Quesiti Operativi

Restituzione della NASpI

Nell'anno 2017 un contribuente ha ricevuto una somma a titolo di anticipazione NASpI già al netto delle ritenute fiscali. Nel 2018 l'INPS intima la restituzione della suddetta anticipazione, al lordo delle imposte. In quale modo è possibile recuperare le ritenute trattenute e come va trattata in dichiarazione, per l'anno di imposta 2018, la restituzione? 

 

Nelle istruzioni ministeriali del Modello 730/2018 (e anche quelle del Modello Redditi 2018 PF) è indicato che l’ammontare delle somme restituite al soggetto erogatore (in questo caso l’INPS) in un periodo d’imposta diverso da quello in cui sono state assoggettate a tassazione, anche separata, può essere portato in deduzione dal reddito complessivo nell’anno di restituzione o, se in tutto o in parte non dedotto nel periodo d’imposta di restituzione, nei periodi d’imposta successivi. Ciò significa che il soggetto in questione può nella dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta 2017 portare in deduzione dal suo reddito complessivo la somma che ha restituito all’INPS.

 

In particolare, se egli presenta il Modello 730/2018, deve compilare il rigo E33, mentre se presenta il Modello Redditi 2018 compila il rigo RP33.

 

Qualora non dovesse presentare la propria dichiarazione dei redditi, perché, ad esempio, esonerato, o qualora tutta o parte della somma restituita non dovesse trovare capienza nel reddito da dichiarare e riferito al 2017, egli potrà dedurre la somma (che non ha trovato capienza) nei periodi d’imposta successivi (quindi, ad esempio, nel Modello 730/2019 o Modello Redditi PF 2019).

 

Se nel corso del 2017, il soggetto ha percepito tali redditi, questi ultimi dovranno essere dichiarati perché rilevano secondo il principio di cassa

 

Nel caso in esame, poiché la restituzione avviene nel corso del 2018, potrà richiedere la restituzione con la dichiarazione dei redditi del 2019.

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