Rassegna stampa

Industria 4.0 va avanti adagio

16 Luglio 2018

Italia Oggi Sette – Imprese & Innovazione, Sabrina Iadarola, pag. 6

Stando ai dati diffusi da Unioncamere, a un anno dall'avvio dei Pid, i Punti impresa digitale, sono stati stanziati attraverso voucher 14 milioni di euro alle imprese nell'ambito del network nazionale Impresa 4.0. I Pid vogliono rappresentare il primo livello di contatto per le aziende italiane con il mondo delle nuove tecnologie e dell'innovazione della quarta rivoluzione industriale in atto. Nati per accrescere la consapevolezza sulle soluzioni possibili offerte dalle nuove tecnologie digitali e i relativi benefici, gli 88 Pid presenti sul territorio nazionale offrono alle imprese servizi di informazione, formazione, orientamento, assistenza. In 12 mesi sono stati pubblicati più di 70 bandi e realizzati 470 eventi di informazione con oltre 8 mila aziende partecipanti. Un'attività di «evangelizzazione» che tuttavia fatica a penetrare il mondo delle pmi. «Sono soprattutto le aziende più piccole a far fatica a comprendere i vantaggi legati all'adozione delle nuove tecnologie», ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli.

Anticipo IVA, recupero in salita per i creditori insoddisfatti

16 Luglio 2018

Italia Oggi Sette – Fisco, Franco Ricca, pag. 8

Nonostante la Corte di giustizia Ue abbia censurato i tempi eccessivamente lunghi della normativa italiana con una sentenza, il fornitore che non riesce a incassare il credito rischia di rimetterci anche l'IVA anticipata all'erario. Soltanto in situazioni particolari la normativa nazionale consente al creditore insoddisfatto di recuperare l'imposta, e precisamente quando il mancato incasso dipende: (i) da procedure concorsuali o procedure esecutive individuali rimaste infruttuose; (ii) da un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare); (iii) da un piano attestato ai sensi dell'art. 67, terzo comma, lett. d),L.F. pubblicato nel registro delle imprese. Anche quando è ammesso, peraltro, il recupero dell'imposta non sempre è tempestivo. Nelle procedure concorsuali, infatti, la c.d. «variazione in diminuzione» ai sensi del comma 2 dell'art. 26 del D.P.R. n. 633/72 potrà effettuarsi solamente quando si avrà la certezza che il credito resterà insoddisfatto, ossia al termine della procedura.

Ristretta base, prima la società

16 Luglio 2018

Italia Oggi Sette – Fisco, Maurizio Tozzi, pag. 10

La recente decisione della Ctp di Savona, n. 425 del 26 giugno 2018, avalla il trend giurisprudenziale della Cassazione che, in tema di accertamento ai soci delle società a ristretta base partecipativa, dà il via libera alla sospensione fino a che non passa in giudicato l'esito del contenzioso della società. Fondamentale è la certezza di tale controllo, per evitare la contestazione di violazione del divieto di doppia presunzione. Resta aperto lo «scontro» in ordine all'automatismo accertativo utilizzato da parte degli uffici: tra le altre la Ctr Molise ritiene che si è in presenza di una presunzione semplice, il cui utilizzo necessita dell'assolvimento di ulteriori oneri probatori da parte del fisco, mentre la Ctr Campania la pensa esattamente in modo contrario, continuando a sostenere che il mero accertamento societario sia sufficiente per accertare anche i soci.

Segnalazioni antiriciclaggio: fatture false e prelievi monitorati

16 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi - Antonio Iorio, pag. 13

La Uif della Banca d’Italia ha diffuso il terzo bollettino sull’antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo. Ne emerge che un terzo delle segnalazioni di operazioni sospette deriva da violazioni fiscali associate ad attività di autoriciclaggio o strumentali a condotte più gravi commesse da organizzazioni criminali attraverso frodi fiscali anche internazionali, caratterizzate da flussi da o verso Paesi a rischio, o con sistemi di false fatturazioni. Alcune fattispecie segnalate riguardano poi la costituzione di società da parte di prestanome e con versamento fittizio del capitale nonché l’utilizzo irregolare di factoring. Il documento è utile per chi, professionisti compresi, deve adempiere agli obblighi antiriciclaggio e in particolare alla segnalazione delle operazioni sospette apprese nel corso dell’attività. 

Tax free shopping, l’e-fattura detta i tempi di uscita dei beni

16 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luisa Miletta - Gianluca Natalucci, pag. 14

Il 1° settembre 2018 prenderà il via l’e-fattura per il tax free shopping. Ad essere interessate sono tutte le cessioni di beni a favore del turista extracomunitario che effettua nel territorio acquisti di alcune tipologie di beni a determinate condizioni: come previsto dal rinnovato art. 4-bis del D.L. 193/2016, l’emissione delle relative fatture dovrà avvenire in modalità elettronica. La nuova modalità interesserà tutte le vendite effettuate nei confronti di soggetti privati, domiciliati o residenti fuori dell’Unione Europea, di beni per un importo superiore a 154,94 euro (IVA inclusa) e destinati all’uso personale o familiare, da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale.

L’Ace inciampa sul patrimonio iniziale per Snc, Sas e ditte passate in «ordinaria»

16 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Paolo Meneghetti, pag. 15

L’incremento derivante dall’entità del patrimonio iniziale di costituzione pone un problema nuovo per il calcolo dell’Ace per società di persone e imprese individuali. La questione è inedita poiché nella precedente versione dell’Ace (applicata fino al 2015) la base imponibile Ace era costituita solo dal patrimonio netto finale di ciascun esercizio, a nulla rilevando il patrimonio iniziale. Invece, dalla pubblicazione del D.M. 3 agosto 2017 e della sua relazione illustrativa si evince che dal periodo d’imposta 2016 la base Ace dei soggetti IRPEF è calcolata come quella dei soggetti IRES (pur con alcuni distinguo). L’affermazione è più volte ripetuta dalla relazione.

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