresa e per ciascuna eventuale unità locale e/o sede secondaria della medesima.

Il versamento del diritto annuale deve essere effettuato, in un’unica soluzione, entro il termine per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi mediante Mod. F24.

Il software consente di determinare il diritto dovuto per la sede principale dell’impresa e per le eventuali sedi secondarie.

   

Rivalutazione partecipazioni qualificate

31 Marzo 2018

Come valutare la convenienza ad effettuare la rivalutazione delle partecipazioni

Inseriti i dati richiesti, il software indica l’eventuale risparmio di imposta derivante dalla rivalutazione delle partecipazioni tramite il pagamento dell’imposta sostitutiva in luogo della tassazione ordinaria della plusvalenza.

   

Interessi passivi deducibili

31 Marzo 2018

Come determinare la misura di deducibilità degli interessi passivi

L’art. 96 del D.P.R. n. 917/1986 prevede che “gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi nel costo dei beni (…) sono deducibili in ciascun periodo d’imposta fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L’eccedenza è deducibile nel limite del 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (ROL).”

Il comma 2 del medesimo articolo definisce il ROL come la differenza tra il valore e i costi della produzione risultanti dalle lettere A) e B) dello schema di conto economico di cui all’art. 2425 c.c. al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni, immateriali e materiali, e dei canoni di locazione finanziaria di beni strumentali.

Il software consente di determinare – previo inserimento delle corrispondenti voci di conto economico – il risultato operativo lordo cui confrontare gli interessi passivi che eccedono gli interessi attivi e la conseguente variazione in aumento che il contribuente è tenuto ad operare.

NOTE 

In sede di calcolo del ROL (“Variazioni in aumento del ROL”) – si consiglia di considerare l’eventuale rettifica delle componenti, positive e negative di natura straordinaria, derivanti da trasferimenti di azienda o di rami di azienda (novità introdotta dal Decreto Milleproroghe).

   

IVA nella rivendita di auto

31 Marzo 2018

Come ottenere i valori da indicare in fattura

Il software consente la corretta compilazione della fattura di rivendita dell’autovettura, partendo dal corrispettivo convenuto ed indicando la percentuale IVA detratta all’acquisto e l’aliquota IVA applicabile. Pochi click per inquadrare agevolmente gli scenari configurabili:

  • cessione di autoveicoli usati effettuata da soggetti che hanno diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti di detti beni e dei beni e servizi ad essi connessi, ad esempio agenti e rappresentanti (operazione imponibile assoggettata ad IVA ordinaria);
  • cessione di autoveicoli relativamente ai quali la detrazione dell’imposta sull’acquisto non è stata effettuata (operazione esente ex art. 10, co. 1, n. 27-quinquies);
  • cessione di autoveicoli relativamente ai quali la deduzione dell’imposta sull’acquisto è stata effettuata parzialmente (operazione imponibile per la frazione corrispondente alla percentuale di detrazione effettuata esclusa da IVA ex art. 13, D.P.R. n. 633/1972);
  • cessione di contratto leasing di veicoli ad uso promiscuo, per i quali è prevista la possibilità di portare in detrazione solo il 40% dell’imposta relativa all’acquisto. In tal caso la base imponibile sarà ridotta al 40% (art. 13, co. 4, D.P.R. n. 633/1972; Agenzia delle Entrate, Circolare 13 marzo 2009, n. 8/E).
   

Rivalutazione terreni

31 Marzo 2018

Come valutare la convenienza ad effettuare la rivalutazione dei terreni.

Inseriti i dati richiesti, il software indica l’eventuale risparmio di imposta (IRPEF lorda, addizionale regionale e comunale) derivante dalla rivalutazione dei terreni tramite il pagamento dell’imposta sostitutiva in luogo della tassazione ordinaria della plusvalenza.

   

Rilevanza fiscale movimentazioni fondo T.F.R.

31 Marzo 2018

Come determinare la deduzione fiscale spettante alle movimentazioni del fondo T.F.R.

Per i soggetti IAS Adopter gli accantonamenti di cui all'art. 105, commi 1 e 2, T.U.I.R., deducibili in ciascun esercizio sono determinati in misura non superiore alla differenza tra:

  • importo complessivo dei fondi calcolati al termine dell'esercizio, in conformità alle disposizioni legislative (art. 2120 c.c.) e contrattuali che regolano il rapporto di lavoro dipendente, e
  • importo di tali fondi fiscalmente riconosciuto (cioè già dedotto) al termine dell'esercizio precedente, assunto al netto degli utilizzi dell'esercizio.

Il valore dell'accantonamento (adeguamento) è dato dalla somma dei:

  • service cost - costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro rese dai dipendenti;
  • interest cost - costo implicito dell'autofinanziamento;
  • actuarial gains or losses - quota di utili o perdite attuariali, anche se contabilizzata a patrimonio.

Trattandosi di una somma algebrica, in qualche caso limite, il risultato potrebbe essere positivo.

Il software, previo inserimento delle informazioni richeste, permette di:

  • determinare la deduzione fiscale spettante;
  • individuare quali sono i righi da compilare del Modello UNICO e gli importi da indicare negli stessi;
  • individuare i disallinamenti tra il valore IAS e quello fiscale del fondo TFR.
   

Deducibilità del TFR ex art. 105 T.U.I.R

31 Marzo 2017

 

Come determinare la deducibilità del TFR destinato alla previdenza complementare

L’art. 105, comma 3, del D.P.R. n. 917/1986 prevede che “l'ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari è deducibile nella misura prevista dall'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252”.

In sede di determinazione del reddito d'impresa, pertanto, è possibile dedurre un importo pari al 4 per cento dell'ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari e al Fondo per l'erogazione, ai lavoratori dipendenti del settore privato, dei trattamenti ex art. 2120 c.c.. Per le imprese con meno di 50 dipendenti, tale importo è elevato al 6 per cento.

Il software consente di determinare – previo inserimento degli importi destinati ai citati fondi e del numero medio di dipendenti nel corso del periodo d’imposta – la deduzione riconosciuta al contribuente ex art. 105 del D.P.R. n. 917/1986.

 

   

Deducibilità delle spese di manutenzione

31 Marzo 2016

Come determinare il plafond di deducibilità delle spese di manutenzione

 

L’art. 102, comma 6, del D.P.R. 917/1986 prevede che le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione - non imputate ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono - siano deducibili nel limite del 5 per cento del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili, come risultante dal registro dei beni ammortizzabili all'inizio dell'esercizio. L'eccedenza, che non può essere dedotta nel corso del periodo d’imposta, è deducibile per quote costanti nei cinque esercizi successivi.

Il D.L. 16/2012 ha modificato il predetto articolo eliminando la previsione normativa che richiedeva – in sede di determinazione del plafond di deducibilità - che il costo dei beni ceduti e acquisiti nel corso dell’esercizio fosse ragguagliato alla durata del loro possesso.

Il software consente di determinare il plafond di deducibilità delle spese di manutenzione sostenute dal contribuente nel periodo d’imposta in proporzione al costo dei beni ammortizzabili alla data di inizio dell’esercizio.

 

   

Pagine