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Diritto camerale

31 Marzo 2018

Come calcolare l'importo annuo da versare per il diritto camerale

 

Le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel Repertorio Economico Amministrativo (c.d. R.E.A.) sono tenute, con periodicità annuale, al versamento del Diritto Camerale a favore della Camera di commercio competente per territorio.

Il diritto deve essere versato in relazione alla sede dell'impresa e per ciascuna eventuale unità locale e/o sede secondaria della medesima.

Il versamento del diritto annuale deve essere effettuato, in un’unica soluzione, entro il termine per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi mediante Mod. F24.

Il software consente di determinare il diritto dovuto per la sede principale dell’impresa e per le eventuali sedi secondarie.

 

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Rivalutazione partecipazioni qualificate

31 Marzo 2018

Come valutare la convenienza ad effettuare la rivalutazione delle partecipazioni

Inseriti i dati richiesti, il software indica l’eventuale risparmio di imposta derivante dalla rivalutazione delle partecipazioni tramite il pagamento dell’imposta sostitutiva in luogo della tassazione ordinaria della plusvalenza.

 

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Deducibilità del TFR ex art. 105 T.U.I.R

31 Marzo 2017

Come determinare la deducibilità del TFR destinato alla previdenza complementare

 

L’art. 105, comma 3, del D.P.R. n. 917/1986 prevede che “l'ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari è deducibile nella misura prevista dall'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252”.

In sede di determinazione del reddito d'impresa, pertanto, è possibile dedurre un importo pari al 4 per cento dell'ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari e al Fondo per l'erogazione, ai lavoratori dipendenti del settore privato, dei trattamenti ex art. 2120 c.c.. Per le imprese con meno di 50 dipendenti, tale importo è elevato al 6 per cento.

Il software consente di determinare – previo inserimento degli importi destinati ai citati fondi e del numero medio di dipendenti nel corso del periodo d’imposta – la deduzione riconosciuta al contribuente ex art. 105 del D.P.R. n. 917/1986.

 

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Onorari

01 Ottobre 2013

Come calcolare i compensi di Dottori commercialisti ed Esperti contabili

 

Sono i “parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante” che determinano i limiti massimi tariffari “ nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale” degli onorari.

 

Il primo comma dell'art. 1 del D.M. n. 140/2012, stabilisce che “l'organo giurisdizionale che deve liquidare il compenso dei professionisti di cui ai capi che seguono (tra cui, appunto, Dottori commercialisti ed Esperti contabili) applica, in difetto di accordo tra le parti in ordine allo stesso compenso, le disposizioni del presente decreto”.

 

Ancorché si lasci libertà di trattativa alle parti, il decreto è, a tutti gli effetti, il punto di riferimento per i professionisti che devono elaborare onorari preventivi o, se accadesse, onorari consuntivi, ai propri clienti; nulla vieta, pertanto, che le parti possano prendere diversi accordi (scritti) attraverso i quali vengono pattuiti onorari superiori a quelli risultanti dall'applicazione dei parametri ma, sicuramente, il professionista, in tal caso, dovrà porsi l'interrogativo di come potrà agire l'organo giudicante nel caso in cui il cliente dovesse poi, a posteriori, contestare l'importo.

 

Il software consente il calcolo della liquidazione dei compensi di Dottori commercialisti ed Esperti contabili secondo i “parametri” previsti dal citato D.M. 20 luglio 2012, n. 140.

   

Analisi di bilancio per indici - Bilancio in forma abbreviata

07 Marzo 2013

Riclassificazione degli indici per il bilancio in forma abbreviata

Il software consente l’analisi delle dinamiche aziendali e l’estrazione di dati per operare approfondimenti di natura economico, reddituale e patrimoniale.

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Analisi di bilancio Basilea 2

19 Febbraio 2013

Come approntare il modello di informativa sulla base delle indicazioni CNDCEC

Il software consente di predisporre una serie di prospetti elaborati sulla base delle indicazioni fornite dalla Commissione Nazionale Finanza ed Economia degli Intermediari Finanziari del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti nel documento “Il sistema delle informazioni aziendali alla luce di Basilea 2 e del nuovo diritto societario”. Il modello di informativa così approntato, si articola in tre grandi aree: l’area della struttura giuridica, l’area della struttura strategico - competitiva e l’area delle analisi economico-finanziarie.


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Analisi di bilancio per indici - Bilancio ordinario

19 Febbraio 2013

Riclassificazione del bilancio e analisi degli indici

Il software consente l’analisi delle dinamiche aziendali e l’estrazione di dati per operare approfondimenti di natura economico, reddituale e patrimoniale.


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Valutazione d’impresa con l’indice di Altman

06 Febbraio 2013

Come analizzarne la situazione finanziaria e patrimoniale

Dal nome dell’economista statunitense che nel 1968 lo elaborò analizzando con una accuratezza del 95% i dati di bilancio di 66 società (33 solide e 33 fallite), l‘indice di Altman, noto anche come Z-Score,  serve a valutare le probabilità di fallimento di una impresa ed assume una particolare importanza se impiegato dinamicamente nella analisi dei fondamentali d’impresa degli ultimi 5 anni.

I valori dello Z-Score, diversi a seconda che si tratti di grandi imprese di produzione, PMI di produzione o PMI di altri settori, indicano - anche graficamente - una situazione di:

  • buon grado di equilibrio
  • equilibrio precario
  • probabilità di fallimento.

Legenda indici
A = (attivo corrente – passivo corrente) / totale attività
B = utile non distribuito / totale attività
C = utile operativo / totale attività
D = valore di mercato del capitale / totale indebitamento
E = vendite / totale attività

Z Score originale (grandi imprese produzione)
Z = 1,2 X A + 1,4 X B + 3,3 X C + 0,6 X D + 0,99 X E
Z > 3 = buon grado di equilibrio
3 > Z > 1,8 = zona d’ombra –  equilibrio precario
Z < 1,8 = non equilibrio finanziario – probabilità di fallimento alta

Z Score (PMI produzione)
Z = 0,717 X A + 0,847 X B + 3,107 X  C + 0,42 X D + 0,998 X E
Z > 2,90 = buon grado di equilibrio
2,90 > Z > 1,23 = zona d’ombra – equilibrio precario
Z < 1,23 = non equilibrio finanziario – probabilità di fallimento 

Z Score (PMI altri settori)
Z = 6,56  X A + 3,26 X B + 6,72 X C + 1,05 X D
Z > 2,60 = buon grado di equilibrio
2,60 > Z > 1,10 = zona d’ombra – equilibrio precario
Z < 1,10 = non equilibrio finanziario – probabilità di fallimento alta


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