Rassegna stampa

Autoriciclaggio escluso se i beni non tornano nell’economia legale

06 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Giovanni Negri, pag. 21

La Corte di Cassazione con due importanti sentenze della Seconda Sezione penale depositate ieri, ha affermato che la responsabilità da autoriciclaggio è esclusa solo in caso di utilizzo diretto dei proventi del reato presupposto, e senza che vengano posti in essere comportamenti indirizzati a nasconderne la provenienza illecita. Inoltre, il prodotto, profitto o prezzo dell’autoriciclaggio è del tutto autonomo da quello del reato presupposto e consiste nei proventi ottenuti dall’impiego del prodotto, profitto o prezzo del reato presupposto in altre attività (finanziarie, economiche, imprenditoriali, speculative). Quanto alla definizione del perimetro del prodotto, profitto o prezzo dell’autoriciclaggio, la sentenza n. 30401 chiarisce che non può coincidere con quello del delitto presupposto, visto che di questo profitto l’agente ha già goduto.

 

Revocati gli aiuti di Stato a chi delocalizza entro 5 anni

06 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Luca Gaiani, pag. 22

Se l’impresa trasferisce fuori dall’Unione Europea l’attività economica interessata entro cinque anni dalla realizzazione dell’intervento agevolato, gli incentivi in conto impianti sono da restituire, con sanzione fino a quattro volte. Inoltre, è prevista la revoca dei benefici anche per gli aiuti per investimenti specificamente localizzati in caso di spostamento al di fuori del territorio indicato dal provvedimento. Per le misure di aiuto che prevedono valutazione di impatto occupazionale, il beneficio viene proporzionalmente ridotto se il numero di dipendenti cala di oltre il 10%. È quanto prevede il Decreto Dignità di recente approvazione. Va ricordato che per delocalizzazione, si intende il trasferimento della attività o di una sua parte in un altro sito produttivo della medesima impresa, oppure di società controllate, controllanti o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del Codice civile.

 

Fallimenti, riforma in marcia

06 Luglio 2018

Italia Oggi – Diritto e Fisco, Marcello Pollio, pag. 25

Riparte la riforma del fallimento e della crisi d'impresa. E dovrebbe arrivare al traguardo entro il prossimo 14 novembre anche con il nuovo governo Conte. A pochi giorni dall'insediamento di Mauro Vitiello, uno tra i massimi esperti del diritto fallimentare, a capo dell'ufficio legislativo del ministero della giustizia, è infatti ripreso l'esame dei progetti di decreti attuativi ai quali peraltro lo stesso Vitiello aveva collaborato in qualità di esperto esterno alla commissione Rordorf. Ricordiamo che la legge 155/2017, recante la delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi d'impresa, concede un termine all'esecutivo per l'emanazione di uno o più decreti attuativi, che già la commissione di esperti presieduta appunto da Renato Rordorf aveva approntato di fretta e furia prima dello scioglimento delle Camere a fine dicembre 2017.

 

Fattura elettronica più snella

06 Luglio 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Cristina Bartelli, pag. 27

Le linee di intervento fiscali che tratteggia Raffaele Trano capogruppo 5 stelle della commissione finanze della camera in un’intervista a ItaliaOggi, vanno verso una fatturazione elettronica semplificata e una riscossione che si concentri sui grandi debitori mentre la pace fiscale dovrà essere virtuosa, cioè verso quei piccoli e medi debitori che abbiano comprovata difficoltà economica. “Stiamo studiando intensamente per introdurre una fatturazione elettronica il più semplice possibile. Fra i temi di riflessione c'è anche quello sulle sanzioni, ma dobbiamo ancora raggiungere una posizione definitiva.” Sulla pace fiscale Trano afferma: ““sarà tutto meno che un condono. Piuttosto un accordo con i piccoli e medi debitori in difficoltà economica che potrà sortire due effetti positivi: sgravare questi contribuenti da un vincolo alla loro spesa e velocizzare l'azione dell'Agenzia delle entrate-riscossione”.

 

Holding immobiliare con l'Iva

06 Luglio 2018

Italia Oggi – Imposte e Tasse, Franco Ricca, pag. 28

Secondo quanto risposto dalla Corte di giustizia Ue, con la sentenza pronunciata ieri, 5 luglio 2018, alla questione sollevata dal consiglio di stato francese con il procedimento C-320/17, anche la locazione di un immobile alla partecipata si considera attività economica ai fini dell'Iva ed attribuisce alla holding lo status di soggetto passivo dell'imposta e il connesso diritto alla detrazione sulle spese generali. Tale diritto, qualora questa attività sia esercitata soltanto nei confronti di alcune partecipate, spetta in misura proporzionale. Riconoscendo la soggettività passiva della holding con attività immobiliare, la sentenza è particolarmente rilevante per l'Italia nell'ottica dell'imminente avvio dell'istituto del «gruppo Iva», al quale, secondo la norma nazionale, non possono partecipare coloro che non hanno la veste di soggetto passivo, quali le holding cosiddette statiche.

 

Precompilata, rischio errore con le «Cu» non conguagliate

06 Luglio 2018

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Lorenzo Pegorin Gian Paolo Ranocchi, pag. 20

Domani, 7 luglio, scadrà il termine per la presentazione del modello precompilato 730/2018 al sostituto d’imposta. Invece, ci sarà tempo fino al 23 luglio prossimo in caso di invio diretto alle Entrate o al Caf/professionista abilitato. Vista la prossimità delle scadenze appare dunque opportuno concentrare gli ultimi controlli prima dell’inoltro telematico specie sulle dichiarazioni dove le modifiche rispetto al modello precaricato dall’Agenzia sono state più numerose e di importo maggiormente elevato.

È, infatti, il caso di ricordare che possibili controlli postumi o blocchi al rimborso  potrebbero essere indirizzati proprio nei confronti di quelle dichiarazioni che presentano scostamenti rilevanti rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

 

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