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Resto al Sud: una grande opportunità per giovani imprenditori. Aspetti generali e trattamento fiscale dei contributi erogati

16 Marzo 2018 | di Eugenio Condoleo

Credito d'imposta per investimenti nel mezzogiorno

Il provvedimento legislativo denominato “Resto al Sud” si inquadra nel novero delle leggi che negli ultimi anni sono state pensate per dare linfa e possibilità a nuove iniziative nel Meridione nonché abbattere il tasso di disoccupazione giovanile tra i più elevati d’Europa. Il D. L. n. 148/2017 (che concorre, con la Legge di Bilancio 2018, alla manovra di finanza pubblica) ha posto - all’art. 11 c. 2 bis e 2 ter - le condizioni e le premesse per far decollare una serie di provvedimenti e di misure concrete tra cui quelle destinate ai giovani imprenditori nel Mezzogiorno, con particolare riguardo agli oneri che ne derivano attraverso la convenzione stipulata tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed Invitalia, relativamente ai requisiti necessari per potersi proporre come beneficiario di tali misure finanziarie.

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È impugnabile davanti al Giudice tributario il diniego di disapplicazione delle norme antielusive

14 Marzo 2018 | di Flavia Silla

Cass. civ., sez. VI, 15 febbraio 2018, n. 3775

Interpello

Con l’ordinanza n. 3775 del 15 febbraio scorso la Cassazione ha segnato un punto a favore del contribuente poiché ha precisato, in armonia con un precedente analogo, che il diniego del Direttore Regionale delle Entrate di disapplicazione delle norme antielusive è impugnabile dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. La pronuncia fa riferimento al provvedimento emanato ai sensi dell’art. 37-bis, co. 8, D.P.R. n. 600/1973, prima delle modifiche effettuate dal D.Lgs. n. 156/2015.

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Le novità dal decreto di revisione del regime di tassazione del consolidato nazionale

07 Marzo 2018 | di Federico Gavioli

MEF, Decreto 01 marzo 2018.pdf

Consolidato fiscale nazionale

In materia di tassazione del consolidato nazionale, con il D.M. del Ministro delle Finanze firmato il 1 marzo 2018, contenente le disposizioni attuative del regime opzionale di tassazione di gruppo sono state riviste le precedenti disposizioni previste nel D.M. del 9 giugno 2004 che è stato sostituito e abrogato. Il nuovo decreto si è reso necessario a seguito delle modifiche introdotte dal legislatore con il D.L. 193/2016: è ora previsto che, l’opzione, al termine del triennio di validità, si intenda tacitamente rinnovata per un altro triennio, a meno che non sia espressamente revocata secondo le modalità e i termini previsti per la comunicazione dell’opzione.

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Le novità per gli acquisti di carburante

05 Marzo 2018 | di Sandro Cerato

Scheda carburante

Con la Legge di Bilancio 2018, a partire dal prossimo 1° luglio 2018, saranno introdotte importanti novità per l’acquisto di carburante da parte di soggetti passivi iva, sia per quanto riguarda la documentazione, sia per quanto riguarda le condizioni per la deducibilità del costo e la detrazione dell’IVA. In particolare, si prevede l’abrogazione della scheda carburante (quale documento sostitutivo della fattura) e l’introduzione dell’obbligo di emissione della fattura elettronica per quanto riguarda il primo punto, mentre per la deduzione del costo e la detrazione dell’IVA, è richiesto l’obbligo di pagamento del carburante con mezzi elettronici di pagamento.

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La nuova mediazione tributaria: le novità in vigore dal 1° gennaio

01 Marzo 2018 | di Marco Ligrani

Mediazione

A seguito della modifica apportata dall’art. 10 del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (convertito, con modificazioni, dalla L. 21 giugno 2017, n. 96), si è innalzata a cinquantamila euro la soglia al di sotto della quale la proposizione del ricorso attiva, automaticamente, la fase della mediazione. La novità riguarda tutti gli atti, impugnabili davanti alle commissioni tributarie, consegnati a decorrere dal 1° gennaio 2018. Pertanto, è dal prossimo 2 marzo, sessantesimo giorno successivo al 1° gennaio, che inizierà a scadere il termine per la proposizione dei primi reclami interessati dalla nuova disposizione. L’Agenzia delle Entrate, con Circolare n. 30/2017, ha – appunto - chiarito l’ambito di applicazione del nuovo istituto, evidenziando, in particolare, che, ai fini del discrimine del 1° gennaio, occorre guardare alla data di effettiva consegna al destinatario.

