Bussola

Credito d'imposta per la ricerca e sviluppo

Sommario

Inquadramento | Destinatari del credito d’imposta (soggetti beneficiari) | Oggetto dell’agevolazione | Costi eleggibili al credito d’imposta | Misura del credito d’imposta concedibile | Modalità di fruizione del credito | Documentazione e controlli | Cumulo con altri benefici e monitoraggio | Riferimenti |

 

  Con il Decreto del 27 maggio 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 luglio 2015 sono state definite le modalità attuative per la fruizione del credito d’imposta per l’attività di ricerca e sviluppo di cui all’art. 3 del Decreto Legge 23 dicembre 2013, n. 145, così come ridefinito dal comma 35 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Consiste in un’agevolazione sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione orizzontale a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi eleggibili. Possono fruire di tale credito tutte le imprese, a condizione che effettuino investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020.   I costi eleggibili, posto che siano di competenza ai sensi dell’art. 109 del TUIR e direttamente connessi alle attività di ricerca e sviluppo, sono quelli relativi a: personale altamente qualificato; quote  di  ammortamento  delle spese di acquisizione o utilizzazione di  strumenti e attrezzature di laboratorio; spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con  altre imprese, comprese le start-up innovative; competenze ...

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