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Liquidazioni periodiche, ritocchi al modello

Al restyling il Modello e le specifiche tecniche per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. Le nuove versioni sono state pubblicate ieri sul sito dell’Agenzia delle Entrate, unitamente al Provvedimento di adozione. Il nuovo Modello (con le relative istruzioni) va a sostituire la versione approvata il 27 marzo 2017, a partire dalle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA relative al primo trimestre dell’anno d’imposta 2018, da presentare entro l’ultimo giorno del mese di maggio 2018.

 

Ecco nel dettaglio le novità del nuovo Modello e delle istruzioni.

 

Quadro VP

Fa il suo ingresso al rigo VP1 la casella “Operazioni straordinarie”. Essa dovrà essere barrata:

  • nel caso in cui il soggetto avente causa riporti nel rigo VP8 della propria Comunicazione il credito maturato dal soggetto dante causa nell'ultima liquidazione periodica;
  • nel caso in cui il soggetto avente causa riporti nel rigo VP9 una quota o l'intero ammontare del credito emergente dalla dichiarazione annuale IVA del soggetto dante causa, relativa all'anno precedente quello indicato nel frontespizio, ceduto, in tutto o in parte, a seguito dell’operazione straordinaria;
  • nell'ipotesi in cui, a seguito dell’interruzione della liquidazione IVA di gruppo nel corso dell'anno, l'ente o società controllante riporti nel rigo VP8 le eventuali eccedenze di credito trasferite al gruppo e non compensate, utilizzate in detrazione nelle proprie liquidazioni periodiche successive.

Altra novità del quadro riguarda il Rigo VP13 - Acconto dovuto che vede ora l’inserimento della casella “Metodo”, che deve essere compilata indicando il codice relativo al metodo utilizzato per la determinazione dell’acconto:

  • “1” storico;
  • “2” previsionale;
  • “3” analitico - effettivo;
  • “4” soggetti operanti nei settori delle telecomunicazioni, somministrazione di acqua, energia elettrica, raccolta e smaltimento rifiuti, eccetera.

 

Esoneri

Nelle premesse delle nuove istruzioni è precisato che “l’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare, per il trimestre, nel quadro VP (ad esempio, contribuenti che nel periodo di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione, né attiva né passiva). L’obbligo, invece, sussiste nell'ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. Pertanto, se dal trimestre precedente non emergono crediti da riportare, in assenza di altri dati da indicare nel quadro VP, il contribuente è esonerato dalla presentazione della Comunicazione. In caso di determinazione separata dell’imposta in presenza di più attività, i soggetti passivi presentano una sola Comunicazione riepilogativa per ciascun periodo”.

 

Correzioni

La nuova versione delle istruzioni specifica, inoltre, che “per correggere eventuali errori od omissioni è possibile presentare una nuova Comunicazione, sostitutiva della precedente, prima della presentazione della dichiarazione annuale IVA. Successivamente, la correzione deve avvenire direttamente nella dichiarazione annuale (cfr. Risoluzione n. 104/E del 28 luglio 2017)”.

 

Agricoltori

 Rispetto alle vecchie istruzioni, le nuove chiariscono che “il credito derivante dalla rettifica della detrazione a favore, in caso di passaggio dal regime speciale dell'agricoltura di cui all’art. 34 a quello ordinario, va ricompreso nel rigo VP5 (IVA detratta)”.

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