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Cumulo giuridico delle sanzioni

01 Gennaio 2019

Come calcorare le sanzioni tributarie mediante l'istituto del cumulo giuridico

 

Il software permente la determinazione delle sanzioni con l'applicazione del cumulo giuridico previsto dall'art. 12 del D.Lgs. 472/97 con l'adesione all'accertamento o l'acquiescenza alle sanzioni, in modo da verificare l'operato dell'Amministrazione Finanziaria negli avvisi di accertamento notificati ai contribuenti. Sono previste diverse sezioni per diversi tributi (IRPEF/IRPEG, IRAP, IVA e quattro sezioni Varie dove poter inserire la descrizione).

Normalmente negli avvisi di accertamento viene già fatto il confronto con i minimi e le sanzioni dei diversi anni per l'applicazione del favor rei e si indica quali sono i minimi edittali e le sanzioni irrogate.

Per ogni imposta occorre inserire la descrizione del tipo di sanzione (non obbligatorio ai fini dei calcoli), i minimi edittali e le sanzioni irrogate risultanti dagli avvisi di accertamento ricevuti.

In corrispondenza dei vari anni sono presenti delle caselle di controllo.

Nel primo anno ce ne sono due. La prima da attivare per l'applicazione della progressione (da 1/5 a 2) delle imposte nel caso in cui già nel primo anno ci si trovi di fronte a più violazioni commesse. Non viene calcolata la maggiorazione per il caso di più periodi, in quanto ci si trova nel primo periodo. La seconda, da attivare nel caso in cui ci si trovi di fronte alla violazione di più tributi.

Negli anni successivi ce ne sono due. Quella relativa a più tributi, che ha la stessa funzione della precedente e quella relativa a più anni. Questa ha il solo scopo di non far apparire i calcoli per gli anni successivi a quelli per cui vi è un accertamento. La maggiorazione prevista per il caso di violazioni continuate in più periodi è applicata automaticamente per gli anni successivi al primo.

È anche possibile cambiare le percentuali di maggiorazione per i casi di più periodi e per l'applicazione della progressione delle violazioni.

   

Compensi del curatore fallimentare

01 Gennaio 2019

Come calcolare acconti ed importi finali

 

Il software, sulla scorta dei parametri fissati dal decreto del Ministero della Giustizia 25 gennaio 2012, n. 30, permette il calcolo - nella misura minima, media e massima - dei compensi (o degli acconti su quelli finali) di curatore fallimentare, commissario giudiziale e liquidatore dei beni.

 

Tale possibilità si estende sia all’eventuale esercizio provvisorio sia alle procedure concorsuali ancora pendenti.

   

Ratei e risconti

01 Gennaio 2019

Come calcolare i valori da indicare nello stato patrimoniale

 

Il software consente di determinare i valori economici da iscrivere nell’attivo e nel passivo dello stato patrimoniale, così da poter ripartire, quale corollario del principio di competenza, le quote di costi o di ricavi comuni a due o più esercizi in ragione del tempo. Prima di iniziare l’imputazione dei dati per il calcolo di ratei e risconti, occorre indicare la denominazione del soggetto per il quale si vogliono predisporre i conteggi e la data di chiusura dell’esercizio.

 

   

IVA nella rivendita di auto

01 Gennaio 2019

Come ottenere i valori da indicare in fattura

 

Il software consente la corretta compilazione della fattura di rivendita dell’autovettura, partendo dal corrispettivo convenuto ed indicando la percentuale IVA detratta all’acquisto e l’aliquota IVA applicabile. Pochi click per inquadrare agevolmente gli scenari configurabili.

   

Spese di rappresentanza

31 Marzo 2018

Strumento di calcolo delle spese di rappresentanza ai fini del corretto inquadramento fiscale.

 

Calcolatore in fase di aggiornmento autorale di prossima pubblicazione

   

Rilevanza fiscale movimentazioni fondo T.F.R.

31 Marzo 2018

Come determinare la deduzione fiscale spettante alle movimentazioni del fondo T.F.R.

