News

Niente IVA agevolata al 10% per la cessione di alimenti per cani e gatti

Niente IVA agevolata al 10% nel caso di cessioni di alimenti per cani e gatti, condizionati per la vendita al minuto. In questi casi, si applica l’IVA ordinaria al 22%. È questa, in sintesi, la spiegazione fornita dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 60/E pubblicata ieri.

 

Nel caso sottoposto all’Agenzia, una società aveva chiesto chiarimenti in merito all’individuazione della corretta aliquota IVA da applicare a due prodotti che essa dichiarava di commercializzare nell’ambito della propria attività di fabbricazione di prodotti parafarmaceutici per la salute e il benessere di cani e gatti (si trattava di integratori alimentari, classificati dalla normativa europea come “mangimi o alimenti dietetici complementari per cani e gatti”).

 

L’istante rappresentava il caso di prodotti di società terze, cui viene applicata l’aliquota agevolata del 10% e chiedeva di conseguenza se tale agevolazione fosse estendibile anche ai propri prodotti, attualmente venduti applicando l’aliquota IVA ordinaria del 22%.

 

Contrariamente alla tesi fornita dalla contribuente, però, l’Agenzia delle Entrate ha negato che per tali prodotti possa essere ammessa l’IVA in forma agevolata. La formale classificazione doganale nella relativa sottovoce, infatti, non consente l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata, «poiché sulla base della descrizione contenuta nel punto n. 91 della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633/1972, relativa alle “preparazioni del genere di quelle utilizzate nell’alimentazione degli animali”, i prodotti classificati nella suddetta sottovoce e consistenti in “alimenti per cani o gatti, condizionati per la vendita al minuto”, stante l’attuale formulazione letterale della disposizione normativa, risultano espressamente esclusi dall’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10%».

Leggi dopo