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Esenzione da imposta di donazione per i trasferimenti gratuiti di partecipazioni

17 Luglio 2018 | di Sandro Cerato

Art. 3, D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346

Imposta sulle successioni e donazioni

Nell’ambito delle disposizioni fiscali volte a favorire il passaggio generazione delle aziende, l’art. 3, co. 4-ter, del D.Lgs. n. 346/1990, prevede l’esclusione da imposta di donazione (e successione) per i trasferimenti gratuiti di partecipazioni societarie in presenza di determinate condizioni, che possono variare in funzione del tipo di società le cui quote si riferiscono. Una recente risposta ad istanza di interpello fornita dalla DRE Lazio, riguardante il trasferimento gratuito delle quote di un accomandante nell’ambito di un patto di famiglia, offre lo spunto per analizzare le condizioni previste per l’applicazione dell’esenzione di cui al citato art. 3, co. 4-ter.

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Esenzione IVA confermata anche se mutano le condizioni iniziali. Il lungo cammino verso il soggetto passivo “certificato”

12 Luglio 2018 | di Angelo Carlo Colombo, Vincenzo Cristiano

CGUE, sentenza 20 giugno 2018, C-108/17

Operazioni esenti IVA

Le Autorità competenti di uno Stato membro non possono esimersi dal concedere l’esenzione dall’IVA all’importazione per il sol fatto che, a seguito di un mutamento di circostanze intervenuto successivamente all’importazione, i prodotti sono stati ceduti a un soggetto passivo diverso da quello il cui numero di identificazione IVA era stato indicato nella dichiarazione d’importazione, allorché l’importatore ha comunicato tutte le informazioni relative all’identità del nuovo acquirente allo Stato UE di importazione. Ciò a patto che le condizioni sostanziali per la concessione dell’esenzione relativa alla cessione intracomunitaria successiva siano effettivamente soddisfatte. Questo quanto stabilito dalla sentenza 20 giugno 2018, C-108/17, Enteco Balti UAB, con cui la Corte di Giustizia ha fornito chiarimenti in merito al regime di esenzione IVA nell’ambito dell’immissione in libera pratica di beni destinati a essere, successivamente, oggetto di una cessione intracomunitaria (c.d. regime 42), nel caso in cui nel documento doganale sia indicato l’identificativo di un cessionario intraunionale diverso da quello effettivo.

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I pensionati italiani migranti: fenomeno in piena evoluzione

06 Luglio 2018 | di Eugenio Condoleo

Art. 3., D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917

Pensioni

L’idea di trasferire la propria residenza all’estero sfruttando, in particolare, una tassazione più favorevole, è sicuramente possibile, ma richiede una severa attenzione alle procedure da osservare ed agli adempimenti da compiere. Le cautele da adottare trovano il loro fondamento giuridico nell’art. 3 del D.P.R. n. 917/86, il quale stabilisce tutte le regole per la tassazione dei soggetti residenti e non residenti in Italia. Coloro che hanno eletto la residenza fiscale nel nostro territorio sono tenuti a dichiarare in Italia tutti i loro redditi, ovunque prodotti, in ossequio alla cosiddetta “worldwide taxation”, mentre quelli non residenti fiscalmente sono obbligati a dichiarare alle nostre autorità fiscali solo i redditi ivi prodotti salvo quanto indicato nelle convenzioni bilaterali stipulate dall’Italia con i Paesi esteri.

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Tassazione degli immobili patrimonio locati dalle imprese

03 Luglio 2018 | di Sandro Cerato

Art. 90 T.U.I.R.

Immobili

La presenza di immobili non strumentali nelle imprese richiede l’applicazione di regole specifiche per la tassazione degli stessi quali componenti del reddito d’impresa. In particolare, l’art. 90 del TUIR prevede che tali immobili concorrono alla formazione del reddito d’impresa secondo le risultanze catastali, dovendo in tal modo rendere imponibile il maggiore tra il canone di locazione risultante dal contratto, eventualmente ridotto di un importo massimo del 15% a titolo di spese di manutenzione ordinaria sostenute e documentate, e la rendita catastale rivalutata del 5%. Nel presente contributo si analizzano le diverse fattispecie di locazione immobiliare, individuando per ciascuna di esse la corretta tassazione nel reddito d’impresa.

