Software

   

Deducibilità delle spese di manutenzione

31 Marzo 2016

Come determinare il plafond di deducibilità delle spese di manutenzione

 

L’art. 102, comma 6, del D.P.R. 917/1986 prevede che le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione - non imputate ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono - siano deducibili nel limite del 5 per cento del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili, come risultante dal registro dei beni ammortizzabili all'inizio dell'esercizio. L'eccedenza, che non può essere dedotta nel corso del periodo d’imposta, è deducibile per quote costanti nei cinque esercizi successivi.

Il D.L. 16/2012 ha modificato il predetto articolo eliminando la previsione normativa che richiedeva – in sede di determinazione del plafond di deducibilità - che il costo dei beni ceduti e acquisiti nel corso dell’esercizio fosse ragguagliato alla durata del loro possesso.

Il software consente di determinare il plafond di deducibilità delle spese di manutenzione sostenute dal contribuente nel periodo d’imposta in proporzione al costo dei beni ammortizzabili alla data di inizio dell’esercizio.

 

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Indeducibilità degli interessi passivi impliciti nei canoni di leasing

31 Marzo 2016

Come calcolare l'importo degli interessi passivi dei canoni di leasing non deducibili ai fini IRAP

 

Gli artt. 5, 5-bis6 del D.Lgs. n. 446/1997 prevedono l’indeducibilità – in sede di calcolo della base imponibile IRAP del locatario – degli interessi impliciti, insiti nei canoni di locazione finanziaria come desumibili dal contratto sottoscritto dalle parti.

In sede di determinazione della quota-parte di canone riferibile agli interessi passivi, si ritiene applicabile il criterio forfetario (art. 1 del D.M. 24 aprile 1998) che l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto in capo alle società di capitali che non redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali (Circolari nn. 19/E/2009 e 8/E/2009). A tal proposito, la parte di canone indeducibile è determinata “sottraendo dall'ammontare del canone di competenza di ciascun periodo d’imposta compreso nel periodo di durata del contratto di locazione finanziaria l'importo che si ottiene dividendo il costo sostenuto dalla società concedente per il numero dei giorni di durata del contratto di locazione finanziaria e moltiplicando il risultato per il numero dei giorni del periodo di imposta”.

Il software consente di determinare – previo inserimento degli elementi che caratterizzano il contratto di leasing – l’ammontare degli interessi passivi indeducibili ai fini IRAP.

 

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Onorari

01 Ottobre 2013

Come calcolare i compensi di Dottori commercialisti ed Esperti contabili

 

Sono i “parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante” che determinano i limiti massimi tariffari “ nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale” degli onorari.

 

Il primo comma dell'art. 1 del D.M. n. 140/2012, stabilisce che “l'organo giurisdizionale che deve liquidare il compenso dei professionisti di cui ai capi che seguono (tra cui, appunto, Dottori commercialisti ed Esperti contabili) applica, in difetto di accordo tra le parti in ordine allo stesso compenso, le disposizioni del presente decreto”.

 

Ancorché si lasci libertà di trattativa alle parti, il decreto è, a tutti gli effetti, il punto di riferimento per i professionisti che devono elaborare onorari preventivi o, se accadesse, onorari consuntivi, ai propri clienti; nulla vieta, pertanto, che le parti possano prendere diversi accordi (scritti) attraverso i quali vengono pattuiti onorari superiori a quelli risultanti dall'applicazione dei parametri ma, sicuramente, il professionista, in tal caso, dovrà porsi l'interrogativo di come potrà agire l'organo giudicante nel caso in cui il cliente dovesse poi, a posteriori, contestare l'importo.

 

Il software consente il calcolo della liquidazione dei compensi di Dottori commercialisti ed Esperti contabili secondo i “parametri” previsti dal citato D.M. 20 luglio 2012, n. 140.

   

Analisi di bilancio per indici - Bilancio in forma abbreviata

07 Marzo 2013

Riclassificazione degli indici per il bilancio in forma abbreviata

Il software consente l’analisi delle dinamiche aziendali e l’estrazione di dati per operare approfondimenti di natura economico, reddituale e patrimoniale.

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Analisi di bilancio per indici - Bilancio ordinario

19 Febbraio 2013

Riclassificazione del bilancio e analisi degli indici

Il software consente l’analisi delle dinamiche aziendali e l’estrazione di dati per operare approfondimenti di natura economico, reddituale e patrimoniale.


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Analisi di bilancio Basilea 2

19 Febbraio 2013

Come approntare il modello di informativa sulla base delle indicazioni CNDCEC

Il software consente di predisporre una serie di prospetti elaborati sulla base delle indicazioni fornite dalla Commissione Nazionale Finanza ed Economia degli Intermediari Finanziari del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti nel documento “Il sistema delle informazioni aziendali alla luce di Basilea 2 e del nuovo diritto societario”. Il modello di informativa così approntato, si articola in tre grandi aree: l’area della struttura giuridica, l’area della struttura strategico - competitiva e l’area delle analisi economico-finanziarie.


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Valutazione d’impresa con l’indice di Altman

06 Febbraio 2013

Come analizzarne la situazione finanziaria e patrimoniale

Dal nome dell’economista statunitense che nel 1968 lo elaborò analizzando con una accuratezza del 95% i dati di bilancio di 66 società (33 solide e 33 fallite), l‘indice di Altman, noto anche come Z-Score,  serve a valutare le probabilità di fallimento di una impresa ed assume una particolare importanza se impiegato dinamicamente nella analisi dei fondamentali d’impresa degli ultimi 5 anni.

I valori dello Z-Score, diversi a seconda che si tratti di grandi imprese di produzione, PMI di produzione o PMI di altri settori, indicano - anche graficamente - una situazione di:

  • buon grado di equilibrio
  • equilibrio precario
  • probabilità di fallimento.

Legenda indici
A = (attivo corrente – passivo corrente) / totale attività
B = utile non distribuito / totale attività
C = utile operativo / totale attività
D = valore di mercato del capitale / totale indebitamento
E = vendite / totale attività

Z Score originale (grandi imprese produzione)
Z = 1,2 X A + 1,4 X B + 3,3 X C + 0,6 X D + 0,99 X E
Z > 3 = buon grado di equilibrio
3 > Z > 1,8 = zona d’ombra –  equilibrio precario
Z < 1,8 = non equilibrio finanziario – probabilità di fallimento alta

Z Score (PMI produzione)
Z = 0,717 X A + 0,847 X B + 3,107 X  C + 0,42 X D + 0,998 X E
Z > 2,90 = buon grado di equilibrio
2,90 > Z > 1,23 = zona d’ombra – equilibrio precario
Z < 1,23 = non equilibrio finanziario – probabilità di fallimento 

Z Score (PMI altri settori)
Z = 6,56  X A + 3,26 X B + 6,72 X C + 1,05 X D
Z > 2,60 = buon grado di equilibrio
2,60 > Z > 1,10 = zona d’ombra – equilibrio precario
Z < 1,10 = non equilibrio finanziario – probabilità di fallimento alta


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