Bussola

Interpello

23 Aprile 2018 |

Sommario

Inquadramento | Soggetti legittimati alla presentazione dell’istanza | Contenuto e integrazione delle istanze | Inammissibilità delle istanze | Modalità di presentazione | Tempi di risposta ed effetti | Interpello ordinario | Interpello probatorio | Interpello anti-abuso | Interpello disapplicativo | Gli Accordi preventivi per le imprese con attività internazionale | Interpello sui nuovi investimenti | Interpello preventivo del regime di adempimento collaborativo | Fac-simile interpello | Quadro riepilogativo | Riferimenti |

 

  Il Decreto Legislativo n. 156/2015 ha revisionato completamente l’istituto dell’interpello, riscrivendo in primis l’art. 11, Legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del Contribuente), in quanto le diverse tipologie di interpello già presenti nel nostro ordinamento sono state riunite sotto il suddetto articolo, il quale disciplina quindi: l’interpello ordinario: che rimane sostanzialmente invariato, tranne che per l’introduzione del cd. interpello ordinario qualificatorio che permette di interpellare l’Amministrazione per ottenere la corretta qualificazione della fattispecie; l’interpello antiabuso: visto le nuove direttive sull’abuso del diritto contenute nel D.Lgs. n. 128/2015, è stato necessario sostituire il precedente interpello antielusivo (art. 21, L. n. 413/1991). In sostanza il contribuente interpella l’Amministrazione per conoscere il suo parere in merito all’elusività di un’operazione; l’interpello disapplicativoi: già presente nel nostro ordinamento all’art. 37-bis, comma 8, D.P.R. n. 600/1973. Il contribuente interpella l’Amministrazione per la disapplicazione di norme tributarie che, allo scopo di contrastare comportamenti elusivi, limitano deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta o altre posizioni soggettive del soggetto passivo altrimenti ammesse dall’ordinamen...

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