Rassegna stampa

Strumenti finanziari, fisco soft

07 Marzo 2013

Italia Oggi Imposte e Tasse, Norberto Villa, pag. 26

Con la circolare 4/E del 6 marzo 2013, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti circa  le modifiche al regime fiscale delle cambiali finanziarie e delle obbligazioni emesse dalle piccole e medie imprese e dei Project bond, introdotte con il decreto sviluppo.

Nel testo della circolare si legge che per i sottoscrittori gli interessi delle cambiali finanziarie non saranno assoggettati a ritenute anche nel caso in cui queste siano emesse da banche, da società con azioni negoziate o da enti pubblici trasformati in società per azioni. Resta invece applicabile la ritenuta di cui all'articolo 26 del D.P.R. n. 600/1973 (20%) sugli interessi dei titoli obbligazionari (e titoli similari) e cambiali finanziarie non quotati emessi da società con azioni non negoziate nei mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione.

 

Compensi presunti più bassi

06 Marzo 2013

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Marco Bellinazzo, pag. 19

La Commissione degli esperti, riunitasi ieri, ha espresso la volontà di ridurre la stima dei compensi su quei professionisti che nei primi anni di attività si trovano a guadagnare di meno ed esercitano l'attività non autonoma ma collaborando con studi professionali già strutturati. Per questi professionisti, che percepiscono generalmente un compenso forfetario che prescinde dalla tipologia e dalla quantità di lavoro svolto, verrà introdotto uno specifico correttivo nella determinazione dei compensi fissati dagli studi di settore: verrà tagliato il fattore delle "ore dedicate all'attività". Devono però suissistere alcuni requisiti, tra cui: l'esercizio della professione in forma individuale; un'età professionale fino a sei anni; attività svolta esclusivamente presso altri studi.

Via libera anche  ai nuovi indicatori di coerenza economica .

 

Rivalutazioni da portare in Unico

06 Marzo 2013

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 20

Secondo l'agenzia delle Entrate la rivalutazione dei beni immobili effettuata nel bilancio 2008, produce effetti fiscali qualora i maggiori valori siano stati indicati nel modello Unico. Tale interpretazione sembra però divergere dalla norma di legge (Dl 185/08)secondo la quale al contrario, per la rivalutazione delle partecipazioni societarie e dei terreni, il riporto in dichiarazione non assume rilevanza ai fini del perfezionamento della rivalutazione.

Nell’articolo vengono presentati alcuni chiarimenti circa tale interpretazione contenuta nella circolare n. 11/E/2009 dell’Amministrazione.

 

Condominio, riforma da rivedere

06 Marzo 2013

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Paola Pontanari, pag. 22

A seguito della riforma in tema di condominio, numerose sono le sviste del legislatore tanto che alcune modifiche al Codice civile risultano ora in aperto contrasto con altri articoli dello stesso Codice non sono stati toccati dalla riforma.

Risultano contraddizioni a livello di amministratore, destinazione d'uso delle parti comuni, animali domestici, scale e ascensori e convocazione di assemblea. 

L'entrata in vigore il 18 giugno consentirà però al Parlamento di apportare le necessarie modifiche e migliorie per evitare che il testo risulti incoerente.

 

Fisco, la cartella cambia pelle

06 Marzo 2013

Italia Oggi Diritto e Fisco, Andrea Bongi, pag. 21

Con uno specifico provvedimento direttoriale firmato ieri dal direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, sono state modificate e uniformate le relate di notifica delle cartelle di pagamento per adeguare le stesse ai precetti contenuti nella sentenza della Corte Costituzionale n.258/2012 in caso di irreperibilità relativa del destinatario, o di mera assenza o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario. 

Versamenti asseverati a tentoni

06 Marzo 2013

Italia Oggi Imposte e Tasse, Fabrizio G. Poggiani, pag. 24

Poche certezze per i professionisti in tema di asseverazione della regolarità dei versamenti nell'ambito della disciplina sulla responsabilità fiscale negli appalti. 

Con la Circolare n. 2/E, l'Agenzia delle Entrate ha fatto progressi, ma manca ancora una disciplina organica per le modalità di esecuzione delle verifiche, dovendo queste far necessariamente riferimento, per quanto compatibili e adattabili, alle modalità di verifica dei dati utilizzati in sede di rilascio del visto di conformità del credito Iva. 

Tra le problematiche ancora aperte figura quella relativa alla sanzione posta a carico del committente che varia da euro 5 mila a euro 200 mila. 

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