Rassegna stampa

L'assegno Aspi con limite mensile

10 Ottobre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi,Temistocle Bussino, pag. 22

Si ripercorre la disciplina dell’assicurazione sociale per l'impiego che sarà in vigore nel 2013, in sostituzione solo dell'indennità di disoccupazione, mentre dal 2017 sostituirà anche la mobilità. Il diritto all'Aspi sorge quando ci sono almeno due anni di assicurazione e almeno uno di contribuzione nei due anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione. In massima parte i beneficiari saranno i lavoratori che avranno perduto il reddito da lavoro per disoccupazione involontaria, compresi gli apprendisti e i soci lavoratori di cooperative. Per quanto riguarda l'indennità, questa viene calcolata sulla retribuzione media mensile degli ultimi due anni, utile ai fini contributivi. Non è poi escluso che possano rientrare anche le ipotesi di dimissioni per giusta causa. Ciò che caratterizza l'Aspi, in effetti, è che il rapporto di lavoro sia definitivamente sciolto.

Monti spegne la luce, è austerity

10 Ottobre 2012

Italia Oggi Primo piano, Franco Adriano, pag. 4

Quasi quarant'anni dopo torna l'austerity, ma con un nome nuovo. Questa volta si chiama «Cieli bui». È questo il sapore della norma contenuta nella legge di Stabilità 2013, approvata ieri dal Consiglio dei ministri. Si tratta del drastico contenimento del consumo energetico per tagliare la spesa pubblica che comporterà, all'occorrenza, l'approvazione di un Decreto della presidenza del consiglio dei ministri che regolerà: - lo spegnimento dell'illuminazione «ovvero un suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne»; - l'individuazione delle vie e dei quartieri «nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell'affievolimento dell'illuminazione»

Stabilità, ma con tagli ai salari

10 Ottobre 2012

talia Oggi Primo piano, Alessandra Ricciardi, pag. 5

In vista del Consiglio europeo del 18 ottobre la mossa di Monti prevede buste paga dei settori pubblico e privato senza più automatismi. È possibile seguire tale procedura non agganciando gli stipendi all'Ipca, il tasso di inflazione europeo, ma alla vecchia inflazione programmata, più manovrabile e meno costosa; e poi, incentivando gli aumenti aziendali per la produttività. Il tutto a discapito degli aumenti a pioggia per tutti previsti dal contratto nazionale. Si tratta di una manovra che, se dovesse riuscire, consentirebbe al premier di poter dire non solo di aver messo a dieta per i prossimi due anni la massa salariale di 3,5 milioni di dipendenti pubblici, ma di aver riformato la complessiva architettura contrattuale del lavoro in Italia.

Lavori pubblici? Se ci sono soldi

10 Ottobre 2012

Italia Oggi Diritto & Fisco, Giovanni Galli, pag. 23

Le amministrazioni pubbliche potranno avviare le procedure per l'esecuzione di lavori pubblici solo in presenza delle risorse finanziarie necessarie al fine di rispettare i termini di pagamento previsti dalla vigente normativa, anche attuativa delle direttive dell'Unione europea. Non solo, gli enti territoriali dovranno verificare la compatibilità dei pagamenti con il rispetto dei vincoli derivanti dal patto di stabilità interno. È anche questa una delle previsioni contenute nella bozza del disegno di legge di stabilità approvato ieri dal consiglio dei ministri. La norma prosegue stabilendo che l'efficacia dei contratti per l'affidamento di lavori sottoscritti dalle amministrazioni è sospesa nei casi in cui non sia possibile rispettare le condizioni previste, e tutto questo senza che le parti abbiano diritto ad alcun indennizzo. Sospensione che verrebbe meno nel caso in cui si attesta il rispetto delle condizioni, quindi la presenza delle necessarie risorse finanziarie.

Al via gli appalti «solidali»

09 Ottobre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Giorgio Gavelli e Massimo Sirri,pag. 25

Con la Circolare n. 40/E di ieri l’Amministrazione finanziaria ha fornito alcuni chiarimenti con le prime risposte in merito alle disposizioni sulla responsabilità solidale dell'appaltatore con il subappaltatore in caso di omesso versamento dell'Iva e delle ritenute fiscali da parte di quest'ultimo, oltre a una pesante sanzione per il committente. In particolare sono stati affrontati due temi: quello della decorrenza dei nuovi adempimenti e quello delle modalità con cui essi possono essere concretizzati. Ma nonostante i chiarimenti rimangono ancora dubbi e questioni aperte.

Società di comodo solo se c'è abuso

09 Ottobre 2012

Il Sole 24 ore Norme e Tributi, Dario Deotto, pag. 27

L'autore affronta uno degli aspetti toccati dalla Delega fiscale in esame domani alla Camera, in particolare, la parte in cui si prevede la «revisione, razionalizzazione e coordinamento della disciplina delle società di comodo e del regime dei beni assegnati ai soci o ai loro familiari». Si ricorda poi la finalità originaria della disciplina sulle società di comodo ovvero penalizzare quelle società che, al di là dell'oggetto sociale dichiarato, sono state costituite per gestire il patrimonio nell'interesse dei soci, anziché esercitare un'effettiva attività commerciale» ricordando come, negli anni, tale disciplina sia stata utilizzata per mere finalità di gettito. Con la delega fiscale, l’autore auspica un ritorno alla finalità originaria: quella ciè di colpire l'"abuso" dello strumento societario.

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