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Modello Redditi PF: le novità di quest'anno sugli oneri detraibili

Sommario

Introduzione | Modalità e termini di versamento | Le principali novità del modello REDDITI 2018 Persone fisiche | Gli oneri detraibili nel quadro RP |

Introduzione

 

Con Provvedimento n. 38556, del 15 febbraio 2018, del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono state apportate modifiche al precedente Provvedimento (n. 24844, del 30 gennaio 2018), che ha approvato il modello redditi persone fisiche 2018; le modifiche riguardano il fascicolo 1 e 2, sia per quanto riguarda i modelli, sia con riferimento alle istruzioni.

Modalità e termini di versamento

 

Tutti i versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 2 luglio 2018 ovvero entro il 20 agosto 2018.

I contribuenti che scelgono di versare le imposte dovute (saldo per l’anno 2017 e prima rata di acconto per il 2018) nel periodo dal 3 luglio al 20 agosto 2018,  devono applicare sulle somme da versare la maggiorazione dello 0,40 % a titolo di interesse corrispettivo. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte, (compresi i contributi risultanti dal quadro RR relativi alla quota eccedente il minimale), ad eccezione dell’acconto di novembre che deve essere versato in un’unica soluzione. In ogni caso, il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.

La rateazione non deve necessariamente riguardare tutti gli importi: ad esempio, è possibile rateizzare il primo acconto IRPEF e versare in un’unica soluzione il saldo o viceversa.

I dati relativi alla rateazione devono essere inseriti nello spazio “Rateazione/Regione/Provincia” del modello di versamento F24.

Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi nella misura del 4% annuo, da calcolarsi secondo il metodo commerciale, tenendo conto del periodo decorrente dal giorno successivo a quello di scadenza della prima rata fino alla data di scadenza della seconda.

Si ricorda che gli interessi da rateazione non devono essere cumulati all’imposta, ma devono essere versati separatamente.

I contribuenti non titolari di partita IVA possono effettuare il pagamento della prima rata entro il 2 luglio 2018 ovvero entro il 20 agosto 2018, maggiorando l’importo dovuto dello 0,40% a titolo d’interesse corrispettivo.

Nella tabella che si riporta sono evidenziate, per le rate successive, quali sono gli interessi da applicare.

 

 

I contribuenti titolari di partita IVA possono anch’essi effettuare il pagamento della prima rata entro il 2 luglio 2018, ovvero entro il 20 agosto 2018, maggiorando l’importo dovuto dello 0,40% a titolo d’interesse corrispettivo. Per le rate successive si applicano gli interessi indicati nella tabella che si riporta.

 

 

 

Le principali novità del modello REDDITI 2018 Persone fisiche

 

Si evidenziano le principali novità contenute nel modello REDDITI 2018 Persone fisiche - fascicolo 1 - a seguito delle novità introdotte dal legislatore.

 

Addizionale comunale all’IRPEF

Nel rigo “Domicilio fiscale al 1° gennaio 2017”, presente nel frontespizio del modello, è stata inserita la casella “Fusione comuni”.

I contribuenti residenti in Italia hanno il domicilio fiscale nel Comune nella cui anagrafe sono iscritti; di conseguenza, il domicilio fiscale coincide generalmente con la residenza anagrafica. L’amministrazione finanziaria può stabilire il domicilio fiscale del contribuente nel Comune dove lo stesso svolge in modo continuativo la principale attività.

Quando concorrono particolari circostanze l’amministrazione finanziaria può consentire al contribuente, che ne faccia motivata istanza, che il suo domicilio fiscale sia stabilito in un Comune diverso da quello di residenza. I dati da indicare nei righi relativi al domicilio fiscale sono necessari per l’individuazione della Regione e del Comune per i quali è dovuta rispettivamente l’addizionale regionale e comunale.

Nell’ipotesi di domicilio fiscale al 1° gennaio 2017 il rigo “Domicilio fiscale al 1/1/2017” va sempre compilato, indicando il domicilio alla data del 1° gennaio 2017.

Se la residenza è variata, gli effetti della variazione decorrono dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui essa si è verificata; pertanto, il contribuente che ha cambiato la propria residenza dovrà attenersi alle istruzioni allegate al modello redditi Persone Fisiche 2018, per compilare il rigo relativo al domicilio fiscale al 1° gennaio 2017.

