Focus

Focus su Compensazioni

Accollo del debito d'imposta e divieto di compensazione

13 Febbraio 2018 | di Fabrizio Papotti, Antonella Tarsia Morisco

Risoluzione 15 novembre 2017, n. 140/E

Compensazioni

L’istituto dell’accollo del debito viene recepito nel diritto tributario con alcune peculiarità, messe in luce dall’Amministrazione finanziaria con la Risoluzione 15 novembre 2017, n. 140/E. Dopo l’emanazione di questo documento di prassi, non sarà più realizzabile l’operazione che vede l’accollo del debito da parte di un terzo (accollante) che lo estingue mediante l’utilizzo di propri crediti tributari. In particolare, oltre a confermare che, in ambito tributario, l’accollo del debito altrui può essere solo cumulativo e non anche liberatorio, l’Agenzia delle Entrate ha affermato il divieto, in capo all’accollante, di procedere alla compensazione del debito accollato con un proprio credito tributario.

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Accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione, il punto delle Entrate

10 Gennaio 2018 | di Fabrizio Papotti

Compensazioni

L’istituto dell’accollo del debito viene recepito nel diritto tributario con alcune peculiarità, messe in luce dall’Amministrazione finanziaria con la Risoluzione 15 novembre 2017, n. 140/E. Dopo l’emanazione di questo documento di prassi, non sarà più realizzabile l’operazione che vede l’accollo del debito da parte di un terzo (accollante) che lo estingue mediante l’utilizzo di propri crediti tributari. In particolare, oltre a confermare che, in ambito tributario, l’accollo del debito altrui può essere solo cumulativo e non anche liberatorio, l’Agenzia delle Entrate ha affermato il divieto, in capo all’accollante, di procedere alla compensazione del debito accollato con un proprio credito tributario.

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Compensazioni oltre i 15.000 euro valide per le dichiarazioni presentate entro il 23 aprile

11 Maggio 2017 | di Federico Gavioli

Compensazioni

Con la Manovra correttiva l'Esecutivo ha ridotto da 15.000 a 5.000 euro il limite massimo oltre il quale, per poter compensare i crediti relativi ad IVA, imposte dirette e IRAP e ritenute alla fonte, i contribuenti hanno l’obbligo di apporre il visto di conformità. L’Amministrazione finanziaria, in particolare, ha chiarito che le compensazioni fino a 15.000 euro senza visto sono valide per le dichiarazioni presentate entro il 23 aprile scorso.

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Indebita compensazione, eccedere il tetto non è solo violazione fiscale

15 Settembre 2015 | di Annalisa Gasparre

Compensazioni

Un credito verso l’Erario, per quanto certo, è esigibile e, dunque, utilizzabile per la compensazione solo se riguarda il periodo di imposta in riferimento al quale è consentita la compensazione e in misura non eccedente il limite stabilito dalla Legge. Diversamente, la compensazione è indebita e costituisce reato tributario. A chiarirlo è la Cassazione con la sentenza n. 36393/15 depositata il 9 settembre scorso.

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I benefici fiscali per l’industria cinematografica

15 Maggio 2015 | di Eugenio Condoleo

Compensazioni

Le disposizioni legislative sul Tax Credit per lo spettacolo (Credito d’Imposta) prevedono la possibilità di una compensazione dei debiti fiscali (IRES, IRAP, IRPEF, IVA, Contributi Previdenziali e Assicurativi) con il credito maturato in seguito ad un investimento nel settore cinematografico. Dopo avere esaminato precedentemente quello che definiamo il “Tax Credit esterno” e di cui sono destinatari essenzialmente investitori esterni al mondo cinematografico, apriremo ora un focus sulle imprese di produzione e distribuzione, gli esercenti cinematografici, le imprese di produzione esecutiva e di post produzione, anch’esse destinatarie dei benefici che provengono dalla L. 244/2007 e successivi decreti applicativi. Tale legge ha introdotto in Italia un complesso sistema di agevolazioni fiscali disciplinate dai D.M. 7 maggio 2009 e 21 gennaio 2010, nonché completato dalla Legge Bray n. 91, G.U. 08/10/2013 denominata Valore Cultura ed ampliata al settore audiovisivo dal D.L. n. 83 31/05/2014, convertito in L. 29/07/2014 n.106.

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Società “in perdita sistematica”: le novità in tema di cause di esclusione e disapplicazione della disciplina

15 Marzo 2013 | di Umberto Terzuolo

Compensazioni

Analisi delle ultime novità introdotte in merito alla ipotesi di esclusione automatica ed alla disapplicazione della disciplina delle società ”in perdita sistematica”. L'approfondimento si sofferma in particolare sui recenti interventi di prassi in materia, quali la Risoluzione dell'11 dicembre 2012, n. 107/E, e la Circolare del 15 febbraio 2013, n. 1/E. Il tema è di stretta attualità: in caso di non applicabilità di cause di esclusione o disapplicazione, è possibile presentare apposito interpello, con un'istanza da inviare per ottenere risposta dall’Agenzia entro il termine di presentazione del modello Unico.

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La compensazione del credito IVA: limiti e profili sanzionatori

12 Febbraio 2013 | di Umberto Terzuolo

Compensazioni

Analisi dei limiti generali e specifici relativi alla compensazione del credito IVA, con un focus sui risvolti sanzionatori.

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