Rassegna stampa

Cud per redditi non tassati

15 Gennaio 2013

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Antonino Cannioto e Giuseppe Maccarone, pag. 15

Entro il 28 febbraio 2012 i sostituti di imposta che nell’anno solare hanno erogato redditi da lavoro dipendente e assimilati, devono certificarli ai percipienti utilizzando il modello Cud 2013 che l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. Con il modello si certificano i redditi e alcuni dati previdenziali e assistenziali residuali di competenza dell'Inps e dell'Inpdap.

Le quote estere sono esenti

15 Gennaio 2013

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Primo Ceppellini e Roberto Lugano, pag. 14

La DRE Lombardia, in risposta ad una richiesta di chiarimenti dell'Associazione italiana dottori commercialisti (Aidc), ha affermato che Il trasferimento per successione o per donazione di quote di società estere è esente dall'imposta di successione e donazione ma solo al ricorrere delle medesime condizioni, dettate dal legislatore nazionale con riferimento alle partecipazioni in società residenti in Italia.

Quasi due milioni di caratteri per regolare il fisco e non solo

14 Gennaio 2013

Italia Oggi, Valerio Stroppa, pag. 3

Nel corso del 2012 il legislatore nazionale ha varato sei diverse “manovre” i cui testi assommano a un totale di circa 1.000 cartelle dattiloscritte. Da questa produzione legislativa “enorme” conseguono difficoltà applicative sia dal punto di vista operativo che sotto il profilo dei controlli.

Non solo, gran parte delle norme contenute nei diversi provvedimenti necessitano di decreti di attuazione o provvedimenti amministrativi, nonché, dei documenti di prassi, spesso indispensabili per fornire i chiarimenti operativi. Tra le materie toccate dalle Manovre: Fisco, enti locali, misure per lo sviluppo economico, ambiente, agenda digitale, banche e assicurazioni, riforma del lavoro e istruzione.

Redditometro, assetto variabile

14 Gennaio 2013

Italia Oggi Fisco, Fabrizio G. Poggiani, pag. 9

Il  decreto del 24 dicembre 2012 in materia di redditometro ha innescato una serie di problemi in relazione alla determinazione del nuovo reddito sintetico, in quanto ora  i contribuenti, oltre alle difficoltà di dimostrare la maggiore capacità contributiva, rischiano di vedersi calcolare il reddito sintetico con utilizzo degli importi più elevati tra quelli rilevati dall'Istat, risultanti da analisi e studi economici non ben definiti o dall'Anagrafe tributaria. Pertanto,  si attende il consolidamento della giurisprudenza per capire se il nuovo redditometro integra effettivamente una presunzione semplice (come stabilito dalla Cassazione, sentenza 23554/2012) per la versione previgente o una presunzione legale relativa; il punto risulta essere nodale per stabilire l'attribuzione del carico dell'onere probatorio.

Prelievi fiscali a effetto lampo

14 Gennaio 2013

Italia Oggi, Valerio Stroppa, pag. 4

In Italia  la pressione fiscale sui redditi da lavoro e d'impresa è  ben più alta della media Ocse, mentre i consumi e i patrimoni risultano in generale meno tassati, tuttavia, le manovre che si sono succedute nel 2012, se da una parte hanno aumentato il prelievo fiscale sugli stock di ricchezza (mobiliare e immobiliare) dall’altra non hanno mutato gli oneri tributari sopportati da imprese e cittadini portando la pressione fiscale «reale» vicina al 55%.

Sulla patrimoniale che sarà i giochi sono ancora tutti aperti

14 Gennaio 2013

Italia Oggi, Luigi Oliveri, pag. 5

Gli interventi sull'organizzazione dello stato e sull'attività della pubblica amministrazione contenute nelle innumerevoli manovre di sviluppo del 2012 rischiano di non arrivare alla pubblicazione alla Gazzetta Ufficiale.

Tra le misure più importanti si ricordano il riordino delle province, la spending review, il decreto legge mai convertito 188/2012 che avrebbe dovuto compiere definitivamente il taglio e l'accorpamento degli enti e, infine, la legge di stabilità per il 2013, che fa “ritornare le lancette indietro di un anno, tornando esattamente al punto di partenza”.

Un altro rinvio che si trascina da tre anni riguarda poi l’avvio del federalismo fiscale. Un’attesa che vanifica ogni possibilità di modificare l'assetto della finanza locale e di regolare i trasferimenti dello stato così da commisurarli alla capacità impositiva e alle corrette necessità di spesa.

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