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Split payment, vale la data dell’inserimento nell’elenco

L’estensione dello split payment segue gli elenchi. L’obbligo di applicare il meccanismo di scissione dei pagamenti con i nuovi soggetti previsti dal D.L. n. 148/2017 scatta solo quando l’ente è incluso negli elenchi del Ministero dell’Economia. E non, dunque, in forma generalizzata dal 1° gennaio 2018. 

 

Così precisa una breve nota pubblicata ieri pomeriggio dal Dipartimento delle Finanze. “Relativamente all’efficacia temporale dell’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti, in considerazione della necessità di monitorare e aggiornare costantemente gli elenchi pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze per tenere conto delle segnalazioni pervenute dagli stessi contribuenti” - scrivono da viale XX Settembre - “agli elenchi è attribuita efficacia costitutiva, anche in coerenza con quanto precisato nella Circolare n. 27/E/2017 dell’Agenzia delle Entrate”.

 

Pertanto” - aggiungono le Finanze - “al fine di tutelare il legittimo affidamento dei soggetti interessati, è da intendersi che la disciplina dello split payment ha effetto dalla data di effettiva inclusione del soggetto nell’elenco e della pubblicazione dell’elenco sul sito del Dipartimento delle Finanze.
La consultazione delle posizioni dei contribuenti è stata inoltre agevolata con l’inserimento di una colonna in cui viene riportata la data di inclusione negli elenchi dei contribuenti soggetti allo split payment”.
 

 

La novità riguarda i nuovi soggetti inclusi, vale a dire, gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla personae le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%.

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