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La data di ricezione della fattura alla prova delle liquidazioni periodiche

26 Febbraio 2018 | di Pasquale Murgo

Agenzia delle Entrate, Circolare 17 gennaio 2018, n. 1/E

Fattura

I chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, nella Circolare n. 1/2018, sono stati determinanti per risolvere le problematiche della gestione delle fatture di fine anno e per l’esatta individuazione del periodo di imposta in cui procedere con la detrazione. Sulla gestione delle liquidazioni periodiche in corso d’anno, invece, ci si è chiesti se l’approccio generale individuato dall’Amministrazione volto ad attribuire fondamentale rilevanza al momento di ricezione della fattura, debba assumere valenza anche in relazione all’individuazione del periodo di liquidazione periodica in cui far confluire il documento.

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Agevolazioni fiscali sulla prima casa: casi controversi tra sentenze ed interpretazioni dell'Agenzia delle Entrate

20 Febbraio 2018 | di Eugenio Condoleo

Prima casa

La lettura congiunta di dispositivi di merito fa emergere l'interpretazione, spesso controversa, circa aspetti fondamentali del bonus prima casa, in particolare il recupero a tassazione ordinaria delle agevolazioni fiscali richieste nell’atto di acquisto non suffragate, poi, dal trasferimento nei diciotto mesi successivi nel Comune in cui è ubicato l’immobile. L'Autore, richiamati alcuni esempi in materia, ricostruisce il quadro di prassi e auspica soluzioni potenzialmente utili al fine di evitare contenziosi.

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Spese di formazione per il personale dipendente: al via il credito d'imposta per il settore "Industria 4.0"

19 Febbraio 2018 | di Amedeo Mellaro

Legge di Bilancio 2018

L’art. 1, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), al comma 46 introduce il credito d’imposta formazione 4.0 al fine di incentivare il rafforzamento delle competenze nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale impresa 4.0. L’incentivo, salvo proroghe, ha durata limitata all’anno d’imposta 2018 e la sua misura è pari al 40% del costo aziendale dei lavoratori dipendenti fino ad un importo massimo annuo pari ad euro 300.000 per ciascun beneficiario.

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Accollo del debito d'imposta e divieto di compensazione

13 Febbraio 2018 | di Fabrizio Papotti, Antonella Tarsia Morisco

Risoluzione 15 novembre 2017, n. 140/E

Compensazioni

L’istituto dell’accollo del debito viene recepito nel diritto tributario con alcune peculiarità, messe in luce dall’Amministrazione finanziaria con la Risoluzione 15 novembre 2017, n. 140/E. Dopo l’emanazione di questo documento di prassi, non sarà più realizzabile l’operazione che vede l’accollo del debito da parte di un terzo (accollante) che lo estingue mediante l’utilizzo di propri crediti tributari. In particolare, oltre a confermare che, in ambito tributario, l’accollo del debito altrui può essere solo cumulativo e non anche liberatorio, l’Agenzia delle Entrate ha affermato il divieto, in capo all’accollante, di procedere alla compensazione del debito accollato con un proprio credito tributario.

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I chiarimenti dell'Agenzia per i semplificati per cassa

12 Febbraio 2018 | di Sandro Cerato

Contabilità semplificata

Nel corso del consueto incontro di inizio anno con la stampa specializzata l’Amministrazione ha fornito alcuni importanti chiarimenti per i contribuenti in regime di contabilità semplificata che, a partire dall’anno 2017, applicano obbligatoriamente il regime di “cassa” di cui all’art. 66 del T.U.I.R., come modificato dall’art. 1, co. da 17 a 23, della Legge di Bilancio 2017. In particolare, i chiarimenti hanno riguardato il rapporto con le regole della detrazione IVA sugli acquisti, gli obblighi in caso di opzione per il regime di contabilità ordinaria, i tempi di annotazione delle operazioni fuori campo IVA per i soggetti che hanno optato ex art. 18, co. 5, D.P.R. n. 600/73, e l’impatto dei componenti reddituali maturati fino al 2016 la cui imputazione è stata rinviata nei periodi d’imposta successivi.

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