Rassegna stampa

Tariffa rifiuti con l'IVA

22 Giugno 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Debora Alberici, pag. 31

Cambiando orientamento, la Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 16332 del 21 giugno 2018, ha stabilito che il contribuente deve corrispondere l'IVA sulla Tia2, in quanto tariffa adottata dal comune. ha accolto il ricorso della società di riscossione che era stata condannata a rimborsare l'IVA al cittadino. La tariffa di cui all'art. 238 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani», poi denominata Tariffa Integrata Ambientale, cosiddetta Tia2) come interpretata dall'art. 14, comma 33, del D.L. n. 78/2010, conv. dalla Legge n. 122/2010, ha natura privatistica, ed è pertanto soggetta a Iva ai sensi degli artt. 1, 3, 4, co. II e III del D.P.R. n. 633/1972». Ne deriva che, ove tale Tariffa sia stata, come nella specie, in concreto adottata dal comune, esercitando la facoltà concessagli, a decorrere dal 30 giugno 2010, dall'art. 5, comma 2-quater, del D.L. n. 208/2008, è legittima l'imposizione e riscossione dell'IVA sulle relative fatture. 

Controlli milionari sul web

22 Giugno 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 32

Nel corso delle celebrazioni della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, svoltesi ieri a Milano, sono stati forniti alcuni dati dei controlli svolti sul web: da Google e Amazon oltre 400 mln di imposte versate, mentre per Facebook, la cui verifica è stata chiusa poche settimane fa, è in corso di definizione con l'Agenzia delle entrate. Le indagini sulle due multinazionali del web hanno portato a incassare più della metà delle risorse, 764 mln di euro, recuperate dalla Guardia di finanza della Lombardia. Nel 2017 e primi cinque mesi del 2018 sono stati conclusi 10.440 verifiche e controlli, nonché 2.267 investigazioni che hanno portato alla denuncia di 2.893 soggetti. Nel caso dei cosiddetti Ott (Over the top, le multinazionali del web) il risultato rappresenta il frutto della sinergia tra Procura, Agenzia delle entrate e Gdf che ha portato le multinazionali a chiudere le pendenze contestate con gli accertamenti con adesione.

Regime di cassa, scorte di peso

22 Giugno 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Fabrizio G. Poggiani, pag. 33

Nel regime semplificato di cassa, le scorte sono sempre da valorizzare. L'inventario annuale delle rimanenze resta obbligatorio, con rilevazione della consistenza effettiva al 31 dicembre di ogni anno, a prescindere dall'avvenuta manifestazione numeraria. Il comma 18, dell'art. 1, della legge 232/2016 (legge di Bilancio 2017) non lascia via di scampo giacché stabilisce che, nel primo periodo d'imposta di applicazione del nuovo regime destinato alle imprese minori, le rimanenze finali, che hanno concorso a formare il reddito dell'esercizio precedente, in base al regime di competenza, sono portate in deduzione del primo periodo di applicazione del regime (a sostegno, Agenzia delle entrate, Circ. 11/E/2017). Dalla lettura dei modelli dichiarativi e degli studi di settore, in effetti, qualsiasi valore riferito alle rimanenze, pur non partecipando più alla determinazione del reddito negli esercizi successivi al primo, rimangono costantemente monitorati, per effetto dell'introduzione di taluni righi specifici della dichiarazione REDDITI («RG38») e degli studi di settore («F06 e F07»).

La UE incentiva l’innovazione dei prodotti per ridurre i rifiuti

22 Giugno 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Paola Ficco, pag. 24

Il 4 luglio entreranno in vigore le direttive che compongono il «pacchetto economia circolare» per agevolare la transizione verso un’economia in cui le risorse vengono utilizzate in modo più sostenibile. I provvedimenti datati 30 maggio 2018 e pubblicati sulla Gazzetta europea del 14 giugno (L150) sono 4 e sono dedicati all’economia circolare: direttiva 2018/849 che modifica le direttive sui veicoli fuori uso, su pile e accumulatori e relativi rifiuti, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee); direttiva 2018/850 che modifica la direttiva sulle discariche; direttiva 2018/851 che modifica la direttiva relativa ai rifiuti; direttiva 2018/852 che modifica la direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Il recepimento nazionale è previsto per il 5 luglio 2020.

Con la mini voluntary sanatoria solo per gli anni di violazione del monitoraggio

22 Giugno 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Michela Folli - Marco Piazza, pag. 25

La miny-voluntary conserva ancora delle zone d’ombra e il suo campo d’azione alquanto circoscritto. La Circolare 12/E/2018 ribadisce che la richiesta può essere presentata per sanare le violazioni relative alle attività depositate ed alle somme detenute all’estero alla data del 6 dicembre 2017 da parte di contribuenti che siano o siano stati residenti in Italia e che in precedenza siano stati residenti all’estero e iscritte all’ Aire oppure abbiano prestato la propria attività lavorativa, in via continuativa, all’estero in zona di frontiera o in Paesi limitrofi (ex frontalieri). Dal provvedimento e dalla circolare si comprende che la sanatoria può riguardare solo i periodi d’imposta in cui il contribuente abbia riacquistato (anche temporaneamente) la residenza fiscale in Italia o siano venute meno le condizioni di esonero dalla compilazione del quadro RW.

Valida la notifica del ricorso online anche se in anticipo sul regolamento

22 Giugno 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Rosanna Acierno, pag. 28

Due recenti pronunce della CTR Abruzzo e Veneto hanno stabilito che la notifica del ricorso introduttivo o dell’appello con la Pec anche prima dell’entrata in vigore dei decreti attuativi è comunque valida se la controparte si è costituita in giudizio e ha esercitato il suo diritto di difesa. La disciplina sul processo tributario telematico è contenuta nell’art. 16 bis del D.Lgs. 546/92, secondo cui sia le comunicazioni della segreteria sia le notificazioni degli atti possono avvenire usando la Pec. Le comunicazioni delle segreterie (della data di udienza e del dispositivo della sentenza e dell’ordinanza cautelare) avvengono ordinariamente in via telematica, presso la Pec che il difensore indica nel ricorso e nella nota di iscrizione a ruolo.

Pagine