News

Annullato l’accertamento se le disponibilità vengono da un conto di risparmio gestito

12 Marzo 2018 | Accertamento sintetico

L’auto di lusso? La casa fuori dalla portata economica del contribuente? L’accertamento viene dichiarato nullo, se il destinatario riesce a dimostrare che le sue disponibilità economiche provengono da un conto di risparmio gestito. È quanto afferma la V Sezione Civile della Corte di Cassazione con la sentenza depositata il 9 marzo 2018, n. 5738.

 

I Giudici, accogliendo numerosi motivi del ricorso dell’uomo, hanno annullato la sentenza impugnata. «L’accertamento del reddito con metodo sintetico – si legge nelle motivazioni dei Giudici – non impedisce al contribuente di dimostrare, attraverso idonea documentazione, che il maggior reddito determinato o determinabile sinteticamente è costituito in tutto o in parte da redditi esenti o da redditi soggetti a ritenute alla fonte a titolo di imposta. La norma, pur non prevedendo la prova che detti ulteriori redditi siano stati utilizzati per coprire le spese contestate, chiede tuttavia espressamente una prova documentale su circostanze, quali l’entità dei redditi, la loro disponibilità e la durata del relativo possesso, sintomatiche della riferibilità della maggiore capacità contributiva, accertata con metodo sintetico in capo al contribuente, proprio a tali ulteriori redditi».

 

Il contribuente aveva dimostrato, sia in contraddittorio con l’Amministrazione sia in sede giudiziale, di aver effettuato le spese, poste in base all’accertamento sintetico, mediante l’utilizzo di fondi prelevati da più conti correnti, alimentati costantemente dai conti di risparmio gestito.

Leggi dopo