Rassegna stampa

Piccole imprese senza e-fattura

17 Luglio 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli, pag. 25

Il ministero dell'economia sta studiando come evitare che alle piccole partite Iva venga applicato l’obbligo di fattura elettronica. La misura potrà trovare spazio come emendamento al decreto legge dignità o in un prossimo decreto ad agosto e non sarà destinata al solo bacino attuale dei minimi (50 mila euro di ricavi) ma riguarderà una platea più ampia che però dovrà essere autorizzato da Bruxelles. Le novità, confermate a ItaliaOggi dal sottosegretario del ministero dell'economia Massimo Bitonci, sono già scritte nero su bianco in un progetto di legge depositato in parlamento a firma Giulio Centemaro, relatore, tra l'altro, alla legge di conversione del Decreto legge 87 (decreto dignità), che conferma le misure a ItaliaOggi: «è presto per dire dove saranno inserite, ma la norma sui nuovi minimi sarà quella contenuta nel progetto di legge».

Autotrasporto rallentato

17 Luglio 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 26

Il Ministero dell'economia con una nota pubblicata ieri, ha comunicato di aver definito gli importi delle agevolazioni fiscali a favore degli autotrasportatori per l'anno 2018. Si riduce la deduzione forfetaria delle spese non documentabili, mentre resta invariato il recupero del contributo versato al servizio sanitario nazionale. Sul primo fronte gli imprenditori potranno fruire di uno sgravio di 38 euro al giorno per i trasporti effettuati personalmente fuori comune nel 2017 (contro i 51 euro del 2016), mentre sul versante assicurativo l'importo massimo recuperabile dagli autotrasportatori rimane confermato a 300 euro. L'Agenzia delle entrate ha poi specificato con un'altra nota che «la deduzione forfetaria per i trasporti effettuati personalmente dall'imprenditore (ai sensi dell'art. 66, comma 5, primo periodo, del T.U.I.R.) va riportata nei quadri RF e RG dei modelli Redditi 2018 PF e SP, utilizzando nel rigo RF55 i codici 43 e 44 e nel rigo RG22 i codici 16 e 17, così come indicato nelle istruzioni del modello Redditi.

Il Fisco non perde le memorie

17 Luglio 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Angelo Ginex, pag. 27

La Corte di Cassazione, con ordinanza 2 luglio 2018, n. 17210, ha affermato il principio secondo cui, in tema di verifiche fiscali, l'amministrazione finanziaria, pur potendo emettere un avviso di accertamento privo di motivazione del dissenso sulle argomentazioni prospettate dal contribuente verificato, ha quantomeno l'obbligo di valutare le memorie difensive presentate da detto soggetto, successivamente alla notifica del verbale di chiusura delle operazioni, prima di procedere a notificarlo, pena la sua nullità. La vicenda trae origine da una verifica fiscale condotta dall'amministrazione finanziaria nei riguardi di un contribuente, la quale si concludeva con regolare processo verbale di constatazione. In ossequio al principio stabilito dall'art. 12, comma 7 L. 212/2000, il soggetto verificato procedeva, dunque, col presentare in termini delle memorie difensive.

Professioni senza split payment

17 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 21

Dal 14 luglio l’obbligo della scissione di pagamento per le fatture emesse nei confronti di P.A. e soggetti assimilati da parte di prestatori di servizio relativamente a compensi soggetti a ritenuta d’acconto viene soppresso. Il D.L. 87/2018 è entrato in vigore nel giorno successivo alla sua pubblicazione e, dunque, produce effetti dalle fatture emesse dal 14 luglio. L’art. 17 ter del Decreto IVA prevede che, per le operazioni effettuate nei confronti di amministrazioni pubbliche, l’IVA è versata dalle amministrazioni all’Erario e quindi, come regola, non viene corrisposta dal soggetto che ha emesso la fattura; si tratta di una deroga alla regola generale dell’IVA, secondo cui il cedente o prestatore ha il diritto di rivalsa dell’IVA nei confronti del proprio cliente, dovendola versare all’Erario.

Investimenti, doppio regime IVA per le ricerche dei «negoziatori»

17 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Marco Piazza, pag. 24

Con una consulenza giuridica rilasciata ad Assogestioni dall’Agenzia delle Entrate è stato chiarito il regime IVA dei servizi di ricerca in materia di investimenti prestati dal negoziatore agli intermediari incaricati della gestione collettiva o individuale del risparmio sia prima che dopo l’entrata in vigore della direttiva Mifid II (3 gennaio 2018).
Prima dell’entrata in vigore della direttiva, i servizi di ricerca erano conglobati nel servizio di esecuzione di ordini esente da IVA. La direttiva impone agli intermediari negoziatori, per garantire maggiore trasparenza agli investitori, di identificare separatamente il costo relativo ai servizi di ricerca da essi prestati rispetto al costo dell’esecuzione degli ordini.

Fattura elettronica obbligatoria dal 2019 anche in condominio

17 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Alessandro Notari, pag. 25

Per tutti i contribuenti passivi IVA, dal 1° gennaio 2019 scatta la fattura elettronica tra soggetti passivi e privati (B2B e B2C). Da tale data non sarà più possibile creare la fattura “manualmente” ed inviarla al proprio cliente, ma dovrà essere redatta rispettando determinati requisiti di forma e di contenuto, per poi essere inviata al Sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SdI). L’obbligo riguarda anche gli amministratori di condominio, per i quali l’introduzione della fattura elettronica comporterà una profonda rivoluzione nelle attività contabili, sia con riferimento al ciclo attivo (emissione fattura) sia per quello passivo (ricevimento fattura), per il quale la normativa è già entrata in vigore dal 1°luglio di quest’anno, solo facoltativamente, con riferimento all’acquisto di carburante per autotrazione effettuato presso impianti stradali di distribuzione.

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