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Legittima la notifica della cartella di Equitalia a mezzo posta

Gli uffici finanziari possono notificare la cartella anche a mezzo posta. Lo ribadisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza dell’11 giugno 2018 n. 15157. Con essa, i Giudici di legittimità hanno accolto il ricorso presentato da Equitalia.

 

La VI Sezione Civile del Palazzaccio doveva dirimere un contenzioso con una SRL, alla quale era stata notificata una cartella di pagamento. La società la riteneva nulla, giudicandola affetta da inesistenza in quanto la notifica non era avvenuta a mezzo di ufficiale giudiziario. La notifica era infatti giunta a mezzo posta e la CTR aveva ritenuto legittime le obiezioni sollevate dalla società ricorrente, giudicando che la cartella non potesse essere spedita dal concessionario in via diretta a mezzo posta.

 

Eppure, la Corte romana ha ribadito che «gli uffici finanziari possono procedere alla notificazione a mezzo posta ed in modo diretto degli avvisi e degli atti che per legge vanno notificati al contribuente. Ne consegue che, quando il predetto ufficio si sia avvalso si tale facoltà di notificazione semplificata, alla spedizione dell’atto si applicano le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della Legge n. 890/1982».

 

In accoglimento del motivo di ricorso di Equitalia, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della CTR. Ora gli atti passeranno ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale.

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