Se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2016, il contribuente deve indicare il precedente domicilio; se, invece, la variazione è avvenuta entro il 2 novembre 2016, lo stesso deve  indicare il nuovo domicilio. I contribuenti che si sono trasferiti in Italia nel corso dell’anno 2017, devono indicare il domicilio fiscale nel quale hanno trasferito la residenza.

 

 

 

Nell’ipotesi di domicilio fiscale al 1° gennaio 2018, il rigo “Domicilio fiscale al 1/1/2018” va compilato solo se il Comune è diverso dal quello al 1° gennaio 2017. Se la residenza è variata, il contribuente che ha cambiato la propria residenza dovrà attenersi alle  istruzioni allegata al modello redditi Persone Fisiche 2018,  per compilare il rigo relativo al domicilio fiscale al 1° gennaio 2018.

Se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2017, il contribuente deve indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 2 novembre 2017, lo stesso contribuente deve indicare il nuovo domicilio.

Se la variazione è dovuta alla fusione, anche per incorporazione, di Comuni preesistenti,  il rigo non va compilato.

 

 

 

 

 

Le novità del modello redditi persone fisiche 2018

Nella tabella che segue si elencano le principali novità del modello redditi persone fisiche 2018.

 

Le novità del modello redditi persone fisiche 2018  

  • cedolare secca: a decorrere dal 1° giugno 2017 i comodatari e gli affittuari che locano gli immobili per periodi non superiori a 30 giorni possono assoggettare a cedolare secca i redditi derivanti da tali locazioni;

 

  • locazioni brevi: a decorrere dal 1° giugno 2017 i redditi dei contratti di locazione non superiori a 30 giorni, che sono stati conclusi con l’intervento di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi derivanti dai contratti di locazione breve. La ritenuta è effettuata nel momento in cui l’intermediario riversa le somme al locatore;

 

  • premi di risultato e welfare aziendale: innalzato da 2.000 euro a 3.000 euro il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata. Il limite è innalzato a 4.000 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro e se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati fino al 24 aprile 2017;

 

  • sismabonus: da quest’anno sono previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico;

 

  • ecobonus: percentuali di detrazione più ampie per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali;

 

  • spese d’istruzione: è aumentato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione;

 

  • spese sostenute dagli studenti universitari: per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19 per cento dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate;

 

  • spese sanitarie: limitatamente agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l'acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all'articolo 7,  del decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2001, con l'esclusione di quelli destinati ai lattanti;

 

  • art-bonus: dal 27 dicembre 2017 è possibile fruire del credito d’imposta per le erogazioni  culturali  anche per le erogazioni liberali effettuate nei confronti delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione;

 

  • dichiarazione integrativa – Quadro DI: è  stata modificata la gestione del credito derivante dal minor debito o dal maggior credito risultante dalla dichiarazione integrativa per i casi di correzione di errori contabili di competenza (colonna 4). Da quest’anno, tale importo non deve essere ricompreso nel credito da indicare (in colonna 5) e va sommato all’ammontare dell’eccedenza di imposta risultante dalla precedente dichiarazione da indicare nell’apposito rigo/campo del quadro/sezione dove la relativa imposta è liquidata;

 

  • borse di studio: sono esenti le borse di studio nazionali per il merito e per la mobilità erogate dalla Fondazione Articolo 34;

 

 

  • contributo di solidarietà: da quest’anno non trova più applicazione il regime fiscale denominato “contributo di solidarietà.

Gli oneri detraibili nel quadro RP

 

Di seguito di evidenziano quali sono gli oneri detraibili del quadro RP del modello redditi persone fisiche 2018, fascicolo 1, da inserire negli appositi quadri.

