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Split payment, in G.U. il Decreto che disciplina l’ampliamento

Il D.M. 9 gennaio 2018, contenente modifiche alla disciplina attuativa sulla scissione dei pagamenti (cd. split payment), è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 14. Le nuove disposizioni fissano le modalità di attuazione relative all’ampliamento dell’ambito di applicazione dello split payment per il versamento dell’IVA sui servizi resi alle Amministrazioni Pubbliche e alle società quotate.

 

Come previsto dal D.L. n. 148/2017, a partire dal 1° gennaio 2018, il meccanismo di pagamento dell’IVA è infatti esteso a nuovi soggetti, e precisamente:

  • gli Enti pubblici economici nazionali, regionali e locali (incluse le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona);
  • le fondazioni partecipate dalle Amministrazioni Pubbliche;
  • le società controllate direttamente o indirettamente dalle Pubbliche Amministrazioni;
  • le società partecipate dalle Amministrazioni Pubbliche, da enti o società pubbliche per una quota non inferiore al 70%.

Il nuovo Decreto pubblicato ieri specifica che l’elenco dei soggetti sottoposti a split payment è pubblicato dal Dipartimento delle Finanze entro il 20 ottobre di ciascun anno con effetti a valere per l’anno successivo. Soltanto per il 2018 i soggetti interessati allo split payment devono fare riferimento all’elenco già pubblicato dal Dipartimento Finanze in data 19 dicembre 2017 e consultabile sulla specifica applicazione informatica. I soggetti interessati, fatta eccezione per le società quotate nell’indice FTSE MIB, potranno segnalare eventuali mancate o errate inclusioni, fornendo idonea documentazione a supporto ed esclusivamente mediante il modulo di richiesta.

 

 

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