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Unioncamere sensibilizza le imprese italiane sull’efficienza energetica

La “cultura dell’efficienza energetica” va portata presso tutte le imprese italiane, con strumenti conoscitivi, operativi, tecnici e finanziari. Lo sostiene Unioncamere che, con un’alleanza con i principali operatori dell’efficienza energetica, intende intraprendere un percorso di sensibilizzazione nazionale, perché cittadini e imprese sono chiamati a ridurre i consumi di energia quanto prima. D’altronde, il Piano d’Azione Italiano (PAEE) e la Commissione Europea pongono l’efficienza energetica come una delle priorità assolute della strategia politica ed economica dei prossimi anni, per contrastare la grave e urgente emergenza del cambiamento climatico in corso.

 

L’iniziativa coinvolge Federesco, che rappresenta il settore delle Esco, società specializzate a gestire in modo integrato e completo le progettualità energetiche; l’ENEA, per la competenza sugli aspetti tecnici degli interventi da realizzare; il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), per la competenza in merito agli incentivi nel settore; operatori finanziari, per il finanziamento degli interventi, sulla base anche all’esperienza già maturata nel settore da Federesco.

 

Secondo Unioncamere, le imprese italiane hanno l’opportunità di contribuire a questa rivoluzione nel campo energetico, ottimizzando il proprio fabbisogno. L’energia non dovrà dunque essere vista solo come voce di costo, ma come un’opportunità da gestire al fine di liberare risorse economiche da destinare al proprio processo produttivo.

 

Ivan Lo Bello, Presidente di Unioncamere, sostiene che «con questa iniziativa, sviluppiamo una collaborazione già sperimentata nel tempo con Federesco sui temi dell’efficienza e del risparmio energetico. Gli studi che effettuiamo con Symbola dimostrano del resto che le imprese che abbracciano la scelta verde hanno migliori performance in termini di ordinativi, presenza all’estero e propensione ad assumere. L’evoluzione green è stata già compiuta da 355mila aziende italiane, il 27,1% del totale, dell’industria e dei servizi che dal 2011 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie verdi per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Questa intesa ci aiuterà a farne crescere ulteriormente il numero».

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