 

 

In questo quadro occorre indicare le spese sostenute dal contribuente nell’interesse proprio o dei familiari fiscalmente a carico:

  • spese sanitarie (rigo RP1 col. 2);
  • spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento e i sussidi tecnici informatici dei disabili (rigo RP3);
  • spese per l’acquisto e la riparazione di veicoli per disabili (rigo RP4);
  • spese per l’acquisto di cani guida (rigo RP5);
  • spese di istruzione per la frequenza delle scuole d’infanzia, scuola primaria e secondaria (righi da RP8 a RP13, codice 12);
  • spese per l’istruzione universitaria (righi da RP8 a RP13, codice 13);
  • spese per attività sportive praticate da ragazzi (righi da RP8 a RP13, codice 16);
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede (righi da RP8 a RP13, codice 18);
  • per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (righi da RP8 a RP13, codice 31);

La detrazione spetta anche nelle seguenti particolari ipotesi:

  • per le spese sanitarie sostenute nell’interesse dei familiari non a carico, affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, per la parte di detrazione che non trova capienza nell’imposta da questi ultimi dovuta (rigo RP2);
  • per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nell’interesse del contribuente o di altri familiari non autosufficienti (righi da RP8 a RP13 codice 15);
  • per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea del soggetto fiscalmente a carico, il quale non ha iniziato ancora l’attività lavorativa e non è iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza (righi da RP8 a RP13 , codice 32);
  • per le spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido da parte dei figli (righi da RP8 a RP13, codice 33);
  • premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (righi da RP8 a RP13, codice 36);
  • premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave come definita dall’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, accertata con le modalità di cui all’articolo 4,  della medesima legge (righi da RP8 a RP13, codice 38);
  • premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (righi da RP8 a RP13, codice 39);

Spese sostenute dal contribuente nel proprio interesse (da indicare nella I sezione del quadro RP):

  • spese sanitarie sostenute dal contribuente affetto da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (rigo RP1 col.1);
  • interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale (rigo RP7);
  • interessi per mutui ipotecari per acquisto di altri immobili (righi da RP8 a RP13, codice 8);
  • interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio (righi da RP8 a RP13, codice 9);
  • interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale (righi da RP8 a RP13, codice 10);
  • interessi per prestiti o mutui agrari (rigo righi da RP8 a RP13, codice 11);
  • spese funebri (righi da RP8 a RP13, codice14);
  • spese per intermediazione immobiliare (righi da RP8 a RP13, codice 17);
  • erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche (righi da RP8 a RP13 codice 21);
  • contributi associativi alle società di mutuo soccorso (righi da RP8 a RP13, codice 22);
  • erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale (righi da RP8 a RP13 codice 23);
  • erogazioni liberali a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia” (righi da RP8 a RP13, codice 24);
  • spese relative a beni soggetti a regime vincolistico (righi da RP8 a RP13, codice 25);
  • erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche (righi da RP8 a RP13, codice 26);
  • erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo (righi da RP8 a RP13, codice 27);
  • erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale (righi da RP8 a RP13, codice 28);
  • spese veterinarie (righi da RP8 a RP13, codice 29);
  • spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi (righi da RP8 a RP13, codice 30);
  • erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di stato (righi da RP8 a RP13, codice 35);
  • altre spese detraibili (righi da RP8 a RP13, codice 99);
  • spese per canoni di leasing (rigo RP14).

 

Spese che danno diritto alla detrazione del 26% (da indicare nella sezione I del quadro RP)

  • erogazioni liberali alle ONLUS (righi da RP8 a RP13, codice 41);
  • erogazioni liberali ai partiti politici (righi da RP8 a RP13, codice 42);

 

Sezione III A: righi da RP41 a RP47, nella quale vanno indicate:

 

  • spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  • spese per l’acquisto o l’assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati;
  • spese per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.

 

Sezione III B: righi da RP51 a RP53, nella quale vanno indicati i dati catastali identificativi degli immobili e gli altri dati per fruire della detrazione.

Sezione III C: righi da RP57 a RP59, nella quale vanno indicate le spese sostenute per l’acquisto di mobili relativi a immobili ristrutturati, giovani coppie e IVA per acquisto abitazione classe A o B.

Spese che danno diritto alla detrazione (da indicare nella IV sezione del quadro RP (righi da RP61 a RP64):

  • spese per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (codice 1);
  • spese per interventi sull’involucro degli edifici esistenti (codice 2);
  • spese per l’installazione di pannelli solari (codice 3);
  • spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (codice 4);
  • spese per acquisto e posa in opera di schermature solari (codice 5);
  • spese per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse (codice 6);
  • spese per acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali (codice 7);
  • spese per interventi sull’involucro di parti comuni degli edifici condominiali esistenti (codice 8);
  • spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali esistenti (codice 9).

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