News

Trasporti, niente deduzioni. Minacciato blocco tir per quattro giorni

 

Le deduzioni forfettarie rappresentano per ciascuna impresa di trasporto un risparmio tra i 3mila e i 12.700 euro l'anno. Risparmio che quest’anno ancora non è stato sbloccato: a rendere operative le deduzioni dev’essere l’Agenzia delle Entrate che, ad oggi, non ha ancora provveduto. Così restano fermi i 68 milioni di euro che il precedente Governo aveva destinato, con l’ultima Legge di Bilancio, alle deduzioni forfettarie in parola. Da qui la protesta degli autotrasportatori che minacciano il blocco dei tir per quattro giorni: il 6,7, 8 e 9 agosto. La proclamazione del fermo è stata inviata ieri alla Commissione di Garanzia.

 

“Senza le agevolazioni delle deduzioni forfetarie – si legge in un comunicato dell’UNATRAS - ovvero con importi inferiori a quelli stabiliti lo scorso anno (17, 85 e 51,00 euro), il governo rischia di dare il colpo di grazia a questo settore che da anni versa in gravi difficoltà. Nei dieci anni di congiuntura economica (2008 – 2017), hanno cessato 26.946 imprese. Il settore è costretto a sostenere delle spese vertiginose, soprattutto per il costo del lavoro e per l’acquisto del gasolio. In merito ai salari minimi, l’Europa è divisa in tre gruppi: il primo, a cui appartengono i Paesi dell’Est, dove non si raggiungono 500 euro al mese - il secondo, costituito da Paesi del Sud UE con salari compresi tra 5oo e 1.000 euro – il terzo che comprende i Paesi dell’Ovest e del Nord UE dove le retribuzioni minime sono ben al di sopra di 1.000 euro al mese. L’Italia, non ha un salario minimo ma, secondo un’indagine dello studio legale Rota Porta pubblicato nel 2014 sul Sole 24 Ore si evince che in Italia è intorno ai 1.141,33 euro per il settore dell’abbigliamento, 1.204,84 per l’agricoltura, 1.233,16 per l’alberghiero, 1.266,57 per l’industria metalmeccanica, 1.313,23 per l’edilizia, 1.420,78 per l’alimentare e 1.800,52 per il credito. Stando a queste soglie, la media del salario minimo italiano (considerati almeno questi settori) si aggirerebbe sui 1.340 EURO (dato 2014)”.

Leggi dopo