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La dichiarazione IVA sotto la lente di Assonime

A pochi giorni dallo scadere del termine per la presentazione della dichiarazione annuale IVA, fissato al prossimo 28 febbraio, Assonime ha pubblicato una Circolare interamente dedicata al modello e all’adempimento dichiarativo (Circolare n. 4 del 21 febbraio 2017). Il documento prende in analisi le principali novità del modello di dichiarazione rispetto a quello relativo alla dichiarazione per l’anno 2015. A cominciare dalle norme del Decreto Fiscale che hanno disciplinato i nuovi termini per la presentazione delle dichiarazioni integrative di precedenti dichiarazioni, passando per le diposizioni che hanno esteso l’applicazione del reverse charge al settore informatico e quelle che hanno modificato alcune norme in materia di liquidazione IVA di gruppo.

Tutte novità normative che hanno un immediato riflesso nella dichiarazione IVA, nella quale sono state recepite attraverso l’inserimento di appositi nuovi quadri. Si tratta in particolare del quadro VN (che, sottolineano da Assonime, «deve essere compilato dai soggetti IVA che hanno presentato nel corso del 2016 dichiarazioni integrative “a favore” oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono le dichiarazioni») e del quadro VG («che deve essere compilato dalle società controllanti che intendono avvalersi, nel corso del 2017, della liquidazione IVA di gruppo disciplinata dall’art. 73, ultimo comma, del D.P.R. n. 633/1972 e dal D.M. 13 dicembre 1979»). I quadri VE e VJ sono stati invece modificati al fine di recepire le norme introdotte dal D.Lgs. 24/2016 nell’art. 17 D.P.R. n. 633/1972 che, al fine di contrastare l’evasione dell’IVA, ha esteso il sistema dell’inversione contabile (reverse charge) alle cessioni di prodotti elettronici.

Come sottolineato dall’Associazione nella Circolare in commento, altra novità relativa alla dichiarazione IVA 2017 è la sua presentazione in forma autonoma rispetto alla dichiarazione annuale dei redditi. “A decorrere da quest’anno – si legge nella Circolare - non è più possibile unificare la dichiarazione IVA con quella dei redditi. Proprio per tale motivo, peraltro, il modello da utilizzare quest’anno per presentare la dichiarazione dei redditi non è denominato “UNICO/2017”, ma “Redditi/2017”, non trattandosi di una dichiarazione in forma unificata”.

 

 

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