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Dal 1° luglio le nuove norme dei pacchetti turistici: a tutela dei viaggiatori dell'era digitale

28 Giugno 2018 | di Monica Greco

D. Lgs. 21 maggio 2018, n. 62

Agenzie di viaggio

Al via le nuove regole che disciplinano i "Pacchetti turistici" e recepiscono la Direttiva europea 2015/2302 con lo scopo di tutelare tutti coloro che, per organizzare il proprio viaggio, si affidano a professionisti (agenzie, tour operator, etc.) e anche al web. Con la pubblicazione in G.U. del D. Lgs. n. 62 del 21 maggio 2018, è stata aggiornata la normativa relativa ai "Contratti del turismo organizzato" attraverso la rimodulazione della la disciplina dei pacchetti e dei servizi turistici venduti ai viaggiatori non solo attraverso i canali tradizionali. Dalla nuova la definizione dei "servizi turistici" all'indicazione specifica di cosa comprende un "pacchetto turistico" sino agli obblighi assicurativi, garanzie dei viaggiatori e molto altro. La nuova disciplina, in vigore dal 1° luglio 2018, amplia le tutele prevedendo il recesso dal contratto nei casi di aumento del prezzo del pacchetto di viaggio oltre l’8%, e rilevanti sanzioni pecuniarie - da 1.000 a 20 mila euro - a carico dei professionisti, organizzatori e venditori del viaggio stesso e, persino, la sospensione dell'esercizio dell'attività.

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Il ruolo dell'intermediario nella fatturazione elettronica

26 Giugno 2018 | di Fabio Cigna

Fattura elettronica e semplificata

A pochi giorni dalla presumibile entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, ancorché limitatamente alle cessioni di carburante ed alle prestazioni rese da subappaltatori e sub contraenti nell’ambito degli appalti pubblici, molte sono state le indicazioni operative da parte dell’Amministrazione finanziaria, degli operatori del settore e delle Associazioni di categoria. Ciò che è certo è che una partita importante la giocheranno sicuramente gli intermediari che potranno e dovranno accompagnare le imprese clienti nelle delicate fasi di avvicinamento e gestione di un nuovo flusso informativo che, se da un lato dovrebbe semplificare la gestione del ciclo di fatturazione; dall’altro potrebbe mostrare, fin dai suoi esordi, delle aree di inapplicabilità o di incertezza che potrebbero comportare un incremento dei costi della gestione amministrativa della documentazione contabile.

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Spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e dubbi applicativi in dichiarazione

22 Giugno 2018 | di Francesco Barone

Manutenzioni

I soggetti che applicano i principi contabili, devono tenere in considerazione il principio della derivazione rafforzata, il quale comporta il riconoscimento, ai fini fiscali, della qualificazione, della imputazione temporale e della classificazione in bilancio dei criteri previsti dai rispettivi OIC. Va subito evidenziato, però, che l’applicazione del principio di derivazione rafforzata, non significa che le poste esposte nel bilancio rilevano anche ai fini reddituali, in quanto rimangono esclusi da detto principio quei fenomeni di valutazione fiscale contenuti nel TUIR. Esistono, pertanto, delle differenze di valutazione tra OIC e norme fiscali che meritano rilievo e che portano a risultati reddituali completamente difformi. Sotto la lente il trattamento di manutenzioni e riparazioni, visto che con l’approssimarsi del tempo di compilazione della dichiarazione dei redditi, potrebbero sorgere dei dubbi di natura applicativa.

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Armonizzazione della disciplina dell'exit tax

21 Giugno 2018 | di Eugenio Condoleo

Fiscalità internazionale

La libertà di stabilimento è solitamente intesa come il diritto di ogni cittadino dell’Unione ad eleggere la propria residenza in uno dei Paesi aderenti alla Comunità Europea e costituisce uno dei cardini fondamentali che hanno qualificato la stessa Unione. La norma dettata nell’art. 18 (ex art. 12 del TCE) del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea ha vietato ogni discriminazione legata alla nazionalità e da cui derivi il fondamentale principio della libertà di stabilimento. L'Autore analizza l'evoluzione pratica e giurisprudenziale della materia, fino al contenuto dell'art. 166 del T.U.I.R. in tema di exit tax.

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Ok “condizionato” alla detrazione IVA sugli acconti versati

19 Giugno 2018 | di Vincenzo Cristiano

Cause riunite C-660/16 e C-661/16

Acconto IVA

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza del 31 maggio scorso riferita alle cause riunite C-660/16 e C-661/16, ha stabilito che non può essere disconosciuto il diritto alla detrazione dell’IVA riguardante il versamento di un acconto nella misura in cui l’acconto sia stato versato e il cessionario, dal canto suo, al momento del versamento, risultasse in possesso di tutti quegli elementi utili a far presumere come certa la futura cessione di beni, anche se poi non realizzatasi.

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Il Quadro RW nel Modello Redditi Persone fisiche 2018

18 Giugno 2018 | di Federico Gavioli

Quadro RW

Il Quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini dell’imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE) e dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero (IVAFE).

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