Rassegna stampa

Avvisi bonari a rullo battente

10 Luglio 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Alessandro Pescari - Fabrizio G. Poggiani, pag. 30

Dalla lettura combinata degli avvisi spediti dagli uffici periferici dell'Agenzia delle entrate e ricevuti, nel corso del mese di giugno, dai contribuenti e quanto previsto dal comma 17, dell'art. 7-quater, D..L. 193/2016 che ha sancito la sospensione dal 1° agosto al 4 settembre dei termini di pagamento, emerge che per l'invio dei documenti richiesti dagli avvisi bonari, riferibili al periodo d'imposta 2015, si deve certamente tenere conto della sospensione dall'1/8/2018 al 4/09/2018. Ma, stante il fatto che le richieste sono state ricevute dai contribuenti a metà del mese di giugno scorso e che la risposta deve avvenire nei trenta giorni successivi, la sospensione viene, di fatto, «neutralizzata» e gli operatori, in un momento totalmente dedicato alla predisposizione delle dichiarazioni, sono obbligati a rispondere a stretto giro.

Per gli intermediari abilitati delega ampia sull’e-fattura

10 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca De Stefani, pag. 22

Gli intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali potranno ricevere due deleghe su sei per interagire in modo completo tra il proprio cliente e i servizi telematici delle Entrate per la fattura elettronica: quella per il cassetto fiscale e quella «ampia» per la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici. Quest’ultima, infatti, comprende tutti i “poteri” contenuti nelle altre, tranne quello per il cassetto fiscale e gli installatori dei dispositivi per inviare i file con i corrispettivi.  Il modello per il conferimento delle deleghe è allegato al provvedimento 13 giugno 2018 e può essere presentato su carta a qualsiasi ufficio delle Entrate o anche attraverso il proprio Fisconline (o Entratel, per chi presenta modelli 770 per più di 20 soggetti).

La prova del tributario non vale automaticamente nel penale

10 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi - Antonio Iorio, pag. 23

La Corte di Cassazione, con la sentenza 30784 depositata ieri, ha stabilito che per la dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti occorre dimostrare la consapevolezza del contribuente alla partecipazione della frode del fornitore. A tal fine, però, le risultanze tributarie sono mere prove valutabili dal giudice penale. Nel caso in esame, il rappresentante di una società veniva condannato nei gradi di merito per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. 
L'imputato ricorreva così in Cassazione. Tra i diversi motivi, la difesa evidenziava l'assenza di dolo poiché trattandosi di fatture soggettivamente inesistenti, l'operazione era realmente avvenuta e pertanto mancava la consapevolezza di partecipare ad una frode. 

Note di variazione solo dall’emittente

10 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Gian Paolo Tosoni, pag. 22

Tra le novità principali comportate dalla fattura elettronica vi è la necessità di cambiare le abitudini, che è sempre un grosso problema specialmente quando determinate azioni sono fin troppo consolidate. Basti pensare che la fattura elettronica è un file e non un modello e quindi per predisporla occorre il computer con collegamento a internet e non un bollettario. È prevedibile che la fattura cartacea (analogica) non scomparirà presto e verosimilmente affiancherà la fattura elettronica per un po’ di tempo. 
Infatti, il cedente come prima cosa spesso ha bisogno di portare le fatture emesse in banca per ottenere il finanziamento a breve (“anticipo fatture”) e non può certo utilizzare la fattura elettronica che, nel frattempo, sta navigando verso lo Sdi. 

Se i consumi elettrici sono bassi non è prima casa

10 Luglio 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Sergio Trovato, pag. 27

La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 14793 del 7 giugno 2018, ha stabilito che se i consumi elettrici sono bassi, l'amministrazione comunale può disconoscere l'agevolazione Ici per l'abitazione principale. La presunzione di residenza effettiva in un comune, certificata dai dati anagrafici, può essere superata dai consumi elettrici se ritenuti modesti. Naturalmente, lo stesso principio è applicabile anche all'IMU e alla TASI. Per i giudici di piazza Cavour, per l'immobile adibito ad abitazione principale, le risultanze anagrafiche hanno un valore presuntivo riguardo al luogo di residenza effettiva «e possono essere superate da prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte di convincimento e suscettibile di apprezzamento riservato alla valutazione del giudice di merito».

Regime forfettario, soglie minime da alzare

10 Luglio 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Michele Damiani, pag. 27

Soglie del regime forfettario innalzate per ampliare la platea di riferimento. Sembra ormai preso l'indirizzo del governo sull'aumento dei limiti per le partite Iva con redditi minori. Prima Massimo Garavaglia (sottosegretario al Mef) ha presentato la proposta della Lega in un question time in commissione finanze alla Camera la scorsa settimana: l'idea è quella di portare l'attuale limite di 30 mila euro a quota 100 mila a partire dal 1° gennaio 2019, con l'intervento previsto in legge di Bilancio. Poi è stata la volta del ministro del lavoro Di Maio che, intervistato da Sky domenica scorsa, ha illustrato una proposta simile: l'innalzamento del limite che però, per il ministro, dovrebbe essere portato fino a 80 mila euro. In entrambe le versioni sono previste aliquote al 5% per i professionisti in fase di startup (quindi le nuove Partite IVA) e al 15% per coloro che sono lavoratori autonomi già da più di cinque anni.

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