Bussola

Ristrutturazioni edilizie

Sommario

Inquadramento | Presupposti e ambito di applicazione | I soggetti beneficiari | Interventi agevolabili | Adempimenti per fruire della detrazione | Trasferimento dell’immobile | Perdita della detrazione | Cumulabilità con altri interventi | Le modifiche apportate dal “Decreto Sviluppo” 2012 | Il bonus mobili | Configurabilità dell’intervento autonomo – Circolare 17/E/2015 del 24 aprile 2015 | Il sisma-bonus | Incentivi per l’acquisto di case antisismiche | Riepilogo delle misure anti sismiche | La detrazione in dichiarazione (REDDITI PF) | Riferimenti |

 

  L’art. 1 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449, ha introdotto un’agevolazione consistente nella detraibilità dall’imposta IRPEF del 36% (in origine e fino al 31 dicembre 1999 era il 41%) delle spese sostenute per l’effettuazione di talune tipologie di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Successivamente, tale beneficio è stato prorogato di anno in anno fino alla Legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Legge Finanziaria 2010) che lo ha prolungato fino al 31 dicembre 2012.   L’art. 4 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214 (cd. Manovra “Salva Italia”), ha inserito in maniera stabile all’interno del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) – con il nuovo art. 16-bis, la detrazione del 36% per il recupero abitativo, dopo 14 anni dalla sua istituzione.   Tuttavia, già nel corso dell’anno 2011, tale detrazione è stata oggetto di alcune significative semplificazioni ad opera delle tre manovre fiscali poste in essere dal Governo Berlusconi (D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (Decreto “Sviluppo”), convertito dalla L. 12 luglio 2011, n. 106; D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla L. 15 luglio 2011, n. 111; D.L. 13 agosto 2011, n. 138 (Manovra di Ferragosto), convertito dalla L. 14 settembre 2011, n. 148), che manterranno la propria efficacia a...

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