 

Per i soggetti IAS Adopter gli accantonamenti di cui all'art. 105, commi 1 e 2, T.U.I.R., deducibili in ciascun esercizio sono determinati in misura non superiore alla differenza tra:

  • importo complessivo dei fondi calcolati al termine dell'esercizio, in conformità alle disposizioni legislative (art. 2120 c.c.) e contrattuali che regolano il rapporto di lavoro dipendente, e
  • importo di tali fondi fiscalmente riconosciuto (cioè già dedotto) al termine dell'esercizio precedente, assunto al netto degli utilizzi dell'esercizio.

Il valore dell'accantonamento (adeguamento) è dato dalla somma dei:

  • service cost - costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro rese dai dipendenti;
  • interest cost - costo implicito dell'autofinanziamento;
  • actuarial gains or losses - quota di utili o perdite attuariali, anche se contabilizzata a patrimonio.

Trattandosi di una somma algebrica, in qualche caso limite, il risultato potrebbe essere positivo.

Il software, previo inserimento delle informazioni richeste, permette di:

  • determinare la deduzione fiscale spettante;
  • individuare quali sono i righi da compilare del Modello UNICO e gli importi da indicare negli stessi;
  • individuare i disallinamenti tra il valore IAS e quello fiscale del fondo TFR.

Calcolatore in fase di aggiornmento autorale di prossima pubblicazione

   

Diritto camerale

31 Marzo 2018

Come calcolare l'importo annuo da versare per il diritto camerale

 

Le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel Repertorio Economico Amministrativo (c.d. R.E.A.) sono tenute, con periodicità annuale, al versamento del Diritto Camerale a favore della Camera di commercio competente per territorio.

Il diritto deve essere versato in relazione alla sede dell'impresa e per ciascuna eventuale unità locale e/o sede secondaria della medesima.

Il versamento del diritto annuale deve essere effettuato, in un’unica soluzione, entro il termine per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi mediante Mod. F24.

Il software consente di determinare il diritto dovuto per la sede principale dell’impresa e per le eventuali sedi secondarie.

 

Calcolatore in fase di aggiornmento autorale di prossima pubblicazione

   

Rivalutazione terreni

31 Marzo 2018

Come valutare la convenienza ad effettuare la rivalutazione dei terreni.

Inseriti i dati richiesti, il software indica l’eventuale risparmio di imposta (IRPEF lorda, addizionale regionale e comunale) derivante dalla rivalutazione dei terreni tramite il pagamento dell’imposta sostitutiva in luogo della tassazione ordinaria della plusvalenza.

Calcolatore in fase di aggiornmento autorale di prossima pubblicazione

   

Rivalutazione partecipazioni qualificate

31 Marzo 2018

Come valutare la convenienza ad effettuare la rivalutazione delle partecipazioni

Inseriti i dati richiesti, il software indica l’eventuale risparmio di imposta derivante dalla rivalutazione delle partecipazioni tramite il pagamento dell’imposta sostitutiva in luogo della tassazione ordinaria della plusvalenza.

 

Calcolatore in fase di aggiornmento autorale di prossima pubblicazione

   

Deducibilità del TFR ex art. 105 T.U.I.R

31 Marzo 2017

Come determinare la deducibilità del TFR destinato alla previdenza complementare

 

L’art. 105, comma 3, del D.P.R. n. 917/1986 prevede che “l'ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari è deducibile nella misura prevista dall'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252”.

In sede di determinazione del reddito d'impresa, pertanto, è possibile dedurre un importo pari al 4 per cento dell'ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari e al Fondo per l'erogazione, ai lavoratori dipendenti del settore privato, dei trattamenti ex art. 2120 c.c.. Per le imprese con meno di 50 dipendenti, tale importo è elevato al 6 per cento.

Il software consente di determinare – previo inserimento degli importi destinati ai citati fondi e del numero medio di dipendenti nel corso del periodo d’imposta – la deduzione riconosciuta al contribuente ex art. 105 del D.P.R. n. 917/1986.

 

Calcolatore in fase di aggiornmento autorale di prossima pubblicazione

 

   

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