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E-fattura, ANC e CONFIMI evidenziano le asincronie

ANC e CONFIMI hanno diramato, nella giornata di ieri, una nota congiunta, mettendo in evidenza tre potenziali asincronie generate dal Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate emanato lo scorso 30 aprile, relativo alle regole tecniche previste per l'emissione e la ricezione delle fatture elettroniche semplificate tramite SdI (Sistema di Interscambio).

 

In particolare:

  • prima asincronia: dipende dal fornitore e riguarda la data indicata nel documento (che il provvedimento sancisce essere la data di emissione) e la data di trasmissione al SdI;
  • seconda asincronia: dipende dal SdI e si manifesta fra data di ricezione di quest'ultimo e la data di recapito al destinatario (da pochi minuti a 5 giorni);
  • terza asincronia: riguarda solo le ipotesi di canale destinatario “irricevibile” e concerne la messa a disposizione della fattura in originale (e non semplicemente in copia informatica conforme) nell’area autenticata del cessionario/committente e la sua “presa visione”.

 

Nella nota divulgata è precisato che le suddette discrasie permettono di considerare come ineludibile l'esigenza di armonizzare il recente documento emanato a riguardo (Circolare n. 1/E/2018) con le disposizioni contenute nel DPR n. 100/1998, onde evitare la violazione del principio di neutralità dell'IVA.

 

"Tali asimmetrie  - evidenziano ANC e CONFIMI - rappresentano tuttavia uno degli aspetti apprezzabili del nuovo quadro delineato dal provvedimento giacché (come osserveremo) consentono di assorbire, da una parte, le criticità diversamente legate a trasmissioni effettuate oltre i termini normativi (rituali) di emissione della fatture e, dall’altra, di poter considerare contestualmente sostenibile (anche con l’avvio della fatturazione elettronica regolamentata dal provvedimento in analisi) il non contrasto del requisito dell’arrivo/possesso della fattura (Circolare n. 1/E/2018) con la disciplina del DPR 100/98"

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